Salute 21 Maggio 2019

Oncologia, Beretta (Aiom): «Screening organizzati fondamentali. Grandi potenzialità per la medicina di precisione»

«La formazione dei medici è fondamentale: da quando mi sono laureato ad oggi sono cambiate tantissime cose. È necessario ridefinire un sistema di welfare per evitare costi aggiuntivi della malattia sui pazienti», così il presidente eletto Aiom a margine del convegno al Senato

Immagine articolo

Dal cancro si può guarire e la ricerca va avanti: è questo il messaggio lanciato nel corso della XIV Giornata nazionale del malato oncologico in Senato, in cui è stato presentato anche l’11esimo Rapporto della FAVO (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia) sulla condizione assistenziale dei malati oncologici. L’occasione per trattare un bilancio sul miglioramento delle cure e dell’assistenza illustrando nuovi obiettivi, traguardi raggiunti, vicini e lontani. Abbiamo tirato le somme con il dottor Giordano Beretta, Presidente eletto AIOM e Responsabile oncologia medica dell’Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

Dottore, cosa emerge dal Rapporto FAVO dedicato ai costi sociali ed economici della malattia oncologica?

«Nel corso di questo importante appuntamento annuale, sono emersi i costi socioeconomici dei tumori a carico del malato e delle famiglie. Il SSN consente a tutti i cittadini di accedere ai trattamenti necessari per la diagnosi e la cura dei tumori, fornendo tutta la terapia. Tuttavia, ci sono una serie di costi aggiuntivi per cui è difficile avere una copertura: spese mediche, non mediche e di natura socioassistenziale. Questo porta alcuni pazienti ad avere delle difficoltà importanti investendo ogni aspetto della vita. Discutere di questi argomenti significa cominciare a pensare a quale può essere un nuovo sistema di welfare che è tutto da definire ma che possa riuscire a superare queste criticità».

Quali sono le grandi potenzialità della medicina personalizzata e di precisione?

«Medicina di precisione significa andare a selezionare “la terapia giusta per il paziente giusto”. È una cosa che si fa da tanto tempo ma che attualmente, grazie alle nuove conoscenze di biologia molecolare consente di avere tanti elementi aggiuntivi, forse anche troppi, che ci possono aiutare. Di fatto, siamo in grado, in alcune patologie, di poter selezionare il paziente giusto per la terapia giusta. Non siamo arrivati all’ottimale ma ci stiamo avvicinando».

LEGGI ANCHE: GIORNATA MALATO ONCOLOGICO, DE LORENZO (FAVO): «SPESA AGGIUNTIVA PER LE FAMIGLIE DI 40MILA EURO L’ANNO, CRESCE IL DISAGIO»

Esistono ancora disuguaglianze nell’assistenza oncologica e nell’applicazione dei trattamenti terapeutici più aggiornati tra le regioni italiane? Ci sono regioni più virtuose di altre?

«Dal punto di vista dell’oncologica medica, i trattamenti sono sostanzialmente eseguibili in tutta Italia e sono effettuati allo stesso modo in tutte le parti. Ci sono sicuramente problematiche di tipo organizzativo in alcune regioni: la presenza o meno di reti oncologiche fa la differenza così come l’esecuzione degli screening oncologici possono impattare in modo importante su quella che è la sopravvivenza dei pazienti. Non avere screening organizzati significa trovare una malattia in uno stadio più avanzato e quindi avere anche meno probabilità di guarigione. Per contro, il programma di screening consente di individuare la malattia quasi ancora prima che ci sia; nel caso del tumore del colon, infatti, lo screening porta a rimuovere lesioni precancerose prima ancora che compaia il cancro. Questo è un dato importante. Per quanto riguarda le eccellenze e le regioni più o meno virtuose, è un argomento che non mi è mai piaciuto granché, perché spesso le eccellenze dipendono appunto, come dicevo, dal punto di vista organizzativo e invece vengono interpretate come eccellenze di professionisti quando non è così».

Qualche tempo fa è stato sanzionato un medico perché non era in regola con l’obbligo ECM. La vicenda è finita su Striscia la notizia. Lei pensa che sarebbe opportuno, anche per il cittadino, poter verificare la formazione del medico?

«La formazione dei medici è fondamentale: da quando mi sono laureato io ad oggi sono cambiate tantissime cose. Quindi, viene da sé che se non ci si tiene aggiornati non si riesce, in realtà, a fare le cose come si deve. Il problema riguarda la normativa su quello che è l’aggiornamento, i nostri ECM si basano sulla partecipazione ad eventi che danno punteggi ma spesso i congressi nazionali non hanno un riconoscimento ECM. Dal punto di vista formativo, è necessario tenersi costantemente aggiornati; sul meccanismo di controllo della formazione, forse l’ECM non è il sistema migliore e andrebbe rivisto».

Articoli correlati
Formazione post-laurea, Grillo: «Sistema anacronistico»
Sulle 2090 borse in più necessarie per coprire il gap del sistema, il Ministro della Salute Giulia Grillom che ha partecipato all'assemblea Anaao Giovani Als, risponde senza mezzi termini: «Non arriveremo alla copertura totale. Ma bisogna rendere l'aumento strutturale»
Al via la Commissione ECM, Tortorella: «Giusto premiare chi si forma. Puntiamo sui corsi a distanza»
La prima riunione alla presenza del Ministro Grillo. L’ad di Consulcesi Group, Andrea Tortorella commenta positivamente la direzione intrapresa dal Ministero: «Sì alle premialità, è una strada che noi sosteniamo ormai da oltre tre anni». E per aiutare i medici si punta alla formazione a distanza
Contenziosi, l’urologo Gallucci: «Uso del robot non esclude complicanze, al paziente va spiegato bene»
Il professore di Urologia della Sapienza commenta l’utilizzo della robotica nel suo settore: «L’urologo è quello che più di tutti utilizza il robot. Praticamente quasi tutte le procedure, non solo la prostatectomia radicale, ma anche interventi molto complessi tipo la rimozione della vescica o la ricostruzione anche dell’intestino totalmente intracorporea o ancora i grandi interventi di tumore del rene possono essere fatti con la robotica»
Realtà virtuale e sanità, Swain (EON Reality): «Così i professionisti provano nuove procedure senza rischi»
Il chairman dell’azienda californiana a Sanità Informazione: «La realtà virtuale consente di imparare interventi rari e familiarizzare con procedure complesse senza far correre ai pazienti alcun rischio, collegando professionisti di tutto il mondo»
ECM, l’annuncio del ministro Grillo: «Nuovo sistema di incentivi e premialità per la formazione dei professionisti sanitari»
Si è insediata al ministero la nuova Commissione nazionale per la formazione presieduta dal ministro della Salute, che ha commentato: «Da oggi cambio di rotta per il bene del nostro SSN: superare l’attuale sistema sanzionatorio e punitivo»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...
Politica

Elezioni europee, ecco gli impegni dei candidati per i medici

Dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ai suoi vice David Sassoli e Fabio Massimo Castaldo, fino al nuovo volto della Lega, l’economista Antonio Maria Rinaldi: le ricette in campo sui ...
Politica

Europee, ecco i risultati. Vanno bene i camici bianchi

Entra nel Parlamento europeo Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa candidato con il Partito Democratico che conquista nella circoscrizione insulare oltre 135 mila voti, secondo nelle preferenze solo ...