Salute 18 Maggio 2018

Ebola in Congo, OMS: «Rischio da ‘alto’ a ‘molto alto’. 4mila dosi di vaccino pronte, ne servono più di 7mila»

Di nuovo l’incubo, dopo gli 11mila morti causati dall’epidemia del 2013-16, il virus torna e provoca 25 decessi in pochi giorni

45 casi (tra certi e sospetti) e 25 decessi. Il rischio che il virus Ebola si diffonda ulteriormente in Repubblica Democratica del Congo (Drc) è passato da ‘alto’ a ‘molto alto’. Il cambiamento di status è contenuto nell’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo cui c’è anche un rischio ‘alto’ che si diffonda nella regione, mentre prima era ‘moderato’. La malattia che tra il 2013 e il 2016 uccise 11 mila persone tra Sierra Leone, Liberia, Guinea, Nigeria, torna a far paura e mette in moto la macchina assistenziale mondiale.

Il primo focolaio è stato segnalato a Bikoro, una città della provincia di Équateur in prossimità del Lago Tumba, ma la cosa che desta più preoccupazione è che il virus è giunto in un’area urbana. Un caso è stato registrato infatti nella città di Mbandaka, distante circa 130 km dalla zona dove è stato segnalato il primo focolaio infetto.

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«Il caso confermato a Mbandaka – scrivono gli esperti dell’Oms -, un grande centro urbano all’incrocio di grandi vie di comunicazione, dal fiume all’aeroporto, aumenta il rischio di diffusione in Drc e nei paesi vicini». In queste ore è in corso una riunione del comitato di emergenza dell’Oms, che ha tra i suoi compiti anche quello di stabilire se l’epidemia è una emergenza internazionale di salute pubblica. «Le condizioni per dichiarare una emergenza pubblica non ci sono». Annuncia il capo del Comitato di Emergenza dell’Oms Robert Steffen durante una conferenza stampa al termine di una riunione dell’organismo. «Anche se dobbiamo affrontare diverse difficoltà per contenere la malattia».

Intanto il Direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, assicura che le vaccinazioni inizieranno la prossima domenica. «Gli sforzi sono incredibili sul campo – spiega -, abbiamo già dei pazienti isolati a Bikoro e abbiamo identificato più di 500 contatti di casi sospetti o confermati, questo ci aiuterà per le vaccinazioni». Già 4mila dosi del vaccino sono arrivate nel Paese, e l’organizzazione sta pianificando di portarne 7.540.

 

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