Salute 29 Marzo 2023 17:57

Carne artificiale, quali sono i pro e i contro per la salute?

Mentre il Governo italiano sembra aver preso già una posizione ferma e decisa sulla questione carne artificiale, la comunità scientifica appare divisa sull’argomento. Abbiamo chiesto ad alcuni esperti di fare un breve elenco sui possibili pro e contro di questo nuovo prodotto alimentare coltivato in laboratorio

Carne artificiale, quali sono i pro e i contro per la salute?

Mentre il Governo italiano sembra aver preso già una posizione ferma e decisa sulla questione carne artificiale, a Singapore e in Israele la si può trovare già in tavola. Il prossimo passo potrebbero farlo gli Stati Uniti. Lo scorso novembre la Food and Drug Administration (FDA) ha dichiarato che un prodotto a base di carne coltivata, un petto di pollo creato dalla UPSIDE Foods con sede in California, è sicuro per il consumo umano. La comunità scientifica è invece curiosa e allo stesso tempo prudente. Se infatti da un lato sembra essere un’alternativa più sostenibile al consumo di carne tradizionale, ci sono acora dubbi sul suo possibile impatto sulla salute.

La carne artificiale viene coltivata in laboratorio a partire dalle cellule staminali

La carne artificiale si crea partendo dalle cellule staminali dell’animale che si vuole replicare. «Si inizia prendendo un piccolo pezzetto di muscolo dell’animale dal quale si prelevano poi le cellule staminali», spiega Luciano Conti, professore associato di Biologia Molecolare al Dipartimento CiBio dell’Università di Trento. «Queste cellule vengono poi isolate e coltivate in laboratorio su particolari ‘terreni di coltura‘ a cui vengono aggiunti zuccheri, vitamine e amminoacidi. Da qui le cellule si moltiplicano e passano dall’essere poche fino ad arrivare a miliardi. Successivamente – continua – vengono indotte a differenziarsi, cioè a diventare fibre muscolari e tessuto adiposo». In poche settimane si può avere già una quantità di carne importante, contro l’anno e mezzo che serve per far crescere ad esempio un bovino adulto.

Niente di più abuso di antibiotici e un maggior controllo delle malattie

Tra i vantaggi per la salute della carne artificiale ci sarebbe, secondo gli scienziati, un minor rischio di malattie infettive. La storia ci insegna che alcune epidemie possono nascere proprio negli allevamenti intensivi. Pensiamo ad esempio all’influenza suina o alla cosiddetta mucca pazza. «Da non trascurare, inoltre, l’utilizzo eccessivo di antibiotici negli animali – spiega Stefano Biressi, altro professore associato di Biologia Molecolare al Dipartimento CiBio dell’Università di Trento – che sappiamo essere legato al pericoloso fenomeno dell’antibiotico-resistenza». Il processo di produzione della carne artificiale è invece altamente controllato in tutte le sue fasi. «Spetta a noi decidere cosa mettere nelle cellule», spiegano Conti e Biressi. «E in genere sono sostanze naturalmente presenti nell’organismo. Per questo – sottolineano – siamo convinti che la carne colturale possa essere più sicura di quella proveniente dagli allevamenti intensivi. Il rischio di proliferazione di patogeni, oltre che l’uso improprio di antibiotici e steroidi, è bassissimo».

I vantaggi indiretti del consumo di carne artificiale

Il consumo di carte artificiale, anziché tradizionale, avrebbe anche dei vantaggi indiretti sulla nostra salute. Gli allevamenti intensivi, infatti, sono considerati una fonte importante di inquinamento: consumano suolo e producono enormi quantità di gas serra. Inoltre, c’è l’inquinamento prodotto dall’industria della macellazione. L’impatto della produzione di carne tradizionale sull’ambiente è quindi notevole e questo, come ormai la scienza ha più volte dimostrato, ha un effetto negativo anche sulla salute dell’uomo.

La paura dell’ignoto e i possibili «contro» al consumo di carne coltivata

Il consumo di carne artificiale fa anche molta paura, sostanzialmente perché non ne sappiamo abbastanza. «Quando consumiamo prodotti naturali, nella maggior parte dei casi conosciamo bene i lati positivi e negativi», spiega il celebre nutrizionista Giorgio Calabrese. «Ma la carne artificiale è qualcosa che viene creata in laboratorio da cellule coltivate con sostanze, processi e macchine che non ci danno alcuna garanzia sulla sicurezza del prodotto finale», aggiunge. A preoccupare maggiormente l’esperto sono le sostanze utilizzate per stimolare la crescita delle cellule. «Si usano miscele di proteine, grassi, addensanti, coloranti e chissà cos’altro», dice Calabresi. «Alla fine del processo si avranno prodotti con percentuali variabili di grassi o di altre sostanze che non sappiamo quali effetti possano avere sul nostro organismo», aggiunge. «E poi c’è il rischio contaminazione che non si può escludere da ogni fase del processo con effetti al momento imprevedibili», conclude l’esperto, il quale auspica maggiori studi su questi prodotti artificiali prima di pensare di poterli autorizzare al commercio e al consumo.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Terapie avanzate, necessario un nuovo sistema di finanziamento pubblico
A livello globale entro il 2030 saranno trattati oltre 500.000 pazienti terapie innovative (genica, cellulare e dei tessuti) con costi che si aggirano tra 1 e 3 milioni di euro a dose. Presentata una nuova proposta di finanziamento per i farmaci di domani, in anteprima europea dal gruppo di lavoro dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) - Facoltà di Economia dell’Università Cattolica, campus di Roma, insieme a LS CUBE Studio Legale
di V.A.
Sclerosi multipla: trapianto di staminali cerebrali sicuro e duraturo
Il trapianto di cellule staminali cerebrali in pazienti affetti da sclerosi multipla secondaria progressiva è sicuro, molto ben tollerato e con possibili effetti duraturi e protettivi da ulteriori danni al cervello dei pazienti. È questo quanto emerge dallo studio coordinato dall’Ospedale IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e ideato da Angelo Vescovi dell’Università di Milano – Bicocca. I risultati di questa sperimentazione clinica di fase 1 sono stati pubblicati in copertina sulla rivista Cell Stem Cell
Covid: in commercio terapie di dubbia sicurezza ed efficacia
Ci sono la bellezza di 38 aziende che hanno messo in commercio presunti trattamenti a base di cellule staminali e di esosomi (vescicole extracellulari) per la prevenzione e il trattamento del Covid-19
Midollo osseo, la guerra non ferma i trapianti: 5 donazioni tra Italia, Israele e Ucraina
I conflitti in Medio Oriente e in Ucraina non fermano le donazioni e i trapianti di midollo osseo. Sono stati ben cinque i prelievi di cellule-salva vita coordinati dal nostro paese nonostante le difficoltà logistiche connesse alle crisi internazionali
di V.A.
Un trapianto di cellule polmonari potrebbe «curare» la BPCO
Per la prima volta, i ricercatori hanno dimostrato che è possibile riparare il tessuto polmonare danneggiato nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) utilizzando le cellule polmonari degli stessi pazienti
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Liste d’attesa: nel decreto per abbatterle c’è anche la Carta dei diritti dei cittadini

Il Cup dovrà attivare un sistema di “Recall”. Il paziente che non si presenterà alla visita senza disdirla dovrà pagare la prestazione. Cambiano le tariffe orarie per ...
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...