Salute 26 ottobre 2018

Allergie, Antonicelli (allergologo): «Fenomeno in crescita. Medico importante per scoraggiare il ‘fai da te’ e indirizzare a specialista»

«Inquinamento ambientale e comparsa di nuovi stili di vita (sedentarietà, elevati livelli igienici, abuso di antibiotici) sembrano essere responsabili di uno squilibrio del sistema immunitario. Ecco perché sono aumentate le patologie allergiche». Così Leonardo Antonicelli, Direttore f.f. della SOD Allergologia dell’Azienda Ospedali Riuniti Ancona

di Lucia Oggianu
Immagine articolo

Sono sempre più diffuse e a volte molto gravi, le allergie costituiscono attualmente un fenomeno in crescita, che interessa circa una persona su quattro.L’allergologo rappresenta la figura più preparata a identificare i fattori scatenanti, prevenire l’insorgenza ed infine gestire queste malattie. Ma qual è il valore aggiunto in questa specialità medica? Ne parliamo con il Dottor Leonardo Antonicelli, Direttore f.f. della SOD Allergologia dell’Azienda Ospedali Riuniti Ancona.

Dottore, quanto è importante la figura dell’allergologo nella cura delle patologie di tipo allergico?

«È sicuramente importante per la peculiarità del suo approccio, l’allergologo infatti non è infatti uno specialista d’organo come, ad esempio, l’oculista o il cardiologo, ma uno specialista di relazioni tra organi. Mi spiego meglio.  Inquinamento ambientale e comparsa di nuovi stili di vita (vita sedentaria, elevati livelli igienici, abuso di antibiotici) sembrano essere responsabili di uno squilibrio del sistema immunitario noto come infiammazione Th2, che accomuna le patologie allergiche. L’allergologo è lo specialista che è in grado di riconoscere la presenza dell’infiammazione Th2 in differenti patologie infiammatorie acute o croniche: dalla rinite, all’asma, dall’esofagite eosinofila all’orticaria cronica spontanea, all’anafilassi e di gestirla con un approccio completo, comprendente prevenzione, terapia farmacologica e, se possibile, terapia biologica od immunologica specifica».

 Quali sono le patologie più trattate dall’allergologo?

 «Se ragioniamo in termini di patologie più frequenti sicuramente la rinite allergica, che coinvolge circa il 25% della popolazione italiana adulta e l’asma bronchiale, che oscilla intorno al 5% della popolazione italiana adulta. Se invece ci riferiamo alle patologie gravi, in cui la competenza allergologica ha un peso determinante, sottolineerei l’anafilassi da varie cause (allergia a veleno di imenotteri, allergia alimentare, allergia a farmaci), l’asma grave e l’orticaria cronica spontanea, suscettibili di terapia biologica».

 Quando è opportuno rivolgersi a un allergologo?

«Scoraggerei “il fai da te”, eventualmente supportato dal “dott. Google”: sono un ottimo sistema per generare aspettative mal riposte e frustranti liste di attesa. Il medico di famiglia sa bene quali siano le competenze allergologiche e le patologie che si possono avvalere di diagnostica e terapia allergologica. È necessario che il paziente coinvolga il medico di famiglia al fine di formulare su quesito diagnostico pertinente, supportato da adeguata documentazione».

Articoli correlati
Nutrigenomica ed epigenetica: quanto l’ambiente influenza il nostro DNA? L’intervista a Giuseppe Di Fede, specialista in nutrizione
«L’aria, l’inquinamento, il cibo e persino le emozioni, influenzano il nostro profilo genico rendendoci più o meno predisposti a determinate patologie. Lo studio di questi fattori rende possibile una prevenzione efficace» così il Direttore Sanitario dell’IMBIO (Istituto Medicina Biologica)
Contraccezione d’emergenza: il 70% delle donne non ha le idee chiare
Le donne italiane sono consapevoli dell’esistenza della contraccezione d’emergenza (87%), ma solo la metà sa che va assunta il prima possibile dopo il rapporto sessuale non adeguatamente protetto; 7 su 10 non sanno come agisce e solamente meno di una su 10 dichiara che la cosiddetta “pillola dei cinque giorni dopo” garantisce maggiore efficacia rispetto […]
Aaiito e Federasma allergie lanciano la petizione: «Una firma contro asma e allergie»
“Una firma contro le allergie e l’asma”. È la prima petizione nazionale indetta per migliorare la vita delle persone allergiche e rafforzare le istanze dell’allergologia italiana, chiedendo il sostegno di tutti: pubblica opinione, associazioni, pazienti e medici. Le malattie allergiche nel loro diverse forme sono in continuo aumento, ma gli allergologi sono sempre meno. I dati epidemiologici […]
Diete e intolleranze, dai medici appello alle mamme: «Non togliete il latte ai bambini»
«Togliere glutine e lattosio è diventata più una ‘moda’ che un’esigenza» l’allarme dell’Associazione Dietetica e Nutrizione. «Eliminare arbitrariamente componenti alimentari dalla dieta può determinare un grande rischio per la salute. È fondamentale lasciarsi guidare da personale preparato» così Barbara Paolini, medico e Vicesegretario ADI
Tutti pazzi per il dottor Google. Come arginare questa concorrenza (sleale)? La risposta è nella formazione
Secondo le statistiche, nel 97% dei casi gli italiani si rivolgono al dottor Google spesso con il rischio di incappare in fake news. L'aggiornamento professionale è l'unico strumento per vincere il braccio di ferro con il web
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...