Salute 24 Maggio 2018

Ebola è tornata. Roberto Cauda (Gemelli): «In realtà il virus non se n’è mai andato, c’è sempre stato»

«L’infezione rimane latente in alcuni animali definiti ‘serbatoi’ e quando l’uomo entra in contatto con qualche specie infetta ecco che torna il focolaio». L’intervista al Direttore dell’Area Malattie Infettive del Policlinico Gemelli di Roma

Immagine articolo

«L’errore è nel pensare che quando non si parla più di una malattia è perché questa non esiste più». Roberto Cauda, Direttore dell’Area di Microbiologia e Malattie Infettive del Policlinico Gemelli di Roma, si riferisce a Ebola, la febbre emorragica che dopo l’epidemia del 2013-2016, torna a colpire l’Africa.

Ebola, che uccise 11mila persone negli anni passati, si riaffaccia nella regione congolese del Bikoro e «ha messo in moto la macchina organizzativa mondiale», sottolinea il Professore. «Eppure – prosegue – anche se in molti parlano di ‘virus che ritorna’ in realtà la malattia non se n’è mai andata, non è mai scomparsa del tutto: infatti rimane ibernata in alcuni animali cosiddetti ‘serbatoio’ che custodiscono il virus e quando si verificano contatti tra uomo e animale contaminato, questa riemerge e si manifesta». Il virus può infettare l’uomo quando il soggetto entra in contatto con sangue o fluidi corporei di un animale infetto e, purtroppo, «non esiste ancora una terapia specifica», aggiunge Cauda.

LEGGI ANCHE: EBOLA, ARRIVA IL VACCINO PER COMBATTERE L’EPIDEMIA IN CONGO

«Tuttavia il vaccino adesso a disposizione sembrerebbe efficace – spiega Cauda – insieme al cocktail di anticorpi monoclonali ricavati in laboratorio». Questo cocktail è il risultato – come scrive le Scienze – di anticorpi scoperti nel sangue di un sopravvissuto a un’epidemia del 1995 che si sono dimostrati in grado di proteggere l’uomo dall’infezione.

«Per questa nuova epidemia sono per ora disponibili 4mila dosi di vaccino  – aggiunge il Professore – e avendo reperibile il cocktail di anticorpi monoclonali, speriamo di riuscire a contenere questo focolaio, ma è ancora presto per tracciare bilanci. I conti si fanno alla fine».

«L’elemento che ha destato maggiore preoccupazione – prosegue il Direttore – è che questa volta in Congo c’è stato un caso in un’area urbana di 1 milione 200mila persone. In passato c’erano stati casi in altre città, ma finora mai in Congo, ed è chiaro che questo elemento di ‘novità’ ha destato ancor più paura tra la popolazione».

«Di fatto – conclude – come ho già detto, è difficile fare ipotesi o considerazioni affrettate. Sicuramente è prematuro parlare di pandemie oppure sminuire il contagio definendolo ‘semplice focolaio in via di risoluzione’, e come ho scritto nel mio libro (‘Vita & pensiero – Ebola, occasione mancata tra scienza e solidarietà’ ndr.): ‘le domande sulla diffusione dell’Ebola fanno parte di quelle che non possono ricevere risposte certe, e ciò viene avvertito dall’opinione pubblica come un elemento di incertezza, che può sfociare nella sfiducia. D’altro canto un’eccessiva rassicurazione da parte delle autorità competenti può ancor di più essere percepita dall’opinione pubblica come il tentativo di tener nascosta la verità’».

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Coronavirus in Africa, Emergency: «Il problema sarà l’impatto sui trattamenti delle patologie ordinarie»
Intervista alla coordinatrice della divisione medica della ONG Michela Paschetto: «Le misure di contenimento sociale affaticano la quotidianità di paesi già fragili»
di Tommaso Caldarelli
Vaccini, Italia Longeva: «Puntiamo a raddoppiare le coperture degli anziani»
Per raggiungere il 95% suggerito dal ministero della Salute, è necessario avere a disposizione più vaccini e prima, già da settembre. Il presidente Bernabei: «Vaccinare tutti gli anziani contro l'influenza stagionale, pneumococco, pertosse e herpes zoster»
Rebus idrossiclorochina: arma anti-Covid o farmaco pericoloso? L’inchiesta di Sanità Informazione
Dopo lo studio ritirato da Lancet, l’OMS ha riavviato i test clinici. In Italia aumentano i medici che sperano nel farmaco e chi l’ha usata ‘sul campo’ la promuove. Cauda (Gemelli): «Può avere effetti collaterali ma i dati sulla mortalità non convincono». Cavanna: «Senza vaccino è indispensabile contro il Sars-CoV-2». Ma AIFA non ritira la sospensione dell’utilizzo off-label del farmaco
Vaccini influenza, la circolare del Ministero per affrontare l’autunno (e la possibile convivenza col Covid) convince pediatri e MMG
Mele (SIMPE): «Auspicabile estendere la raccomandazione anche a bambini più grandi, ma la direzione è corretta». Scotti (FIMMG): «Fondamentale inizio precoce e chiusura tardiva della campagna». Ma non tutte le mamme sono d'accordo
La difficile marcia dell’Africa per contrastare il coronavirus (e le sue conseguenze)
Se il numero di malati di Covid-19 è molto inferiore rispetto ad altre aree del mondo, gli effetti della pandemia nel continente rischiano di essere particolarmente problematici: malnutrizione e crisi economiche potrebbero essere protagoniste dei prossimi mesi
di Tommaso Caldarelli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 9 luglio, sono 12.051.561 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 549.735 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 9 luglio: nell’ambito del ...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Lavoro

Riforma sistema 118, le posizioni (opposte) di medici dell’Emergenza e SIS 118

Presentato al Senato il Ddl di riforma del 118: prevede organici propri e un sistema dipartimentale. Ma è scontro tra Balzanelli (SIS 118) e Manca (Simeu)