Salute 8 Maggio 2020

Covid-19, Sardegna verso zero contagi. Lunesu (Lega): «Aumentare tamponi per ripartenza. Ma non mi parlate di plexiglass in spiaggia»

La senatrice Michelina Lunesu, membro della Commissione Sanità, racconta come l’isola ha affrontato la pandemia: «Il blocco totale degli arrivi ha aiutato». Poi ricorda il caso virtuoso dell’Ogliastra: «In questa zona geni e vita salubre potrebbero aver aiutato». Ora l’obiettivo è salvare la stagione turistica: «Nelle nostre spiagge siamo già abituati al distanziamento»

Immagine articolo

L’insularità e l’isolamento naturale sicuramente le hanno giocato a favore. Ma anche in Sardegna la battaglia contro il coronavirus è stata dura. Oggi la regione guidata dal leghista Christian Solinas conta 1.324 contagi e 119 vittime, con un trend di nuovi casi sempre più prossimo allo zero. Ma anche nell’isola dei quattro mori ci si interroga su come organizzare la ripartenza evitando passi falsi che potrebbero costare caro. Ne abbiamo parlato con la senatrice della Lega Michelina Lunesu, subentrata nel giugno 2019 proprio al governatore sardo eletto alla guida dell’isola.

«Solinas ha chiuso immediatamente la possibilità di accedere sull’isola sia attraverso il mare che attraverso i voli aerei. Ha bloccato tutto e questo ha giocato un ruolo importante», sottolinea Lunesu.

Ma forse le misure restrittive non sono state l’unica arma dell’isola nella lotta al coronavirus. «In Sardegna abbiamo una zona che è l’Ogliastra che non è stata praticamente colpita dal virus – continua la senatrice -. È abitata da persone molto anziane ma c’è una certa attenzione verso di loro: vengono seguite da figli, nipoti, ecc. Voglio ricordare anche che l’Ogliastra è una delle cinque ‘blue zone’ del mondo perché c’è il maggior numero di persone longeve, centenarie. Non so se c’è una associazione tra le due cose, oppure se sia solo merito dello stile di vita: sono persone che vivono prevalentemente in campagna e fanno una vita sana, anche il clima è buono e l’aria è salubre. Tutto ciò può aver influito. Per quanto riguarda il resto della Sardegna tutti hanno osservato rigorosamente queste misure restrittive e piano piano si riaprirà».

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, SENIOR ITALIA FEDERANZIANI: «FASE 2 PER TUTTI MA NON PER GLI OSPITI DELLE RSA»

La riapertura è tema dibattuto in tutta Italia ma ancora di più nell’isola, dove si cerca di salvare la stagione turistica. «Sicuramente c’è la necessità di aumentare il numero dei tamponi – chiarisce Lunesu -. Abbiamo ascoltato diverse audizioni sul tema in Commissione Sanità. Il tampone è l’unico strumento certo che ci garantisce se siamo o no infetti. C’è ancora qualche piccolo dubbio sugli anticorpi: sappiamo benissimo che quando c’è una infezione l’organismo risponde con la produzione di anticorpi. Ma non si sa se questa quantità di anticorpi sia sufficiente a garantirci questa immunità a lungo. Attraverso l’utilizzo dei tamponi si può chiaramente dare la possibilità anche piano piano alle persone che vengono da fuori di poter godere delle nostre spiagge».

Resta la preoccupazione per l’industria del turismo, che rischia il collasso. «Nel settore c’è molta preoccupazione, l’isola vive di turismo. Speriamo almeno nel turismo italiano. So che le spiagge si stanno attrezzando in questo senso col distanziamento. Non voglio sentir parlare di plexiglass o gabbie nelle spiagge. Da noi siamo abituati al distanziamento. Abbiamo delle spiagge bellissime e spesso e volentieri anche poco affollate. Penso alla costa est, al Golfo di Orosei: ha delle spiagge meravigliose, io sono di Nuoro e le conosco bene».

Quando le chiedo se il Governo ha fatto bene o se poteva fare meglio non ha dubbi: «Il Governo secondo me ha agito con troppo ritardo. Abbiamo tanti esperti, tanti virologi. Cosa hanno aspettato a chiudere tutto immediatamente? Se si fosse chiuso subito il focolaio avremmo potuto guadagnare due-tre settimane. Peccato. Questo ritardo purtroppo ci è costato parecchie vittime. Quando saremo di fronte a una nuova epidemia, dovremo fare tesoro di questa esperienza e non commettere più questi errori».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Identificato e colpito il tallone di Achille del SARS-CoV-2. Lo studio della Sapienza
I risultati del lavoro, in pubblicazione sulla rivista Pharmacological Research, aprono la strada a strategie innovative per la terapia medica di questo tipo di infezioni virali
La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 28 ottobre, sono 43.979.777 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.167.124 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 28 ottobre: Ad oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 589.766 (24.991 in più rispetto a ieri). 198.952 i […]
La Lega presenta un’interrogazione a Speranza su idrossiclorochina e plasma iperimmune
Le tre deputate della Lega Rossana Boldi, Elena Murelli e Laura Cavandoli portano la questione in Parlamento
Coronavirus, Oms: «Crescita record, 2,2 milioni di nuovi casi in una settimana»
Dal 30 dicembre 2019 all'11 ottobre, inoltre, sono stati segnalati oltre 37 milioni di casi di Covid-19 e 1 milione di decessi in tutto il mondo
«Contro il Covid non siamo stati eroi: impariamo dagli errori per affrontare la seconda ondata». Intervista a Riccardo Iacona
Il noto giornalista è autore del libro “Mai più eroi in corsia. Cosa ha insegnato il coronavirus al Ssn”. E sui negazionisti: «C’è una parte che fa politica su questa emergenza in maniera abbastanza orripilante»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 28 ottobre, sono 43.979.777 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.167.124 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 28 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...