Salute 24 Marzo 2015

S.O.S. morbillo: con il colpo di coda Ebola l’allerta epidemie non dà tregua 

“Non vaccinare i propri figli è un atto criminale”. Intervista esclusiva a Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma

Immagine articolo

Il nuovo grido d’allarme lanciato dalle autorità sanitarie di tutto il mondo ha un’eco sinistra, forse proprio perché familiare. Non evoca posti lontani, come Ebola, né tempi remoti.

Si tratta del morbillo, una patologia diffusa – specie nell’infanzia – e finora gestibile, ma che sta assumendo contorni minacciosi, tanto da far temere una nuova epidemia. La causa? Una su tutte: la crescente diffidenza della popolazione mondiale nei confronti della maggiore “arma di prevenzione di massa”, i vaccini. Sanità Informazione ha chiesto il parere, sul tema, di Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma.

Ancora fortissima l’attenzione sull’epidemia di Ebola, ad un anno dall’ultima epidemia: dopo tanti tentativi non c’è ancora una cura. Qual è la situazione?
Le grandi aspettative sono state purtroppo deluse dalla ripresa di un nuovo focolaio di Ebola, soprattutto in Sierra Leone. Ma l’emergenza più importante, adesso, è quest’epidemia di morbillo, un virus contro cui la gente non è vaccinata a causa della distruzione dei sistemi sanitari dei Paesi interessati: una situazione che non farà che aumentare le vittime. La stima del numero di morti per morbillo sarebbe, infatti, addirittura superiore a quella dei decessi registrati a causa di Ebola. Rispetto ad Ebola, inoltre, il morbillo è un problema anche nei Paesi occidentali – inclusa l’Italia – dove nel corso degli anni si è persa la fiducia nelle vaccinazioni. Non vaccinare i propri figli è criminale: significa esporli a rischi enormi, per una fantomatica paura che non ha alcun fondamento scientifico, tantomeno in relazione all’autismo, ha innescato un movimento che spinge oggi la gente a non avvalersi di questo strumento di prevenzione. Far vaccinare i propri figli è fondamentale invece, in primis contro il morbillo.

Nel nostro Paese non si è ancora accesa quella miccia che invece imperversa negli Stati Uniti. Anche per il morbillo, come per Ebola, informare e formare il personale sanitario è determinante.
Bisogna intanto far sì che la classe medica si faccia portavoce dell’importanza delle vaccinazioni, veri e propri strumenti “salva vita”. E’ bene sottolineare che ormai si va sempre più verso un modello che prevede vaccini diversi a seconda delle fasi della vita, distinguendo quelli da effettuarsi in età infantile e quelli per l’età adulta. Ecco lo slogan per gli anni a venire: vaccinatevi contro ogni patologia possibile, perché ogni caso evitato arrecherà un beneficio sia al Paese in termini di risorse sanitarie, sia alle singole persone in termini di salute individuale.

Articoli correlati
Meningite, primi casi del 2019. Andreoni (Tor Vergata e Simit): «Profilassi indicata per bambini e fasce a rischio. Per gli adulti? Dipende…»
Si riaccende l’attenzione sulla Toscana per un caso di meningococco B. Anche all’Aquila un ricovero. L’intervista a Massimo Andreoni, responsabile Malattie infettive di Tor Vergata e past president del SIMIT
Febbre del Nilo, boom casi in Europa: sono 975. Italia paese con maggior numero di infezioni
Lo rileva bollettino Ecdc. Casi complessivi aumentati di 3,4 volte rispetto al 2017. Vittime per lo più pazienti affetti da altre patologie: in Serbia e Grecia più decessi
Vacanze esotiche e rischi per la salute: malaria e diarrea infettiva le patologie più diffuse, ecco rischi e precauzioni
Roberto Cauda (Gemelli): «Il vaccino rappresenta l’unico modo per poter contrastare delle malattie per le quali non esiste un’efficace terapia. Ma non sempre è necessario: prima di partire consultare i centri di medicina del viaggiatore»
di Isabella Faggiano
Dalla Chikungunya alla Dengue, tornano le malattie infettive. Ricciardi (ISS): «Siamo preoccupati…»
Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità: «Stiamo monitorando anche un virus legato ai pipistrelli in Oriente. Popolazione senza vaccinazione più vulnerabile»
SIMIT su HIV, appello alle istituzioni: «Dobbiamo lottare contro il negazionismo. Ministero e ordini intervengano»
In merito al recente caso di cronaca dell’untore di Ancona e alle relative successive affermazioni, il professor Massimo Galli, Presidente SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, interviene sull’argomento. LEGGI ANCHE: UNTORE HIV ANCONA, LO PSICHIATRA: «FORSE MECCANISMO DI NEGAZIONE DELLA MALATTIA, MA NON PSICHIATRIZZIAMO TUTTO È tempo di intervenire «La recente vicenda dell’autotrasportatore di Ancona HIV […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone
Politica

Professioni sanitarie, Beatrice Lorenzin: «Ordine importante per combattere abusivismo. Ma dal Governo passi indietro con deregulation»

«Abbiamo bisogno sempre di una maggiore specializzazione e anche di una capacità di intercettare i cambiamenti tecnologici», sottolinea a Sanità Informazione l’ex ministro della Salute, oggi dep...