Mondo 5 Giugno 2018 11:21

Medici sostituiti da robot? Ecco cosa ne pensano gli esperti

La robotica in campo sanitario ha migliorato la vita di professionisti e pazienti. Ma esiste un rischio occupazionale per i camici bianchi e i chirurghi? Lo abbiamo chiesto a Calogero Maria Oddo, Assistant Professor di Biorobotica nella Scuola superiore Sant’Anna di Pisa

Sale operatorie completamente automatizzate, gestite da macchine e robot super intelligenti e rapidissimi, capaci di prendere decisioni complesse in una frazione di secondo ed effettuare un trapianto in pochi minuti. È uno scenario degno di un libro di Philip K. Dick e che, per grandi linee, ricorda molto da vicino decine di film di fantascienza già visti, ma un giorno potrà diventare la normalità? I robot riusciranno a sostituire i medici? Lo abbiamo chiesto a Calogero Maria Oddo, Assistant Professor di Biorobotica, Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

Come è cambiato negli ultimi anni il mondo della robotica applicata alla sanità?

«È evidente come l’introduzione di tecnologie robotiche stia avendo un impatto notevole nella pratica clinica diagnostica e interventistica in sanità. Il primo caso di successo che mi viene in mente è quello del robot per chirurgia che ha avuto una diffusione enorme in sala operatoria ed è ormai diventato uno standard per alcune procedure interventistiche. I vantaggi sono notevoli: un robot può ad esempio aumentare la precisione dell’intervento, la pianificazione, permettere al chirurgo di evitare tremori e altro. Detto questo, però, la tecnologia deve fare ancora progressi. Un esempio in questo senso è quello di permettere al chirurgo di avere il ritorno tattile che gli permetta di rendersi conto di quel che sta toccando o cucendo. I robot non ci permettono ancora di fare una cosa del genere ma la ricerca è orientata verso questa direzione. Ma non basta. I robot che navigano nel contesto ospedaliero possono migliorare la qualità di tanti servizi: distribuzione dei farmaci e di ricette, cartelle cliniche e tanto altro. Naturalmente tutto questo porta a delle sfide nella coabitazione tra persone e robot anche in termini di sicurezza. Problemi che possono essere risolti, da un lato, prevedendo ambienti separati o, dall’altro, meccanismi atti a migliorare la coesistenza».

LEGGI ANCHE: CHIRURGIA ROBOTICA, CON IL 100ESIMO ROBOT DA VINCI ITALIA AL TOP IN EUROPA. UTILIZZO SEMPRE PIÙ DIFFUSO IN UROLOGIA

Quali sono i possibili sviluppi e, lavorando anche un po’ di fantasia, quando è ipotizzabile l’avvento di un robot quasi indistinguibile da un essere umano?

«Chiaramente c’è molta “science fiction” in chi si aspetta robot che pensano, che sono in grado di decidere e addirittura guidare le masse. Prima di tutto, dobbiamo capire se uno scenario del genere sia desiderabile. Sicuramente noi robotici non vogliamo andare verso questa direzione e attualmente la tecnologia non lo permette. Il nostro obiettivo, sia come robotici che come bioingegneri che fanno robotica e biorobotica, è quello di generare parti di ricambio del corpo. È il caso dell’amputazione di organi esterni, come una mano o una gamba, e di organi interni, come fegato o pancreas. È importante riuscire a non essere costretti a sostituirli solo tramite i trapianti».

LEGGI ANCHE: OSPEDALI DEL FUTURO, PEDRINI (SIAIS): «INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ FONDAMENTALI, MA ETICA AL PRIMO POSTO»

Il robot riuscirà mai a sostituire il medico?

«Anche su questo aspetto dobbiamo riflettere e capire se è desiderabile. Noi crediamo che la tecnologia robotica e l’intelligenza artificiale possano portare ad un miglioramento della effettività della diagnostica, per dirne una. Quindi automatizzare alcune decisioni, alcune analisi, e magari riuscire a vedere alcune cose che l’occhio umano non riesce, per vari motivi, a vedere. Nel far questo ovviamente non vogliamo sostituire il medico. Anzi, c’è un bisogno enorme di medici specialisti anche in discipline diagnostiche. Per questo un avvento tecnologico che può portare ad automatizzare alcuni processi non deve essere inteso come una minaccia: il decisore ultimo rimarrà il medico e le sue qualità e capacità restano insostituibili».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Sanità, Misiti (M5S): «Verso revisione DRG entro fine anno, per chirurghi sarà più facile eseguire interventi innovativi»
«Il sistema DRG ad oggi risulterebbe privo di circa 4800 codici corrispondenti a tecniche e tipi di interventi, in tutte le branche chirurgiche, che necessitano di essere inseriti nell’elenco» ricorda il deputato M5S Massimo Misiti. Ora Agenas si è impegnata a portare a termine il processo entro la fine del 2021
«Formazione all’avanguardia e nuove tecnologie chirurgiche: ecco come sono diventato Master Surgeon Educator»
La storia del chirurgo pisano Luca Morelli premiato dall’American College of Surgeons: «La fuga dei colleghi all’estero? Non c’entrano gli stimoli professionali ma la stabilità contrattuale»
«Legittimo l’obbligo vaccinale per il personale sanitario», Consiglio di Stato boccia ricorso medici
Respinta l'istanza presentata da medici e farmacisti del Friuli-Venezia Giulia. Per i giudici l’obbligo vaccinale «non si fonda solo sulla relazione di cura e fiducia tra paziente e personale sanitario, ma anche sul più generale dovere di solidarietà che grava su tutti i cittadini»
Crisi sistema emergenza territoriale, le soluzioni del 78° congresso nazionale Fimmg
Fimmg Es lancia la propria proposta per rivedere le modalità di accesso al Sistema di Emergenza Sanitaria Territoriale
Isole senza sanitari, Donigaglia (Anspi): «Manca il 25% del personale. Servono incentivi economici»
Il presidente dell’Associazione nazionale sanitaria delle piccole isole: «Le isole sono territori poco appetibili perché costa raggiungerle e viverci. Le scarse casistiche di prestazioni e interventi chirurgici compromettono la preparazione sul campo e la possibilità di far carriera»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 26 novembre, sono 260.208.307 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.185.296 i decessi. Ad oggi, oltre 7,54 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Covid-19, tre categorie per 10 potenziali terapie contro il virus

La Commissione Europea sta definendo una rosa di 10 potenziali terapie per il Covid-19. Come agiscono questi farmaci? Quando è possibile somministrali? A chi? Risponde, a Sanità Informaz...
di Isabella Faggiano