Salute 21 Marzo 2019

Cannabis terapeutica, Lodi (neurologo): «È efficacie per alcune forme rare di epilessia»

Ambrosetto (neurologo): «I pazienti comprendano che non stanno fumando uno spinello ma assumendo un farmaco». Parlano gli esperti del Gruppo di ricerca sulla Cannabis Terapeutica istituito dalla Lega Italiana contro l’Epilessia

di Isabella Faggiano

«La Cannabis terapeutica è efficace contro l’epilessia, in particolare contro alcune forme rare come la sindrome di Dravet (associata a disturbi dello sviluppo neurologico, che insorge nel primo anno di vita nei lattanti, ndr) o la sindrome di LennoxGastaut (del gruppo delle encefalopatie epilettiche gravi dell’infanzia, ndr)». A dare la buona notizia è Monica Lodi, neurologa pediatrica del Centro Regionale Epilessia e Neurologia infantile dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano e coordinatore del Gruppo di studio sulla Cannabis terapeutica della Lice, la Lega italiana contro l’epilessia.

«In Italia, per il momento – ha spiegato Lodi – l’informazione è abbastanza superficiale ed, invece, sarebbe importante fornire indicazioni precise su prescrizione e utilizzo del prodotto. Finora, purtroppo, la distribuzione è stata lasciata nelle mani del fai-da-te che ha procurato non pochi problemi. Un utilizzo inappropriato della sostanza la rende assolutamente inefficace».

Proprio per migliorare la conoscenza sull’argomento Giovanni Ambrosetto, professore e neurologo dell’Alma Mater di Bologna, che ha dedicato gli ultimi 50 anni della sua vita a studiare gli effetti benefici della cannabis sulla salute, propone l’apertura di un portale web dedicato: «In Italia c’è disinformazione non solo su questo specifico impiego della cannabis, ma sulla marijuana in genere. Per questo – ha aggiunto – sarebbe meglio creare un sito specializzato sull’argomento che dia indicazioni precise sia ai medici, su prescrizioni e indicazioni terapeutiche, che ai pazienti, per fargli comprendere che quando utilizzano la cannabis terapeutica non stanno fumando uno spinello, ma stanno semplicemente assumendo un farmaco».

LEGGI ANCHE: CANNABIS, IL SENATORE M5S MATTEO MANTERO: «VI SPIEGO PERCHÈ LEGALIZZANDOLA TUTELIAMO LA SALUTE PUBBLICA»

Una decina di anni fa, infatti, il dibattito sulla cannabis utilizzata a scopi terapeutici era concentrato quasi esclusivamente sulle proprietà del tetraidrocannabinolo (THC), la sostanza psicoattiva che identifica la marjuana come stupefacente. Oggi le cose sono bene diverse: «Quando parliamo di cannabis terapeutica – ha sottolineato Lodi – ci riferiamo al cannabidiolo (CBD), sostanza non psicoattiva della cannabis. È questa ad aver mostrato la sua efficacia contro l’epilessia, in particolare contro alcune forme rare».

Prescrivere cannabis ad uso terapeutico, in Italia, è legale. In base a quanto indicato a dicembre 2013 dal ministero della Salute, le prescrizioni devono seguire i dettami della Legge “Di Bella” (Legge 94/98): il medico può prescrivere una preparazione magistrale galenica con una normale ricetta non ripetibile su ricettario privato, la cosiddetta ricetta bianca. Il costo del prodotto è, di conseguenza, a totale carico del paziente.

Una soluzione a cui ricorrono alcuni specialisti, un numero ben lontano dalla maggioranza. «I medici che attualmente utilizzano la cannabis terapeutica – ha specificato Ambrosetto – la prescrivono richiedendo dei preparati galenici in farmacia, indicando la precisa percentuale di cannabidiolo che deve essere contenuta. Ma si tratta di sostanze poco note. Solo alcuni addetti ai lavori, che conoscono perfettamente il problema marijuana anche come consumo ludico, sono in grado di utilizzare questi prodotti, che non hanno ancora la “veste” di un vero farmaco».

Una situazione intricata che, per anni, ha confuso soprattutto i pazienti, ma che potrebbe finalmente trovare maggiore chiarezza entro la fine del prossimo anno. Data in cui, con molta probabilità, verrà immesso sul mercato un medicinale specifico: «Tra pochi mesi – ha rassicurato Ambrosetto – sarà commercializzato anche in Italia un farmaco a base di cannabis terapeutica costituito – ha concluso – al 98% proprio da CBD, il cannabidiolo».

LEGGI ANCHE: ESTRATTI DI CANNABIS TERAPEUTICA, L’ITALIA È ALL’AVANGUARDIA. CAPPIELLO (ENECTA): «NECESSARIA MAGGIORE FORMAZIONE SU ULTIME NOVITA’ DELLA RICERCA»

Articoli correlati
Epilessia, Gianrico Carofiglio: «Vi racconto come la malattia può trasformarsi in opportunità»
Lo scrittore nel suo romanzo “Le tre del mattino” racconta la storia di Antonio, un adolescente epilettico che, attraverso la sua malattia e, soprattutto, il suo percorso di guarigione, scopre il suo vero talento e ritrova l’amore paterno
di Isabella Faggiano
Alice nel Paese delle Meraviglie soffriva di emicrania, o di epilessia
La “Sindrome di Alice” è un disturbo neurologico che colpisce la percezione visiva: il proprio corpo si ingrandisce o si rimpicciolisce, le distanze vengono percepite in modo errato, il senso del tempo o della velocità può essere distorto. Sintomi che sono stati rintracciati in pazienti che soffrono di cefalee o di epilessia. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Raffaella Morreale Bubella, consigliere del Gruppo oculisti ambulatoriali liberi (Goal)
Dai vaccini alle aggressioni ai medici, Sileri annuncia l’agenda della Commissione Sanità in Senato
Sileri (M5S): «Negli ultimi mesi abbiamo visto molti medici e molto personale sanitario aggredito a partire dalle ambulanze e dai pronto soccorso. Serve risposta immediata»
Cannabis, il senatore M5S Matteo Mantero: «Vi spiego perché legalizzandola tuteliamo la salute pubblica»
Il Ddl prevede la possibilità di coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria o in forma associata e di detenere fino a 15 grammi di sostanza. «Lo scopo - sottolinea - è quello di consentire a quelle persone di utilizzare il prodotto più sicuro, perché ovviamente è molto più sicura la cannabis che io mi coltivo in casa piuttosto che quella che compro dalla spacciatore che può essere tagliata con sostanze nocive, inquinanti, o che aumentano l’effetto psicotropo»
#Epilessianonmifaipaura: il claim della LICE per sconfiggere i pregiudizi
#Epilessianonmifaipaura, un claim proposto dalla Community di Facebook e scelto da LICE per la Giornata Internazionale dell’Epilessia che si celebra lunedì 11 febbraio. Lo slogan intende sottolineare la necessità di colmare il gap tra le persone con epilessia, 500.000 solo in Italia con 36.000 nuovi casi l’anno, e quelle che, non conoscendo la malattia, nutrono […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone