Salute 12 Marzo 2021 17:35

Interventi chirurgici e screening saltati, Marini (ACOI): «Piano Marshall sanitario o non li recupereremo mai»

Intervista al presidente dell’ Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani: «Faccio appello al premier Draghi e al ministro Speranza: vi prego non lasciate soli milioni di italiani perché gli effetti negativi di questi ritardi si mostreranno nel tempo »

di Peter D'Angelo
Interventi chirurgici e screening saltati, Marini (ACOI): «Piano Marshall sanitario o non li recupereremo mai»

A distanza di un anno esatto dall’inizio della pandemia in Italia, milioni di screening e centinaia di migliaia di interventi chirurgici sono stati persi, ci ricorda il professor Pierluigi Marini, presidente ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) che vuole essere concreto e diretto: «Faccio appello al premier Draghi e al ministro Speranza: vi prego di non lasciare soli milioni di italiani perché gli effetti negativi di questi ritardi si mostreranno nel tempo. I chirurghi italiani hanno come sempre risposto ‘presente’ accettando di esercitare linee di attività non proprie, come molta parte del personale sanitario. Ma non mettere in campo un piano straordinario di interventi, un vero e proprio “piano Marshall” per la sanità pubblica, rischia di essere, involontariamente, una silenziosa condanna a morte per migliaia di cittadini italiani. Nessuno se lo può permettere».

È necessario comprendere cosa stia accadendo oggi, da nord a sud, nelle strutture sanitarie: «Oltre all’indisponibilità parziale o totale degli ambienti destinati alla chirurgia ospedaliera dovuta nel 99% dei casi alla carenza di medici anestesisti e personale infermieristico – continua il presidente ACOI -, stiamo assistendo alla mancata ripresa delle attività chirurgiche. Dai nostri dati emerge una fotografia inquietante: nel 75% dei casi la ripresa della chirurgia programmata è sotto il 50%, e per oltre 1/3 dei casi non c’è stata alcuna ripresa delle attività per le patologie benigne o ancora un altro 33% dei chirurghi intervistati dichiara che non c’è stata alcuna ripresa o inferiore al 50% dell’attività diagnostica oncologica».

Per recuperare i ritardi accumulati, già «dopo il lockdown dicevamo che bisognava incrementare del 150% l’attività rispetto al pre-Covid per ripianificare gli interventi annullati. Ma nonostante siano passati 12 mesi, non abbiamo ancora visto un vero e proprio piano d’azione messo in campo: lo ricordo sempre, il tumore è una malattia tempo-dipendente e più tardi si inizia il corretto percorso diagnostico-terapeutico meno possibilità esistono di successo. Oggi si arriva ad operare casi in stadio avanzato come non si vedevano più da anni. E se non faremo più diagnosi condanniamo migliaia di pazienti a non essere più candidabili ad un intervento chirurgico».

Per aumentare l’intensità delle prestazioni e allinearsi agli standard della prevenzione «non basta disporre di più terapie intensive, servono più anestesisti, più chirurghi, più infermieri, più investimenti in tecnologie e più sale operatorie». Non solo, «servirebbe – secondo ACOI – aprire tavoli congiunti con il Ministero della Salute per pianificare risorse in modo adeguato ed equilibrato».

Le risorse devono essere spese in modo uniforme, equo e proporzionato. Per potenziare il Sistema Sanitario è necessario utilizzare criteri condivisi, razionali ed estendibili a tutte le Regioni: «I dati Agenas-Pne (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) dimostrano in maniera inequivocabile che chi fa più attività chirurgica ha i migliori esiti, intesi come risultati per complicanze e sopravvivenza. Le nostre attività sono fondate sul personale sanitario ma anche sulle tecnologie – ci tiene a precisare il presidente -, per questo motivo sarebbe importante, se non necessario, avviare programmi di accreditamento delle strutture ed in futuro anche dei medici. È sbagliato pensare che tutti possano essere autorizzati a fare tutto: le tecnologie sanitarie, esigenza impellente per il nostro Paese, dovrebbero essere distribuite e garantite tenendo presente le attività che si svolgono. Fare questo significa rispondere anche alla fortissima domanda di innovazione tecnologica di cui la sanità italiana ha bisogno».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Scuola in Chirurgia Robotica della Statale di Milano, in un anno raddoppiano studenti e interventi
Bilancio positivo al termine dei primi dodici mesi: 300 interventi a fine 2021, 7 nuovi esperti formati in chirurgia mininvasiva robotica e nuove applicazioni
di Federica Bosco
Ecm, Del Bo (Fnopo): «Formazione determinante, il dovere degli Ordini è verificare aggiornamento degli iscritti»
Il segretario della Federazione degli Ordini delle Ostetriche a Sanità Informazione: «Aggiornarsi, per un professionista, è anche un dovere etico oltre che un obbligo stabilito dalla legge. Il compito dell’Ordine è proprio quello di certificare la qualità del professionista»
Giornata mondiale del cuore 2021, nel 2030 i morti saranno 24 milioni l’anno
Il World Heart Day si celebra il 29 settembre di ogni anno. Gli esperti si confrontano su priorità piani e politiche di contrasto alle patologie cardiovascolari
Chirurgia, Basile (Sic): «Recuperare il milione di interventi saltati per la pandemia»
Istituito tavolo tecnico al Ministero della salute per recuperare gli interventi chirurgici sospesi durante la pandemia. Il presidente della Società italiana di chirurgia: «Abbiamo bisogno di soluzioni per poter garantire in tempi brevi l’operazione ad ogni paziente»
TSRM, Galdieri: «Tecnici di radiologia siano inseriti nelle équipe delle Case di Comunità»
La presidente della CdA nazionale dei TSRM Carmela Galdieri ricorda il periodo più difficile della pandemia: «Esperienza che porterò nella mia pratica professionale per tutta la vita». Poi promuove l’idea di creare un Direttore Asistenziale: «È una grande opportunità a favore della necessaria riorganizzazione del servizio sanitario»
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 19 ottobre, sono 241.574.393 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.913.555 i decessi. Ad oggi, oltre 6,67 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?