Salute 27 Febbraio 2018 14:48

#SconnessiDay, il Ministero della Salute: «Combattere l’iperconnessione dei giovani? Con prevenzione ed educazione»

Nando Minnella, capo della segreteria tecnica del Ministro Lorenzin, lancia l’allarme: «La dipendenza da web è un problema intergenerazionale». Il Preside della Facoltà di Medicina dell’Università Tor Vergata Schillaci: «Non possiamo fare a meno dei cellulari, ma usiamoli con intelligenza»

La dipendenza da web è una patologia. Controllare continuamente mail e notifiche a qualunque orario del giorno e della notte, passare ore a spiare porzioni di vita degli altri sui social o sentirsi persi e indifesi quando si dimentica a casa il cellulare sono tutti sintomi di una vera e propria malattia. Si chiama Internet Addiction Disorder e identifica, appunto, quella dipendenza da Internet di cui, chi più chi meno, soffriamo tutti.

A margine della presentazione dello #SconnessiDay presso il Ministero della Salute, un’iniziativa promossa da Consulcesi Club che, proprio per far fronte alla deriva dell’utilizzo del web propone un corso di formazione ECM su I.A.D. e cyberbullismo, il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro Nando Minnella commenta la dipendenza e presenta le iniziative che il Ministero della Salute sta portando avanti su questo tema.

LEGGI ANCHE: #SCONNESSIDAY, LORENZIN: «NON SOTTOVALUTIAMO LA DIPENDENZA DALLE TECNOLOGIE»

«Il web e i social network, se usati bene, sono ottimi strumenti che ci consentono di conoscere e anche di affrontare meglio la vita. Ma il problema è proprio l’utilizzo che ne facciamo. Vedo che i ragazzi oggi sono molto più curiosi rispetto alle generazioni precedenti, anche grazie a Internet e al web, secondo me. Nel momento in cui si ha una curiosità si può infatti subito soddisfarla. Certo, in qualche modo riduce la fatica del cercare, visto che una volta si utilizzavano le enciclopedie mentre adesso basta digitare su una tastiera o su un telefonino. Dobbiamo però superare il problema dell’iperconnessione che oggi verifichiamo. Un problema intergenerazionale – specifica il dottor Minnella -, che riguarda bambini piccolissimi, di 4-5 anni, e anche gli adulti. Il Ministero si sta adeguando perché una patologia nuova e stiamo quindi creando gli strumenti necessari. Sicuramente è fondamentale riuscire a prevenire la patologia piuttosto che curarla, e la prevenzione passa per l’educazione: per questo motivo abbiamo creato un forte legame con il Ministero dell’Istruzione. Dobbiamo riuscire a educare i giovani, ma anche gli adulti, a utilizzare in maniera intelligente Internet e i social».

Anche Orazio Schillaci, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università Tor Vergata di Roma, mette in guardia dai rischi di un abuso del web: «All’università sono molto a contatto con i giovani e vedo che ormai il telefonino e Internet sono diventati elementi indispensabili della vita di tutti. Per quanto mi riguarda, qualche anno fa il mio terrore era quello di perdere il portafoglio e le chiavi di casa, mentre oggi se esco senza telefonino mi sento quasi indifeso. Il rischio è che poi si diventi dipendenti o che tutto ciò che viene visto su Internet venga preso per vero. Quindi credo che ormai non possiamo farne a meno, ma dobbiamo usarlo con intelligenza», conclude.

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK

Articoli correlati
Slitta la data del concorso per medici di famiglia. Fnomceo: «Preoccupati per borse stanziate»
La data del 28 gennaio per il concorso di ammissione ai corsi di formazione specifica in Medicina Generale per il triennio 20-23 è stata annullata. La certezza arriva dal Ministero della Salute, decisione dovuta alla situazione epidemiologica
Telemedicina, cos’è? Ecco cosa dice la norma
L’analisi delle «Indicazioni nazionali per l’erogazione di prestazioni in telemedicina» diffuse dal ministero della Salute
di Tommaso Caldarelli
Covid-19 e animali domestici, cosa c’è da sapere?
Posso contrarre l’infezione dal mio animale domestico? Esiste il rischio che il virus SARS-CoV-2 sia trasmesso dall’uomo agli animali o da animale ad animale? Cosa fare dopo la passeggiata con il cane? Il Ministero della Salute risponde ai principali quesiti
Gestione dei pazienti Covid in casa, le indicazioni del Ministero a medici e pediatri
Firmata da Rezza e Urbani, la circolare del Ministero della Salute illustra a medici e pediatri come occuparsi di pazienti Covid in cura domiciliare. Elencati anche i criteri da adottare e le restrizioni sui farmaci da prescrivere (netto il "no" all'idrossiclorochina) per evitare un aggravarsi della malattia
In Italia Rt a 1.18. Brusaferro: «Valori scendono, ma situazione ancora critica»
«Gli indici dei posti letto e delle terapie intensive non sono positivi. Gli ospedali saranno in sofferenza ancora per settimane», chiarisce Gianni Rezza direttore generale Prevenzione del Ministero della Salute
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 25 gennaio, sono 99.225.963 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.130.179 i decessi. Ad oggi, oltre 64,02 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Lavoro

Medici di famiglia vaccinatori, Scotti (Fimmg): «Impensabile coinvolgerci a queste condizioni»

Il Segretario Nazionale si scaglia contro la mancanza di programmazione: «Per noi nessun fondo in Finanziaria, ma non esiste vaccinazione di massa senza medicina del territorio»