Salute 27 Luglio 2018

Gas radon, Miani (presidente Sima): «È la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo»

«Sono 3.200 le persone che, ogni anno, in Italia, perdono la vita a causa di una prolungata esposizione al gas. Le sue radiazioni colpiscono soprattutto le cellule dei bronchioli e degli alveoli polmonari, modificandone il dna e causando l’insorgenza del cancro», spiega il Presidente della Società italiana di Medicina Ambientale

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

Non ha colore, né sapore, né odore. Anche quando c’è, nessuno dei nostri sensi è in grado di percepirlo. Si chiama radon ed è un gas nobile radioattivo naturale. Dopo il fumo di sigaretta, rappresenta il principale fattore di rischio per il tumore polmonare.

«Ogni anno, in Italia – ha spiegato Alessandro Miani, presidente della Società italiana di Medicina Ambientale (Sima) – il radon miete, in media, 3.200 vittime. È la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo. I rischi per la salute non sono strettamente legati all’inspirazione e all’espirazione di questo gas, ma ai suoi prodotti di decadimento. Il radon è una sorta di carrier (un vettore trasportatore, ndr) che porta all’interno del nostro organismo, soprattutto a livello dell’apparato respiratorio, degli specifici metaboliti. In particolare, trattandosi di un gas radioattivo, quando comincia a decadere emana delle radiazioni. Le più note sono le radiazioni alfa che vanno a colpire soprattutto le cellule dei bronchioli e degli alveoli polmonari, modificandone il dna e creando l’insorgenza di cancro al polmone. I fumatori e gli ex fumatori – ha sottolineato il presidente della Sima – sono  statisticamente i più colpiti: per loro il rischio di morte è 25 volte più alto che in un soggetto non fumatore, esposto alla stessa quantità di radon per un uguale lasso di tempo».

Secondo recenti studi dell’Istituto Superiore di Sanità il 10 per cento dei circa 31 mila casi di tumore ai polmoni che si registrano ogni anno in Italia sarebbero attribuibili proprio al radon.

Ma il tumore potrebbe non essere l’unico rischio che si corre esponendosi in modo prolungato a questo gas. «Sono stati studiati altri rapporti, a livello epidemiologico, tra l’assunzione di radon e l’insorgenza di particolari patologie – ha aggiunto Miani –  Una di queste è la leucemia, anche se, per il momento, non è stato possibile dimostrare scientificamente  una esatta correlazione tra l’incremento di leucemia e la presenza di gas radon in ambienti chiusi come le abitazioni».

LEGGI ANCHE: MALATTIE POLMONARI: QUALI SONO E COME RICONOSCERE I SINTOMI

Il radon si trova in natura in piccole quantità nel suolo e nelle rocce: emerge dal terreno arrivando ad un’altezza di circa 80 cm. Una condizione che espone a maggiori rischi bambini, persone allettate ed anche animali domestici. Abitazioni al piano terra, case di campagna o luoghi disabitati a lungo sono potenzialmente i posti più pericolosi, anche se non è escluso che si possano trovare concentrazioni di radon anche in appartamenti situati in piani alti. «Per questo – ha consigliato il presidente della Società italiana di Medicina Ambientale – a prescindere dal sospetto della presenza di radon, sarebbe buona abitudine aprire le finestre 4-5 volte al giorno per cinque minuti in tutti gli ambienti chiusi, dalle case agli uffici. Un gesto semplice – ha concluso – capace di abbassare i livelli di tutti gli agenti inquinati indoor, radon compreso».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Gene Jolie, chi sceglie la chirurgia preventiva avrà diritto all’invalidità. Elisabetta Iannelli (FAVO): «Sarà valutata anche sofferenza psicologica»
«La circolare dell’Inps è senza precedenti – spiega il segretario generale della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia -: prende in considerazione, per la prima volta, la condizione di quelle donne, portatrici delle mutazioni BRCA1 e BRCA2, che pur essendo sane, presentano un alto rischio di ammalarsi di cancro al seno o alle ovaie»
di Isabella Faggiano
LA STORIA | «Nel nome del nostro Giorgio, il 25 febbraio sia la Giornata Nazionale dedicata alle Vittime dell’Inquinamento Ambientale»
Giorgio morto un mese fa a 15 anni: «Sarcoma a cellule chiare dei tessuti molli. È questo il nome del male che lo ha portato via con sé». L’appello della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e l’Associazione Genitori tarantini
di Isabella Faggiano
Sima (Società Italiana Medicina Ambientale): Italiaambiente è organo d’informazione ufficiale
La cronaca ambientale e le battaglie per il diritto alla salute dei cittadini si saldano nella capacità di penetrare il mondo dell’informazione e stabiliscono una collaborazione destinata ad aumentare conoscenza e consapevolezza su questi temi. Italiaambiente – il quotidiano della biodiversità diventa lo spazio fisso attraverso il quale la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) […]
La storia del probiotico che doveva curare il cancro
di Johann Rossi Mason – Giornalista Medico Scientifico
di Johann Rossi Mason – Giornalista Medico Scientifico
Cancro, il direttore dello IARC Wild: «Grazie a prevenzione, diagnosi precoce e terapia c’è speranza per sconfiggerlo»
Il numero uno dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ai nostri microfoni: «Oggi potremmo prevenire il 50% dei tumori. Fondamentale conoscerne le cause, tra le quali c’è anche il cambiamento climatico»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone