Salute 2 Dicembre 2020 15:18

Covid, la Gran Bretagna ha approvato l’uso del vaccino Pfizer: distribuzione tra 7 giorni

L’Mhra, autorità del farmaco inglese, ha dato l’ok. La Gran Bretagna ha approvato il vaccino Pfizer per la distribuzione. I primi, tra una settimana, saranno personale sanitario e anziani

Covid, la Gran Bretagna ha approvato l’uso del vaccino Pfizer: distribuzione tra 7 giorni

La Gran Bretagna è il primo paese al mondo ad approvare l’uso del vaccino contro Covid-19 prodotto da Pfizer-BionTech. Il via libera è arrivato dall’Autorità britannica per i farmaci Mhra, presa con il parere positivo della CHM (Commission on Human Medicines), che ha annunciato la distribuzione già dalla prossima settimana. Il primo ordine è stato di 40 milioni di dosi, che dovrebbero essere sufficienti per vaccinare 20 milioni di persone (due dosi ciascuna). «Il sistema sanitario nazionale è pronto per iniziare le vaccinazioni», ha twittato il ministro della Salute Matt Hancock.

La prossima settimana arriveranno 800mila dosi del vaccino e entro dicembre le restanti. Le procedure saranno ovviamente svolte per la maggior parte nel 2021. L’Nhs, il Ssn britannico, contatterà le prime persone da vaccinare stabilite dal piano nazionale. Personale sanitario in primis, pronto per sostenere ulteriori carichi durante l’anno, e anziani specie se residenti in case di riposo. Criteri comuni anche con il piano italiano, previsto per gennaio. «Dalla primavera, da Pasqua in poi, le cose andranno meglio. E tutti potranno godersi la prossima estate», ha precisato Hancock.

Per l’Italia l’Agenzia europea del farmaco (Ema) «potrebbe esprimersi il 29 dicembre sul vaccino Pfizer-Biontech e il 12 gennaio sul vaccino Moderna», ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Cos’è la “revisione continua”, il metodo di approvazione Mhra?

Un team dedicato di scienziati e medici dell’Mhra ha effettuato una revisione rigorosa, scientifica e dettagliata di tutti i dati disponibili, a partire da ottobre 2020. Il processo normativo seguito è la “revisione continua“. Una pratica utilizzata per completare la valutazione di un farmaco o vaccino promettente durante un’emergenza di sanità pubblica nel più breve tempo possibile. Messa in atto quando i pacchetti di dati diventano disponibili da studi in corso su base scaglionata.

L’Istituto nazionale per gli standard e il controllo biologici, parte dell’agenzia, continuerà a eseguire test di laboratorio indipendenti in modo che ogni lotto di vaccino soddisfi gli standard di sicurezza e qualità previsti.

Reine (Mhra): «Nessuna scorciatoia presa»

June Reine, capo della Mhra, ha raggiunto questa mattina Downing Street per un breve briefing sulla decisione. Ha assicurato che l’agenzia si stava preparando a questo momento da giugno ed è con «assoluta fiducia» che questo vaccino arriva ai britannici. «Questo vaccino è stato approvato solo perché test rigorosi sono stati fatti e completati e tutti possono essere certi che non è stata presa alcuna scorciatoia».

Le dosi arriveranno sia dagli stabilimenti Pfizer degli States per via aerea e via terra da Belgio e Germania. Arrivate in Gran Bretagna saranno poi immagazzinate e consegnate agli ospedali e ai centri in cui dovranno essere somministrate. In ogni scatola Pfizer sono presenti 5mila dosi, insieme al ghiaccio secco necessario per mantenere le basse temperature e un tracciatore Gps. «Abbiamo iniziato immediatamente il processo di consegna del nostro vaccino e ci aspettiamo che la distribuzione del vaccino inizi nei prossimi due giorni», ha affermato Ozlem Tureci, chief medical officer e cofondatore BionTech.

«I vaccini sono il modo più efficace per prevenire le malattie infettive. Salvano milioni di vite in tutto il mondo», ha concluso Reine.

 

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