Salute 11 Febbraio 2021 11:12

Obesità e malnutrizione tra gli effetti della pandemia. L’esperta: «Curare l’alimentazione dei pazienti ricoverati e a casa»

Scarsa attività fisica, sedentarietà e diete sballate hanno provocato una crescita di obesità e un rischio di malnutrizione. Picardi (biologa): «Un buon trattamento nutrizionale deve essere all’ordine del giorno non solo per pazienti ricoverati, a rischio di malnutrizione e sarcopenia, ma anche per soggetti sedentari e chiusi a casa a causa dell’isolamento»

La pandemia ci ha costretto a riadattare il nostro stile di vita in un modo del tutto nuovo, rendendoci più sedentari, e ha imposto un cambiamento radicale anche sotto l’aspetto nutrizionale. In che forma e con quali conseguenze il Covid-19, il lockdown e tutto ciò che si è portata dietro l’emergenza sanitaria, ha modificato e cambiato l’alimentazione degli italiani? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Marika Picardi, Biologa Nutrizionista e responsabile scientifica del corso FAD offerto da Consulcesi Club “Cibo & Covid-19. Nutrirsi al meglio durante la pandemia”.

«L’isolamento ha avuto un impatto notevolissimo sui vari comportamenti e gli stili di vita delle persone – ha spiegato l’esperta -. La noia, lo stress e il fatto di non uscire più di casa per la paura di essere contagiati hanno determinato l’inattività fisica e la sedentarietà».

Poco movimento, smart working, quarantene, misure restrittive e cattiva alimentazione hanno avuto come conseguenza un aumento del peso corporeo: «Tanta gente si è alimentata con cibi impropri, focalizzata su cucine tradizionali, e tutto ciò ha determinato un aumento dell’obesità nella maggior parte della popolazione e un rischio di malnutrizione. Dobbiamo sempre considerare – ha aggiunto la dottoressa – che la malnutrizione non è soltanto la perdita di peso ma quella condizione che fa sì che si perda la massa muscolare scheletrica necessaria per un buon funzionamento anche del sistema immunitario».

Poiché la malnutrizione presuppone l’incapacità di preservare una corretta composizione corporea e muscolare, è da attribuire non solo a soggetti che perdono peso ma anche a soggetti obesi. «Un buon trattamento nutrizionale deve essere all’ordine del giorno, – ha evidenziato la dottoressa – soprattutto in questo contesto di pandemia non solo per pazienti ricoverati, a rischio di malnutrizione e sarcopenia, ma anche per soggetti sedentari e chiusi a casa a causa dell’isolamento».

Quali sono le indicazioni  per i pazienti che hanno avuto il Covid-19 sia in una forma lieve per cui non è stato necessario il ricovero sia per quelli ricoverati in ospedale? «Bisognerà sempre far riferimento a una buona gestione clinica, da realizzare a 360 gradi, che comprenda anche un corretto trattamento nutrizionale e quindi adeguate diete – ha sottolineato la Picardi –. È importante tenere sotto controllo sia i pazienti ricoverati che quelli a casa fornendo indicazioni specifiche su come poter gestire alimentazione e stile di vita».

Indicazioni e suggerimenti che però, spesso, non trovano concreta realizzazione: «Dobbiamo essere realisti, tanta gente avendo la consapevolezza di eccedere con il cibo trova la scusante delle varie restrizioni per non effettuare una buona attività fisica quotidiana e ridurre i controlli nutrizionali» conclude la dottoressa Picardi.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
Specialisti spostati in altri reparti a causa dell’emergenza Covid, il Consiglio di Stato rimette tutto in discussione
Una recente pronuncia sancisce un importante principio per il personale sanitario adibito, durante l’emergenza da Covid-19, a prestazioni che esulano dalla specializzazione conseguita. L’intervista all’esperto
Nasce HERA, l’Autorità europea per la risposta alle emergenze sanitarie che verranno
L'UE ha annunciato la nascita di HERA, l'Autorità che si occuperà di prevedere i disastri sanitari come quello causato da Covid-19 e ne gestirà la reazione immediata
Covid-19, Von der Leyen: «Ue leader mondiale sui vaccini. Ora evitare pandemia dei non vaccinati»
La Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, nel corso del discorso sullo Stato dell'Unione, ha rivendicato con orgoglio il lavoro fatto da tutti gli Stati membri nel corso della pandemia
Ho contratto il Covid-19 dopo la prima dose di vaccino, cosa devo fare?
Cosa fare se una persona contrae il Covid-19 successivamente alla somministrazione della prima dose di vaccino? Il Ministero della Salute ha fornito i chiarimenti necessari tramite una circolare firmata dal Direttore della Prevenzione, Gianni Rezza
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 17 settembre, sono 227.070.462 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.670.479 i decessi. Ad oggi, oltre 5,81 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco