Salute 22 Dicembre 2020 14:50

Covid e alimentazione, come è cambiato il rapporto con il cibo durante la pandemia

Più cibo confezionato e junk food, come abbiamo cambiato la nostra alimentazione con l’avvento del Covid? I rischi dell’emotional eating e i consigli dell’Iss per mantenere una vita sana

Covid e alimentazione, come è cambiato il rapporto con il cibo durante la pandemia

A dicembre 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità lanciava l’allarme per una nuova e sconosciuta epidemia che stava affollando gli ospedali cinesi. Il 31 gennaio 2020, il governo italiano proclamava lo stato di emergenza e il Covid-19 entrava ufficialmente nelle vite di tutti. Dalle mascherine al modo di festeggiare, la pandemia ha sconvolto la quotidianità degli italiani e uno degli aspetti più colpiti è stato l’approccio verso l’alimentazione.

Lockdown e il comportamento “bunker”

Dagli assalti ai supermercati, passando per la spesa online e poi per il sostegno alle botteghe di quartiere, le abitudini alimentari sono cambiate più volte, facendo registrare dati anomali. Proprio agli inizi del lockdown, tra il 24 febbraio ed il 15 marzo, il sistema Coop Italia registrava un +14,6% sulle vendite totali. Con il cibo confezionato a raggiungere, da solo, un +10,3% in quanto più facilmente conservabile e adatto alle uscite limitatissime del periodo.

Così gli italiani, tra i primi sostenitori dei “cibi freschissimi” in Europa, si sono ritrovati ad acquistare in massa farina, carne in scatola, legumi secchi e lievito di birra. Quest’ultimo arrivato a un +149% e protagonista dei tentativi culinari di ognuno tra le mura domestiche. Pasta, latte uht, biscotti e riso seguivano subito dopo, confermando l’attitudine “bunker” nel fare la spesa per il primo mese di chiusura.

Statistiche sull’alimentazione, vince il comfort food

Al rialzo anche i numeri del comfort food, come chiarito in questa statistica sull’alimentazione in tempo di Covid, che mostrano come gli italiani siano ricorsi a cibi succulenti e più ricchi di zuccheri per sopperire alla difficile situazione psicologica creata dal confinamento.

Affettati e patatine, rispettivamente +32,4% e +31,3%, sono stati i prodotti più scelti, seguiti dalla cioccolata (+21,9%) e gli aperitivi (+17%). Un meccanismo di “coping” per gestire l’ansia e il forte stress di quei giorni, che ha preoccupato medici ed esperti.

Emotional eating e obesità

È l’emotional eating o disturbo da alimentazione compulsiva, come definito da Leonardo Mendolicchio esperto di disturbi del comportamento alimentare nell’ospedale Piancavallo. Patologia che ha raggiunto un +30% già durante il mese di maggio, con un sostanzioso aumento delle richieste di assistenza. A preoccupare maggiormente sono bambini e ragazzi, più esposti a un rapporto complesso con il cibo. Usarlo come distrazione e “premio” ha poi portato, in alcuni casi, a disturbi veri e propri che ora il Sistema sanitario nazionale dovrà prepararsi ad affrontare con risorse appropriate.

In Italia sovrappeso e obesità colpiscono circa 1 milione e 700mila ragazzi. La chiusura delle scuole e l’obbligo di stare in casa riducono ulteriormente le possibilità di mantenere uno stile di vita sano. Chi è affetto da obesità rischia così di subire un isolamento ulteriore, che può mettere a dura prova la loro salute psicologica. Aumentare la disparità potrebbe quindi aumentare anche il rischio di esporsi all’obesità in un momento di debolezza della forza di volontà.

Genitori e pediatri per primi, ma anche medici e pazienti adulti sono spinti a concentrarsi sul controllo del comportamento alimentare proprio e altrui. Specie ora che i primi studi dimostrano come l’obesità sia una delle caratteristiche che contribuiscono ad aggravare l’infezione da Covid-19.

I consigli dell’Iss

L’Istituto Superiore di Sanità ha invitato tutti ad approfittare di questo periodo di costrizione in casa per migliorare il rapporto con il cibo e trarne vantaggio per la propria salute. Tre i consigli principali: riservare più tempo alla preparazione dei pasti, recuperare la colazione come pasto più importante della giornata e aumentare il consumo degli alimenti importanti come verdure e legumi.

