Salute 15 Ottobre 2020 09:54

Covid-19, Crisanti: «Il sistema di tracciamento ha fallito. Ora modulare le misure di contenimento sociale»

Intervista al microbiologo dell’università di Padova: «In Veneto il 95% dei potenziali contagiati sta attualmente a spasso. Tamponi rapidi? Solo per screening di comunità come nelle scuole»

di Tommaso Caldarelli
Covid-19, Crisanti: «Il sistema di tracciamento ha fallito. Ora modulare le misure di contenimento sociale»

«Non sono ancora usciti i dati di oggi, ma se per la fine della settimana siamo a 7500 casi al giorno, ad arrivare ai numeri dell’Inghilterra ci si mette poco». E in effetti abbiamo concluso la telefonata con Andrea Crisanti, microbiologo e virologo dell’Università di Padova, pochi minuti prima che arrivasse il bollettino dei nuovi casi al 14 ottobre. Record di sempre, con 7332 positivi su oltre 150mila tamponi effettuati. Crisanti, volto ormai notissimo di cronache tv e radio e parte degli ospiti del Festival della Scienza Medica, ha aggiunto, riprendendo una sua precedente affermazione già data alla stampa: «In Inghilterra con questi numeri hanno già affermato che intendono proporre un lockdown durante le vacanze di Natale, il che mi pare la cosa più logica e, anzi, la meno dura possibile». Affermazione poi commentata dal premier Giuseppe Conte: «Non faccio previsioni per Natale – ha detto ai giornalisti -, al momento penso alle misure più idonee, adeguate e sostenibili per prevenire un lockdown. Però dipenderà molto dal comportamento di tutta la comunità nazionale».

Professor Crisanti, possiamo a questo punto affermare che il sistema di tracciamento ha fallito?

«Certo che possiamo, lo dicono i numeri, che altro possiamo dire?».

Lei ha sostenuto che attualmente ci limitiamo a inseguire il virus, invece che ad anticiparlo.

«Basta osservare il numero dei casi identificati e quello degli isolati. Ho il dato del Veneto con 350 casi accertati e 660 isolati, compresi gli accertati. Questo vuol dire che sono state isolate 300 persone, effettivamente. E se pensiamo che ognuno in media ha relazioni con 10-15 altre persone, avremmo dovuto isolare circa 5mila persone: quindi, il 95% dei potenziali contagiati o esposti sta attualmente a spasso. Con questo sistema di tracciamento che definirei inesistente, la dinamica dei contagi non può che aumentare. E aumenterà».

Si fa un gran parlare dei tamponi rapidi, anche somministrati dai medici di famiglia se necessario.

«Senta, bisognerà che si inizi a dire che questi tamponi rapidi hanno una sensibilità fra il 65 e il 70%. Ciò vuol dire che se li si usa si perdono fra il 30 e il 35% di riscontri. Su dieci persone, tre sono fuori screening. Perciò se li usiamo su di una sola persona per fare sorveglianza attiva, sinceramente credo che avranno scarso impatto. Possiamo viceversa pensarlo come strumento utile per un primo screening di comunità, nelle scuole intendo».

Sono stati in effetti diversi gli esperti che hanno raccomandato di predisporre un protocollo specifico per le scuole.

«Ma certo, e al di fuori di soluzioni del genere l’utilizzo indiscriminato dei tamponi rapidi può provocare solo una confusione paurosa. Il tampone rapido serve a isolare le catene di contagi, direi in prima istanza, sommariamente, all’interno di contesti specifici come le istituzioni scolastiche: si fa un primo tamponamento a tappeto in questi circuiti e in caso di riscontro positivo del primo giro con il tampone rapido si passa al molecolare, che ad oggi è l’unica misura affidabile».

Professor Crisanti, a questo punto c’è margine per invertire la rotta?

«Onestamente la situazione non è buona, ma il margine per recuperare c’è sempre. L’unico modo mi pare essere, e lo suggerisco, di intensificare le misure di restrizione sociale a seconda della gravità e della vicenda di trasmissione del virus, che però, se non mappata, non riusciamo a intercettare».

 

Articoli correlati
Sostegni Bis, Ianaro (M5S): «Emendamento per prevedere sequenziamento Covid nelle strutture sanitarie»
«L’attività di sequenziamento ha consentito al mondo di identificare rapidamente il virus del Covid 19 ed è fondamentale un continuo monitoraggio della situazione epidemiologica per evitare il sovraccarico delle strutture ospedaliere che da oltre un anno sono sottoposte a stress indicibili. Purtroppo è molto carente e poco integrata nel nostro Servizio sanitario nazionale e per […]
Covid, nuovo report Cabina di regia: «Continua calo incidenza». Da lunedì solo Vda in zona gialla
Pubblicato il report settimanale di ISS-Ministero Salute: tutte le Regioni e Pa hanno Rt compatibile con scenario di tipo 1
Covid e autopsie, perché sono state vietate ad inizio pandemia?
Fineschi (Sapienza): «Autopsie momento fondamentale dal punto di vista diagnostico». Ricci (Univ. Magna Graecia): «Con autopsie possibile distinguere tra morti di Covid e con Covid»
Via libera alla Certificazione verde Covid-19 in Italia
L’Italia anticipa la diffusione del documento digitale che rende più semplice l'accesso ad eventi e strutture in Italia e che faciliterà dal 1° luglio gli spostamenti in Europa. Tutte le informazioni
Allarme SIRU: «Natalità in calo, ritorniamo a prenderci cura della fertilità»
Antonino Guglielmino, presidente della SIRU: «Recuperiamo visite e interventi rimandati, ma soprattutto creiamo iniziative a favore del grave calo di desiderio di genitorialità»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 giugno, sono 177.438.001 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.842.377 i decessi. Ad oggi, oltre 2,48 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Ecm

Professionisti non in regola con gli ECM, Monaco (FNOMCeO): «Ordini dovranno applicare la legge»

Il segretario della Federazione degli Ordini dei Medici ricorda scadenze e adempimenti per non incappare in spiacevoli conseguenze. Poi guarda al futuro del sistema ECM