Salute 24 Gennaio 2018

Tutti pazzi per il dottor Google. Come arginare questa concorrenza (sleale)? La risposta è nella formazione

Secondo le statistiche, nel 97% dei casi gli italiani si rivolgono al dottor Google spesso con il rischio di incappare in fake news. L’aggiornamento professionale è l’unico strumento per vincere il braccio di ferro con il web

Un problema di salute, sintomi che incutono timore, domande troppo imbarazzanti da rivolgere al proprio medico? Secondo le statistiche, nel 97% dei casi gli italiani si rivolgono al dottor Google, spesso incuranti del rischio di incappare in contenuti superficiali o del tutto falsi, che nulla hanno a che fare con il rigore dell’approccio medico-scientifico. Per far luce su una situazione dai risvolti preoccupanti, il provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, in collaborazione con Consulcesi Club, ha voluto fare chiarezza con uno studio sulle domande che gli italiani, nel corso del 2017, hanno fatto più spesso a Google, e ne è emersa una panoramica che spazia da dubbi seri a questioni decisamente più curiose.

I DUBBI PIÙ FREQUENTI

Vaccini obbligatori, dieta mediterranea, sintomi dell’intolleranza al glutine, come curare il diabete, abbassare il colesterolo.

CURIOSITÀ E FAKE NEWS

Vaccini e autismo, la dieta del limone, anguria e diabete, semi di chia per la tiroide, disturbi sessuali.

Ma i medici come si stanno muovendo per arginare la concorrenza (sleale) del dottor Google? La risposta sembra essere nella formazione, specialmente attraverso le nuove tecnologie della FAD (Formazione a Distanza): secondo l’analisi del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione sui corsi FAD del suo catalogo (oltre 150, on line gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it) preferiti dai camici bianchi durante il 2017, i medici hanno contezza di quali sono i dubbi in materia di salute che maggiormente preoccupano gli italiani, e scelgono un aggiornamento ECM (Educazione Continua in Medicina) coerente con i bisogni dei pazienti.

Gli argomenti preferiti, nello specifico, sono stati:

Alimentazione (18%)

Diabete (15%)

Tiroide (14%)

Disturbi del ciclo mestruale (13%)

Rapporto Medico-Paziente (10%)

Articoli correlati
Covid-19, l’immunità innata può essere allenata con vaccini e stile di vita sano
Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas: «Questo meccanismo di allenamento potrebbe contribuire a spiegare il fatto che i bambini siano meno colpiti da Covid-19, dal momento che la maggior parte di loro è sottoposta a diverse vaccinazioni nei primi anni di vita»
Quarantena, contact tracing, vaccini obbligatori e negazionisti: lezioni da un’epidemia (dell’800)
Il New England Journal of Medicine: «Fin dal 19mo secolo le misure di salute pubblica sono state mal ricevute dalla popolazione»
di Tommaso Caldarelli
Vaccini antinfluenzali in farmacia. FNOMCeO dice no
La proposta di Federfarma, Fofi e Assofarm non piace alla Federazione degli Ordini dei Medici: « Un’idea che, a legislazione vigente, non può essere messa in pratica»
Influenza stagionale, Federfarma: «Mancano i vaccini in farmacia»
Il presidente Cossolo: «Federfarma chiede l’adozione di un provvedimento legislativo che abiliti espressamente il farmacista a inoculare i vaccini»
Come si raggiunge l’immunità di gregge? L’ipotesi dei matematici parla di una forma imperfetta e forse più vicina
Il New York Times raccoglie alcune ricerche di immunologi e matematici. L'immunità di gregge potrebbe già sussistere all'interno di singole comunità e basterebbero numeri inferiori al 70% globale
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 18 settembre, sono 30.183.223 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 946.158 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 17 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

«La prima ondata? Non è mai finita. Ora però risparmiamoci un altro lockdown»

Intervista all'infettivologo Stefano Vella: «Doveva finire la fase del terrore, non della paura. La paura in questi casi ci salva la vita»