Salute 22 Ottobre 2021 10:46

Covid, risale l’incidenza ma i numeri sono stabili. Abruzzo, Campania, FVG e Piemonte a rischio moderato

L’Rt arriva a 0.86, ma siamo sotto la soglia epidemica. L’invito degli esperti per tenere sotto controllo l’incidenza resta una copertura vaccinale elevata e l’uso di dosi booster

Covid, risale l’incidenza ma i numeri sono stabili. Abruzzo, Campania, FVG e Piemonte a rischio moderato

Per la prima settimana l’incidenza settimanale del Covid-19 è in lieve risalita: 34 casi su 100mila abitanti, mentre sette giorni fa era a 29. Lo comunica il Ministero della Salute negli ultimi dati. Resta comunque sotto i 50 casi che consentono il controllo della trasmissione e il tracciamento dei contatti. L’Rt medio sui casi sintomatici è allo 0,86, confermando il trend in aumento ma sotto la soglia epidemica.

Aumenta lievemente anche l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero. Scendono invece il tasso di occupazione in terapia intensiva al 3,7% e quello di occupazione in aree mediche al 4,2%.

L’avvertimento del Ministero

Ancora quattro Regioni a rischio moderato, anche se diverse rispetto alla scorsa settimana: questa volta Abruzzo, Campania, Friuli Venezia-Giulia e Piemonte secondo il DM del 30 aprile 2020. Tutte le altre rimangono a rischio basso.

L’allarme principale del Ministero riguarda i nuovi casi non associati a catene di trasmissione, che sono in lieve aumento rispetto alla settimana precedente: 4.759 vs 4.551. Di conseguenza anche la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (33% vs 34% la scorsa settimana). Aumentano invece, anche se di un solo punto percentuale, i casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (48% vs 47%). Stabile la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (19% vs 19%).

Secondo gli esperti «una più elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria, in particolare nelle categorie a rischio, anche attraverso la dose di richiamo nelle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti».

 

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