Salute 16 febbraio 2018

Nuove terapie post ictus, la riabilitazione si fa a tempo di musica

Marco Iosa (IRCSS Santa Lucia) presenta a Sanità Informazione il progetto di ricerca sperimentale “Sonic Hand”: «Sfruttiamo la musica per rafforzare le capacità cognitivo-motorie del paziente»

Immagine articolo

Risveglia la memoria ed il linguaggio in pazienti affetti da malattie neurodegenerative, controlla l’agitazione associata alle demenze e riduce stati d’ansia e depressione. Sono solo alcuni dei benefici comprovati da moltissime ricerche e studi sulla musicoterapia.

La musica infatti, rappresenta uno strumento terapeutico nel trattamento di varie patologie: dal supporto in gravidanza all’autismo, passando per la tangoterapia nel trattamento del morbo di Parkinson, fino ad arrivare alla gestione di disabilità più gravi, demenze ed ictus.

LEGGI ANCHE: DONNE ED ICTUS, ATTENZIONE A PILLOLA ANTICONCEZIONALE, FUMO ED EMICRANIA

«La modalità di applicazione della musica come forma terapeutica è molto varia perché copre un ventaglio ampio di possibilità – spiega Marco Iosa, ricercatore in neurofisiologia alla Fondazione Santa Lucia IRCCS ed esperto di nuove tecnologie per la neuroriabilitazione -. C’è un famoso studio sui benefici della tangoterapia nella cura del morbo di Parkinson: i pazienti, ballando a coppie il tango, presentavano miglioramenti nella mobilità e nell’equilibrio». Ma i vantaggi si estendono anche agli aspetti cognitivi, psicologici e psicosomatici. «Far ascoltare melodie opportune a persone con compromissione della memoria e ai malati d’Alzheimer ha una doppia finalità – prosegue Marco Iosa – funziona da “stabilizzatore dell’umore” e potenzia la memoria. Infatti, riduce stress e ansia attenuando fenomeni psichici che possono sfociare in comportamenti aggressivi e, l’ascolto di brani cari legati a ricordi di vita positivi, stimola aree della memoria diverse da quelle danneggiate dalla malattia».

Il progetto a cui sta lavorando Marco Iosa si chiama Sonic Hand, è realizzato dalla Fondazione Santa Lucia e coordinato dal professor Alfredo Raglio che si occupa di musica in ambito riabilitativo presso la Fondazione Maugeri di Pavia.  «Lo studio è rivolto a chi ha avuto un danno cognitivo-motorio provocato da un ictus; la distinzione tra danno cognitivo e danno motorio in questi pazienti è una semplificazione, i danni sono su entrambi gli aspetti e strettamente interconnessi. Stiamo cercando di “sonificare” il movimento per rafforzarlo: dare un biofeedback al paziente che quando si muove produce un suono. Un sensore registra i movimenti della mano e produce suoni che si possono associare ai movimenti del malato che riceve un rinforzo positivo – chiarisce Iosa -. La melodia, l’intensità e il ritmo vengono regolate da come si muove: più il movimento è fluido e ben coordinato più il suono è armonico – spiega -. Spesso, infatti, la patologia genera un deficit che fa sì che la mano sia chiusa a pugno e sia necessario riabilitare la funzione dell’apertura della mano. In questo caso, il paziente la poggia su un supporto trasparente sotto il quale vi è il Sonic Hand, che associa un suono armonioso, positivo e di potenziamento alla divaricazione delle dita, ossia il movimento che deve recuperare. Abbiamo già riscontrato buoni risultati, ma vorremo avere un campione ancora più ampio per poter promuovere questo tipo di terapia, tra l’altro a basso costo, a livello scientifico e a livello mondiale» conclude l’esperto.

LEGGI ANCHE: ICTUS CEREBRALE, ALLA FONDAZIONE SANTA LUCIA TUTTO SULLA NEURORIABILITAZIONE

Articoli correlati
Nutrizione e salute, Lancet lancia la dieta sana “universale”: ecco cosa prevede
Secondo il report della prestigiosa rivista scientifica, è necessario raddoppiare i consumi “vegetali” di legumi e frutta secca e dimezzare quelli di carne rossa entro il 2050. Così salviamo salute e pianeta
Dissezione su cadavere, l’eccellenza all’università di Bologna: 400 metri quadri al servizio di studenti, chirurghi e ricercatori
L’Italia ferma ad un Regio Decreto del 1933. Ad ottobre 2018, Pierpaolo Sileri (M5S) ha presentato un disegno di legge in tema disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica
di Isabella Faggiano
Disuguaglianze di salute, l’importanza della corretta informazione: «Stranieri e soggetti con basso livello di istruzione e reddito i più a rischio»
«Chi meno sa, meno ha. Necessaria una sanità di iniziativa per una corretta informazione delle notizie sensibili legate alla salute». Così marzia Sandroni (Usl Toscana sud-est) a Sanità Informazione a margine del corso "Comunicare il fenomeno delle diseguaglianze di salute: opinioni a confronto” erogato dall‘INMP (Istituto Nazionale salute, Migrazioni e Povertà)
di Lucia Oggianu
Neoplasie ematologiche, 33mila italiani colpiti ogni anno da tumore del sangue, ma mortalità ridotta grazie a nuove terapie
I maggiori esperti di fama internazionale nel campo dell’ematologia oncologica e non riuniti a Bologna dal 14 al 16 febbraio per presentare tutte le novità e i progressi livello biologico e terapeutico, in tema di linfomi, CAR-T cell, leucemie acute, leucemia linfatica cronica, mielodisplasie e mieloma multiplo
Accademia dei pazienti-Eupati Italia, il paziente “esperto” affianca il medico nel percorso terapeutico
Informazione, formazione e competenza: un paziente preparato e consapevole supporta il professionista sanitario con la sua esperienza diretta di malattia, veicola le necessità degli altri ed aiuta ad arginare il fenomeno della disinformazione in salute
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...