Salute 8 Gennaio 2024 14:32

I menù “veggy” dei fast food non sono più salutari dei “tradizionali” alla carne

Quando si va nei fast food non ci sono scelte più salutari delle altre. Che sia veggy o “tradizionale” il menù sono calorici in modo simile. A stabilirlo è uno studio, pubblicato sulla rivista Nutrition, che ha analizzato un totale di 1.868 pasti tra cui panini, insalate, noodles e pizza provenienti da 50 catene di fast food, tra cui Wagamamas, Pret, Pizza Express, Leon e Burger King, in cinque paesi differenti

I menù “veggy” dei fast food non sono più salutari dei “tradizionali” alla carne

Quando si va nei fast food non ci sono scelte più salutari delle altre. Che sia veggy o “tradizionale” il menù sono calorici in modo simile. A stabilirlo è uno studio, pubblicato sulla rivista Nutrition, che ha analizzato un totale di 1.868 pasti tra cui panini, insalate, noodles e pizza provenienti da 50 catene di fast food, tra cui Wagamamas, Pret, Pizza Express, Leon e Burger King, in cinque paesi differenti. I ricercatori hanno raccolto dati sul contenuto calorico, sulla presenza di allergeni e sulle quantità di nutrienti, fibre e sale presenti in ogni pasto. Dai risultati è emerso che i pasti a base vegetale contenevano meno proteine ​​e sodio e livelli più elevati di carboidrati e zuccheri, rispetto a quelli a base di carne.

I menù vegetali non sono meno calorici

Nel complesso, i pasti a base vegetale non sono risultati collegati a un apporto calorico più basso. “I nostri risultati hanno rivelato che i pasti dei fast-food a base vegetale hanno più probabilità di contenere un quantitativo maggiore di carboidrati e zuccheri rispetto agli equivalenti a base di carne”, dice Mikołaj Kamiński, dell’Università di Scienze Mediche di Poznań in Polonia e autore principale dello studio. “Con sorpresa, il nostro studio ha dimostrato che i pasti a base vegetale non sono associati a una minore quantità di calorie, cosa di cui i consumatori potrebbero non rendersi conto. Questo – aggiunge – sottolinea l’importanza di fare scelte alimentari consapevoli, soprattutto quando si tratta di consumare cibo da fast food, a maggior ragione se si soffre di un disturbo metabolico come il diabete di tipo 2”.

“I risultati smascherano l’illusione che le alternative a base vegetale siano migliori”

“Lo studio mette in luce l’illusione che i pasti a base vegetale siano più ricchi di carboidrati e zuccheri rispetto agli equivalenti a base di carne”, commenta ancora Kamiński. “I risultati smascherano l’illusione che le alternative a base vegetale dei piatti popolari dei fast food siano automaticamente una scelta più sana”, aggiunge. Gli esiti della ricerca hanno anche mostrato che i pasti contenenti carne avevano maggiori probabilità di contenere allergeni come latticini, uova, pesce, crostacei e senape, mentre i pasti a base vegetale contenevano più facilmente allergeni come sesamo, semi e noci.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
Nella carne rossa e nei latticini si cela un nutriente che potenzia l’immunoterapia contro il cancro
Uno studio dell'Università di Chicago ha scoperto che nella carne e nei latticini provenienti da animali da pascolo come mucche e pecore, si cela un nutriente, l’acido trans-vaccenico (TVA), che l’organismo umano non può produrre da solo e che potrebbe essere in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro, oltre che a potenziare l’efficacia dell’immunoterapia
Carne alleata delle donne contro l’invecchiamento cutaneo
Elisabetta Bernardi, nutrizionista dell’associazione Carni Sostenibili spiega perché: «Contengono proteine nobili, acidi grassi omega-3 a catena lunga, ferro, zinco, selenio, vitamina A, C, D, E e B12 e sono fonti di zinco, selenio, fosforo e ferro»
di Federica Bosco
Carne trattata da ormoni e antibiotici? Una fake news smentita dagli esperti
«Da oltre 20 anni gli ormoni non vengono utilizzati nella carne italiana e in Europa», mentre per gli antibiotici «la regolamentazione è molto ferrea». Le precisazioni della biologa e nutrizionista Elisabetta Bernardi
Carnipedìa, il libro che sfata i pregiudizi sulla carne. La nutrizionista: «Alimento efficiente. Poche calorie, molti nutrienti»
«È un libro che cerca di dare informazioni scientificamente valide ma anche di divertire» spiega l'autore, Giuseppe Pulina. La nutrizionista: «Con poche calorie apporta molti nutrienti, come proteine di ottima qualità ma anche microelementi come il ferro di cui la maggior parte della popolazione, anche nei paesi occidentali, è carente»
Hamburger, non solo junk food: i consigli della nutrizionista per un panino “salutare”
«Può trovare spazio all’interno di una dieta varia e bilanciata», spiega la nutrizionista Susanna Bramante, ma il problema è la sua "cattiva" compagnia: patatine fritte, bevande zuccherate, salse e condimenti ricchi di sale e grassi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Politica

Approvato in Consiglio dei Ministri il “decreto anziani”. Normata anche la figura del Caregiver

Approvato in via preliminare il Decreto Legislativo sulle politiche in favore delle persone anziane in attuazione della Legge Delega n. 53 del 23 marzo 2023. Stanziamenti per 500 milioni di euro nel b...
di CdRR
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...