Salute 5 Dicembre 2018

Crotone, dottoressa aggredita con cacciavite. Anelli (FNOMCeO): «Parole non bastano più: Ddl aggressioni diventi Decreto legge»

L’uomo, arrestato, rimproverava alla professionista di non aver fatto abbastanza per salvare la vita della madre. «Le brutalità nei confronti dei lavoratori della sanità sono, ormai, all’ordine del giorno. Il Parlamento approvi presto il Ddl antiviolenza. Tutta la mia solidarietà alla dottoressa», ha affermato il Ministro della Salute Giulia Grillo

Immagine articolo

Aveva appena lasciato l’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone quando un uomo incappucciato l’ha aggredita al collo con un cacciavite. Vittima la dottoressa Maria Carmela Calindro, in servizio all’Unità operativa complessa di Medicina del nosocomio crotonese, ricoverata in rianimazione ma non in pericolo di vita.

Da quanto è stato possibile apprendere, pare che l’uomo, con il volto travisato da un cappuccio e una sciarpa, le rimproverasse della morte della madre che era stata ricoverata nel suo reparto. Proprio quando l’aggressore si apprestava a sferrare un secondo fendente al collo della vittima è intervenuto un ambulante di nazionalità marocchina che si trovava nei pressi e che ha bloccato l’uomo, di fatto salvando la vita al medico.

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI, CDM APPROVA DISEGNO DI LEGGE: PREVISTA AGGRAVANTE E OSSERVATORIO ANTI-VIOLENZA. GRILLO: «SEGNALE FORTE»

Esattamente tre mesi addietro, il 2 agosto, un altro medico in servizio all’ospedale di Crotone venne brutalmente aggredito da un intero nucleo familiare che rimproverava al professionista di non aver fatto abbastanza per salvare la vita di un loro congiunto. La vicenda aveva suscitata l’indignazione generale non solo dei colleghi del medico aggredito ma dell’intera città e nei giorni successivi erano state intensificate le misure di sicurezza all’interno e all’esterno dell’ospedale di Crotone. È stata disposta la custodia cautelare per l’aggressore, un 50enne crotonese.

LEGGI ANCHE: IN ITALIA AGGREDITO 1 MEDICO SU 2, IL 70% VITTIME E’ DONNA E LA RESPONSABILITA’ PUO’ RICADERE SULLE STRUTTURE SANITARIE

Il Ministro della Salute Giulia Grillo ha espresso immediatamente la sua solidarietà alla dottoressa: «Ancora un episodio di violenza ai danni di un operatore sanitario, questa volta a Crotone. Le brutalità nei confronti dei lavoratori della sanità sono, ormai, all’ordine del giorno. Il Parlamento approvi presto il Ddl antiviolenza. Tutta la mia solidarietà alla dottoressa Calindro».

LEGGI ANCHE: IL 13 SETTEMBRE A BARI LA GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA AGLI OPERATORI SANITARI. FNOMCeO: «FORMA DI VIOLENZA DUE VOLTE CIECA»

Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli: «Siamo costretti a registrare oggi l’ennesimo atto di violenza verso una collega che, all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, è stata aggredita con un cacciavite mentre smontava dal turno e ora è ricoverata in codice rosso. Siamo come sempre vicini a lei, alla famiglia, a tutti i colleghi, ma le parole non bastano, non ci bastano più. Chiediamo al Governo un atto concreto: trasmuti il Disegno di legge sulla violenza contro gli operatori sanitari, attualmente incardinato in Commissione Igiene e Sanità del Senato, in un Decreto legge, in modo da renderlo immediatamente esecutivo». Il presidente della Federazione nazionale Ordini dei medici propone anche una misura alternativa: «In alternativa inserisca un emendamento sulla materia all’interno della Legge di bilancio, prevedendo la procedibilità d’ufficio per gli aggressori, che scatterebbe in automatico se i medici fossero sempre considerati pubblici ufficiali. La situazione dei nostri medici, dei nostri infermieri, dei nostri operatori – incalza Anelli – è grave è urgente: una vera emergenza di sanità pubblica, che mina alla base il nostro Servizio Sanitario nazionale. Diciamolo forte, diciamolo tutti insieme, cittadini, medici, decisori: Basta con la violenza».

Articoli correlati
Coronavirus, più protezione e test rapidi in ospedale. Sul British Medical Journal le richieste immediate dei medici italiani
Aumenta il numero degli operatori sanitari contagiati: sono più del 9% dei casi totali. Si allunga anche l’elenco dei medici che non ce l’hanno fatta
Coronavirus, lettera di Speranza alla FNOMCeO: «Gratitudine per il lavoro svolto, medici italiani tra i migliori al mondo»
La risposta di Anelli: «La consapevolezza che il ministro considera i medici e i sanitari come una priorità da preservare per la tutela della salute di tutti i cittadini ci sostiene e ci dà forza in questi momenti difficili. Insieme, ce la faremo»
Ambulatori ‘a porte chiuse’ e unità speciali per assistenza domiciliare: le proposte FNOMCeO per arginare il Coronavirus
Il Presidente Anelli ha firmato una lettera indirizzata, tra gli altri, al Presidente del Consiglio Conte, al Ministro della Salute Speranza e a tutti gli Assessori alla Salute per invitarli a stabilire nuovi modelli organizzativi per gli studi medici
Coronavirus, la Società di anestesia: «Se finiscono posti letto, in terapia intensiva pazienti più giovani e con più speranze di vita»
La reazione della FNOMCeO: «Guida resti il Codice di deontologia medica. Non dobbiamo metterci nelle condizioni di applicare questi inaccettabili triage di guerra»
Coronavirus, morto primo medico italiano. Anelli (FNOMCeO): «Alcuni colleghi contagiati sono gravi»
«Chiediamo alle Regioni un report dettagliato sulla disponibilità dei dispositivi di protezione. Medici, infermieri e farmacisti devono essere messi in condizioni di sicurezza»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del Coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 29 marzo, sono 665.616 i casi di Coronavirus in tutto il mondo, 30.857 i decessi e 141.746 le persone che sono guarite. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I CASI IN ITALIA   Bollettino...
Lavoro

Coronavirus, lo psicologo: «Personale sanitario svilupperà disturbi post traumatici. Attivare subito supporto psicologico»

«Non sentono ancora ciò che stanno provando, lo capiranno più avanti. Parte del personale sanitario ne uscirà ancora più fortificato, ma quelli che non sono in grado di sopportare un carico emoti...
Salute

Visite domiciliari, cure precoci e controllo da remoto: con il ‘modello Piacenza’ il coronavirus si sconfigge casa per casa

L’oncologo Luigi Cavanna, dell’ospedale di Piacenza, racconta: «Se i sintomi sono quelli del Covid, facciamo un’ecografia e diamo gli antivirali e strumenti di controllo. Poi monitoriamo a dist...