Salute 7 agosto 2018

LEA e psicologia, Baroni (M5S): «Servizi mentali sottofinanziati da anni. Lavorare per psicologo di base»

Il capogruppo dei Cinque Stelle in Commissione Affari Sociali sottolinea: «È in atto una reistituzionalizzazione dei manicomi veri e propri nel settore privato. Con 40ennale legge Basaglia bisogna riportare attenzione su questi temi»

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Dopo oltre trent’anni di attesa la psicologia è entrata nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Una decisione storica che è stata accompagnata dal riconoscimento definitivo dello psicologo come professione sanitaria. Tuttavia ancora molto resta da fare per assicurare questo diritto ai pazienti considerando che la carenza di finanziamenti spesso rende inapplicabile questa disposizione. Il Ministro della Salute Giulia Grillo ha annunciato che istituirà un sistema di monitoraggio dei LEA proprio per far fronte a questo problema. Abbiamo approfondito l’argomento con il capogruppo del Movimento Cinque Stelle alla Commissione Affari Sociali della Camera Massimo Enrico Baroni, psicoterapeuta. Tra le priorità del Movimento Cinque Stelle c’è l’istituzione dello psicologo di base e dello psicologo scolastico: «Con il quarantennale della Legge Basaglia – spiega Baroni a Sanità Informazione – noi abbiamo una grande possibilità di riportare all’attenzione delle istituzioni un corretto finanziamento in termini di legge di tutti i servizi per la salute mentale che in questo momento sono sottofinanziati da anni»

Onorevole, lei è uno psicoterapeuta. In questa materia c’è stata una piccola rivoluzione: l’assistenza psicologica è entrata nei Lea e lo psicologo è oggi professione sanitaria. Le strutture sanitarie sono attrezzate per offrire questo servizio ai pazienti?

«Quello che dobbiamo subito sottolineare è che i Dipartimenti di salute mentale sono comunque dei dipartimenti cenerentola all’interno dei servizi sanitari nazionali. Spesso si trovano nei sotterranei dei palazzi in cui operano i servizi di cura. Si trovano spesso nascosti e sono anche i dipartimenti che sono peggio finanziati all’interno del Servizio sanitario nazionale. Anche gli stessi consultori familiari non ricevono i finanziamenti adeguati o non ricevono supporto in termini di personale che va in pensione e non viene ricambiato all’interno dei consultori. Quindi abbiamo una rete che si occupa di diagnosi, di intercettazione di una sofferenza mentale da parte di chi si presenta per richiedere una cura o che comunque porta con se delle problematiche che non sempre sono di tipo organico, a volte sono anche di tipo psicologico. Però questo tipo di problematiche, che possono essere anche una depressione o una depressione nascosta, raramente vengono diagnosticate in tempo e vengono prese in cura dai servizi territoriali. Questo è un grosso problema. Poi dobbiamo dire anche che si occupa di salute mentale in realtà non è molto unito. Spesso i medici sono separati o operano in maniera non completamente condivisa con gli psicologici e con altri operatori che si occupano della salute sul territorio o all’interno di strutture residenziali o semiresidenziali. Con il quarantennale della Legge Basaglia noi abbiamo una grande possibilità di riportare all’attenzione delle istituzioni un corretto finanziamento in termini di legge di tutti i servizi per la salute mentale che in questo momento sono sottofinanziati da anni, spesso viene tutto scaricato sul privato, sulle cliniche private, è in opera una reistituzionalizzazione dei manicomi veri e propri nel settore privato. È vero che sono stati chiusi i manicomi, ma allo stesso momento chi è portatore di una sofferenza mentale ha anche altre patologie: spesso queste non vengono prese in considerazione. In realtà la sofferenza mentale è anche qualcosa che può portare al suicidio, che può portare all’utilizzo di droghe e ad altre situazioni. Devo dire che effettivamente il fatto che le prestazioni psicologiche finalmente siano all’interno della griglia dei Lea sia per la misura d’esito che per il monitoraggio è un vantaggio. Però questa è una novità, in questo momento non abbiamo delle misurazioni vere e proprie per il fatto che non vengono inserite all’interno dei servizi di monitoraggio».

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Ieri il Ministro ha annunciato che ci sarà un monitoraggio dei Lea a breve…

«Si assolutamente deve essere operato un aggiornamento dei servizi di inserimento di tutto quello che riguarda la diagnosi, i percorsi diagnostici e terapeutici assistenziali di chi accetta di farsi prendere in cura dai servizi sanitari per la salute mentale. Queste sono questioni estremamente importanti. In questo momento noi abbiamo bisogno di una grande unità da parte degli operatori della salute che si occupano di salute mentale, quindi da parte della psichiatria, da parte della psicologia. Quindi in questo senso una delle grandi battaglie degli psicologi è sempre stata lo psicologo di base o lo psicologo scolastico. Noi come Movimento Cinque Stelle abbiamo portato avanti soprattutto a livello regionale molte proposte di legge per lo psicologo di base o per lo psicologo scolastico. Io personalmente ritengo che sia una figura importantissima al pari del medico all’interno delle istituzioni scolastiche che è una figura che non abbiamo più da almeno 40 anni, quindi ci sono tutta una serie di situazioni, come anche l’educazione sanitaria all’interno delle istituzioni scolastiche, che non sono mai state riaggiornate, non sono mai state rimesse in agenda da parte di chi ci governava. Sicuramente in questo momento il governo del cambiamento ha ben chiaro che questi tipi di disagi creano dei cortocircuiti che di fatto rendono il tessuto sociale molto più debole e lacerato».

 

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