Salute 12 Gennaio 2021 12:31

Obbligo del vaccino anti Covid-19, Garavaglia (Comitato Bioetica): «Vi spiego perché non si può escludere»

L’ex Ministro della Salute spiega: «In base alla Costituzione, il diritto alla tutela della salute è un diritto che non può entrare in conflitto con gli altri e va salvaguardato in sé. Prima dell’obbligo bisogna informare e persuadere». Sull’emergenza Covid: «Nella prima ondata ci siamo comportati bene, ma nella seconda siamo stati impreparati»

Obbligo del vaccino anti Covid-19, Garavaglia (Comitato Bioetica): «Vi spiego perché non si può escludere»

«Prima di tutto occorre informare e persuadere. Poi è chiaro che se tanti ancora sceglieranno di non vaccinarsi toccherà alla Legge intervenire». Mariapia Garavaglia, ex Ministro della Salute e oggi Vicepresidente del Comitato Nazionale di Bioetica, non esclude affatto la possibilità che nei prossimi mesi ci possa essere una Legge che introduca l’obbligo del vaccino anti Covid-19. Non è un tema di oggi, perché le dosi sono ancora limitate essendo stati autorizzati solo due vaccini, ma in futuro il problema si potrebbe porre, soprattutto in vista dell’agognata immunità di gregge che per ora resta un miraggio.

Obbligo del vaccino anti Covid-19, cosa dice il Comitato di Bioetica

Lo stesso Comitato di Bioetica, in un documento redatto a fine novembre, aveva emanato alcune raccomandazioni sul tema vaccini: «L’emergenza pandemica – si legge sul documento – non deve portare a ridurre i tempi della sperimentazione, indispensabili sul piano scientifico, bioetico e biogiuridico, per garantire la qualità e la protezione dei partecipanti». Per il CNB il vaccino deve essere considerato un «bene comune, la cui produzione e distribuzione a favore di tutti i Paesi del mondo non sia regolata unicamente dalle leggi di mercato». Il Comitato presieduto da Lorenzo D’Avack aveva sottolineato che «non si può escludere l’obbligatorietà in casi di emergenza, soprattutto per gruppi professionali maggiormente esposti all’infezione e alla trasmissione della stessa».

La posizione di Mariapia Garavaglia

A Sanità Informazione, Mariapia Garavaglia spiega il senso della presa di posizione del Comitato: «Occorre persuadere. È un fatto importante in sé, perché è educazione sanitaria ed educazione civica. È una assunzione di responsabilità nei confronti della comunità. Alla mia libertà, anche eventualmente quella di non vaccinarmi, corrisponde la libertà degli altri di non farsi infettare: io ho il diritto di non farmi contagiare. Il diritto alla tutela della Salute è definito in Costituzione “fondamentale”: non c’è in nessuna altra parte della Costituzione l’aggettivo “fondamentale” vicino a un diritto. Vuol dire che è un diritto che non può entrare in conflitto con gli altri e va salvaguardato in sé».

Nel difficile equilibrio tra diritti e libertà, la tutela della salute ha un peso decisivo per Garavaglia: «Se a causa di una vaccinazione mancata io non sono più uguale agli altri cittadini e potrei avere un danno – aggiunge l’ex Ministro – è evidente che lo Stato a quel punto deve intervenire».

La scelta del vaccino

Altro tema eticamente sensibile è quello della scelta del vaccino: quando ce ne saranno diversi in campo, sarà possibile per il cittadino scegliere? «È un tema da approfondire – ammette Garavaglia -. Come lei sa, il prontuario terapeutico nazionale è deciso dallo Stato. C’è un’Agenzia nazionale, l’Aifa. Tocca all’Aifa decidere. Sappiamo che ci sono farmaci equivalenti. Quindi se i vaccini sono efficaci e l’Aifa li registra e li considera tutti somministrabili lo Stato può decidere, per averne una sufficiente quantità, di usare tutti quelli che l’Aifa ha messo a disposizione. Il criterio è quello del prontuario. È lo Stato che decide la validità della messa in circolazione di un farmaco quando viene approvato».

«Impreparati alla seconda ondata»

Infine, il colloquio verte sull’emergenza Covid e sulle misure messe in atto dal governo, con una discrepanza tra prima e seconda ondata. «Nella prima ondata siamo stati colti di sorpresa ma ci siamo comportati bene e addirittura abbiamo anche fatto scuola. In questa seconda ondata avevamo il tempo per prepararci e non lo abbiamo fatto».

«Il personale non è sufficiente. Abbiamo il Sistema sanitario nazionale sguarnito dal punto di vista della quantità oltre che della qualità del personale. Nei mesi scorsi avrei fatto delle sanatorie perché noi abbiamo precari che ormai lavorano da anni nel SSN: anche per esperienza, sono diventati capaci come professionisti. Avrei fatto una sanatoria con qualche criterio di selezione per avere sufficiente personale».

«Voglio sottolineare, inoltre, quello che è accaduto con le RSA: non sono state controllate per garantire una giusta qualità del servizio. In alcune regioni del nord le RSA sono certamente adatte agli standard richiesti per la tutela della dignità degli anziani, ma non è così in tutta Italia», conclude.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
«Legittimo l’obbligo vaccinale per il personale sanitario», Consiglio di Stato boccia ricorso medici
Respinta l'istanza presentata da medici e farmacisti del Friuli-Venezia Giulia. Per i giudici l’obbligo vaccinale «non si fonda solo sulla relazione di cura e fiducia tra paziente e personale sanitario, ma anche sul più generale dovere di solidarietà che grava su tutti i cittadini»
GIMBE: «3,8 milioni i lavoratori non vaccinati, rischio caos tamponi»
«Il fabbisogno settimanale stimato di tamponi antigenici rapidi è compreso tra 7,5 e 11,5 milioni. L’attuale sistema che punta su farmacie e centri autorizzati non potrà garantire, almeno nel breve termine, un’adeguata offerta di test a prezzi calmierati. Considerare obbligo vaccinale»
Vaccino anti-Covid, il 90% dei medici europei favorevole all’obbligo per la popolazione
I risultati del sondaggio sull’obbligo vaccinale realizzato dai paesi aderenti alla Federazione Europea dei Medici Salariati
«Ecco perché ampliare l’obbligo del vaccino anti-Covid è possibile»
Intervista all'avvocato Fabio Frattini, penalista di Tivoli e componente della Giunta Nazionale dell'Unione Camere Penali Italiane (UCPI)
di Vanessa Seffer, Uff. stampa Cisl Medici Lazio
Draghi in conferenza conferma: prossimi passi estensione obbligo vaccinale e terza dose
Draghi ringrazia i più giovani per l'adesione fiduciosa alla campagna vaccinale e dice un sì convinto all'estensione del Green pass per nuove categorie di lavoratori e poi all'obbligo. Intanto a scuola, ricorda, se si sarà tutti vaccinati si potrà stare senza mascherine
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 ottobre, sono 241.574.393 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.913.555 i decessi. Ad oggi, oltre 6,67 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?