Questi ultimi considerati anche “elementi chiave” per risvegliare e rafforzare il sistema immunitario contro Covid-19. Per esempio, secondo le statistiche sull’alimentazione, le lenticchie ricche di zinco e le cipolle, ottime per produrre enzimi contro i radicali liberi. Ancora il selenio contenuto nei fiocchi d’avena per risvegliare i muscoli e la vitamina C dei ravanelli, che migliora la circolazione sanguigna nella mucosa nasale. Senza scordare il finocchio, ricco di oli essenziali per la flora intestinale e i famigerati cavoletti di Bruxelles, indicati per l’acido folico.

Alimentazione e Covid, riprendere il controllo della propria salute

Anche le nuove modalità di lavoro post-Covid hanno contribuito a diffondere il binge-eating nell’alimentazione degli italiani. Lo smart-working e le giornate trascorse sulla scrivania non devono, si legge nel documento Iss, servire ad accumulare snack e fare pause poco salutari. Una speciale attenzione deve essere dedicata a zuccheri e carboidrati, da limitare sempre ma con particolare impegno quando il movimento è così ridotto come nel periodo che stiamo vivendo. Per farlo potrà essere utile non riempire eccessivamente il frigo e quindi modificare quella tendenza che ha dominato i primi frenetici mesi dell’anno.

Mentre con il 2021 gli esperti ammettono che la pandemia potrebbe non finire, quel che dovrà trovare un aggiustamento sono tutti quei comportamenti sbagliati messi in moto per reazione ad un evento inatteso. Convivenza con il virus dovrà significare anche recuperare il controllo della propria salute e concentrarsi sul mantenerla, a discapito della vita frenetica di prima.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
Covid: spray nasale con anticorpi protegge da infezione. Gli scienziati: “Approccio utile contro nuove varianti e in futuro anche contro altri virus”
I ricercatori del Karolinska Institutet, in Svezia, hanno dimostrato che lo spray nasale anti-Covid sviluppato, a base di anticorpi IgA, può offrire protezione dall'infezione. O almeno così è stato nei topi su cui è stato testato, come riportato da uno studio pubblicato su PNAS. I risultati aprono la strada a una nuova strategia per proteggere le persone ad alto rischio a causa delle diverse varianti del virus Sars-CoV-2 e possibilmente anche da altre infezioni
Fiaso: Covid ancora in calo, ma preoccupa l’influenza
Si conferma in calo l’indice dei ricoveri Covid. La rilevazione degli ospedali sentinella aderenti a Fiaso fa registrare un complessivo -16% nell’ultima settimana del 2023. Secondo l'ultima rilevazione Fiaso i virus influenzali stanno avendo un impatto in termini assoluti maggiore sugli ospedali
di V.A.
Covid: le varianti sono emerse in risposta al comportamento umano
Le varianti del virus Sars-CoV-2 potrebbero essere emerse a causa di comportamenti umani, come il lockdown o le misure di isolamento, le stesse previste per arginare la diffusione dei contagi. Queste sono le conclusioni di uno studio coordinato dall’Università di Nagoya e pubblicato sulla rivista Nature Communications. Utilizzando la tecnologia dell’intelligenza artificiale e la modellazione matematica […]
Covid: in commercio terapie di dubbia sicurezza ed efficacia
Ci sono la bellezza di 38 aziende che hanno messo in commercio presunti trattamenti a base di cellule staminali e di esosomi (vescicole extracellulari) per la prevenzione e il trattamento del Covid-19
Covid: alta adesione degli over 60 ai vaccini ridurrebbe fino al 32% i ricoveri, le raccomandazioni nel Calendario per la Vita
Il board del Calendario per la Vita, costituito da diverse società scientifiche, ha redatto delle raccomandazioni per la campagna di vaccinazione anti-Covid per l’autunno-inverno 2023
di V.A.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...
Salute

In Italia l’obesità uccide 4 volte in più degli incidenti d’auto

Nel nostro paese l'obesità è in aumento esponenziale e sempre più "killer", con un numero di morti all'anno 4 volte superiore a quello degli incidenti d'auto, e una previsione, en...