Salute 12 Marzo 2021 12:25

Carne alleata delle donne contro l’invecchiamento cutaneo

Elisabetta Bernardi, nutrizionista dell’associazione Carni Sostenibili spiega perché: «Contengono proteine nobili, acidi grassi omega-3 a catena lunga, ferro, zinco, selenio, vitamina A, C, D, E e B12 e sono fonti di zinco, selenio, fosforo e ferro»

di Federica Bosco

Per combattere l’invecchiamento cutaneo la carne può essere una preziosa alleata, soprattutto della donna. Il messaggio promosso dall’associazione Carni sostenibili vuole dare il giusto valore ad un alimento che spesso viene allontanato dalla tavola nel tentativo di ridurre calorie e peso. In realtà proprio la carne, se mangiata nella giusta quantità, arriva un prezioso supporto al mantenimento dell’elasticità della pelle. Ne parliamo con Elisabetta Bernardi, nutrizionista e specialista Scienza Alimentazione e membro del board scientifico di Carni Sostenibili.

Dottoressa, perché sostenete che la carne sia una preziosa alleata della donna contro l’invecchiamento cutaneo?

«Il tessuto epiteliale ha un fattore di crescita più elevato rispetto agli altri. Si rinnova ogni tre settimane circa e quindi ha un fabbisogno proteico maggiore. Per rispondere a questa esigenza, le carni sono la soluzione ottimale perché contengono le cosiddette proteine nobili, ovvero complete anche di amminoacidi essenziali. Pertanto, i prodotti a base di carne forniscono una serie di nutrienti come proteine, acidi grassi omega-3 a catena lunga, ferro, zinco, selenio, vitamina A, C, D, E e B12 e sono fonti di zinco, selenio, fosforo e ferro. Non solo, esistono poi nella carne e nei salumi dei composti bioattivi come la carnetina, l’acido linoleico coniugato, il glutatione, la taurina, la creatina. Carnosina e coenzima Q10, in particolare, hanno proprietà antiossidanti e antinvecchiamento e dunque sono fondamentali per preservare l’elasticità della pelle come dimostra il largo impiego anche nelle creme antirughe».

In che misura deve essere consumata la carne per dare i benefici descritti?

«La base di partenza per un’alimentazione sana è la dieta mediterranea dove la carne è prevista due o tre volte la settimana in porzioni da 100/150 grammi a cui si possono aggiungere 50 grammi di salumi. Se poi nell’alimentazione prevediamo un brodo di carne, ad esempio di pollo, fatto in casa con pelle e ossa dell’animale, arricchiamo la nostra alimentazione di collagene che è un toccasana per la pelle. Non è un caso che molte creme antirughe contengano collagene, anche se è stato dimostrato che questa proteina non riesca ad oltrepassare la barriera dell’epitelio, quindi meglio stimolarne la produzione dall’interno. È importante però abbinare sempre la vitamina C perché ha un ruolo chiave nel normale funzionamento dell’epitelio, e con l’acqua che è l’altra grande alleata della pelle».

Sfatiamo dunque il mito della carne nemica della donna…

«Spesso si demonizza questo alimento pensando che faccia ingrassare. Non solo non è così, ma contiene due elementi che sono fondamentali per la salute della donna e in particolare della sua pelle: lo zinco che se manca si sente in quanto le ferite si rimarginano con difficoltà e l’omega 3 a catena lunga che combatte l’infiammazione. In particolare, è utile per ridurre l’acne e ne è ricca la carne, ma anche il pesce. Da non confondere però con l’Omega 3 contenuta nelle noci».

In funzione dell’antinvecchiamento della nostra pelle, quale carne dobbiamo scegliere?

«Meglio indirizzarci nei tagli meno nobili dell’animale come anteriori e frattaglie, oppure un brodo con pelle e cartilagini ricco di acido ialuronico e quindi trattiene l’acqua all’interno della pelle, mantenendola giovane e idratata».

Chi è vegano o vegetariano quindi avrà un’arma in meno per combattere l’avanzare dell’età…

«Chi non mangia carne deve consumare formaggi o pesce per non avere carenze, i vegani invece devono unire cereali e legumi per fare una proteina completa dal punto di vista degli amminoacidi essenziali».

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