Salute 28 Agosto 2019

Calcio, gli infortuni sono scritti nella genetica. Giordano (Sbarro Institute): «Allenamenti personalizzati per limitarli»

Il direttore del centro di ricerca di Philadelphia: «Abbiamo dato vita al primo test diagnostico e preventivo sullo sviluppo degli infortuni dei calciatori e osservato che la comparsa dell’infortunio viene indicata da anomalie di cinque geni». Lo studio è stato condotto con il Napoli, ma è pronto a sbarcare Oltreoceano

I giocatori del Napoli sono i più in salute d’Europa. E sono stati quindi studiati. È stato il professor Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Health Research Organization di Philadelphia, a condurre la ricerca, insieme allo staff medico della squadra di calcio partenopea, che è stata poi pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Journal of Cellular Physiology. I risultati? Gli infortuni sono scritti nella genetica.  

«Abbiamo dato vita – spiega a Sanità Informazione il professor Giordano – al primo test diagnostico e preventivo sullo sviluppo, in alcuni atleti, di una serie di patologie come infortuni muscolari, problemi ai tendini o ad altre parti del corpo che vengono sollecitate durante lo sforzo fisico. Abbiamo quindi dimostrato che la comparsa dell’infortunio viene indicata dalle anomalie osservate in cinque geni». Queste possibili variazioni genomiche possono tuttavia essere minimizzate, almeno in parte, mediante programmi nutrizionali e di allenamento specifici disegnati dallo staff medico, spiegando così l’eccellente performance ottenuta dal Napoli.

LEGGI ANCHE: AD OGNUNO IL SUO SPORT, MA DECIDE LA GENETICA. IL MEDICO DEL NAPOLI: «SE SBAGLIATA. L’ATTIVITÀ FISICA PUO’ FAR MALE»

Un grande aiuto per i medici delle squadre di calcio, quindi, che, risultati delle analisi alla mano, «potranno intervenire cambiando e personalizzando i metodi di allenamento, le abitudini nutrizionali o alcuni stili di vita dei calciatori, limitando gli infortuni», aggiunge il professore.

La ricerca è nata da un’osservazione dell’ex capo dello staff medico del Napoli, il dottor Alfonso De Nicola: «Questo studio – commenta – è un valore aggiunto alla personalizzazione della preparazione atletica degli sportivi, proiettando così la medicina dello sport nel terzo millennio».

Da Napoli, tuttavia, lo studio è pronto per atterrare anche Oltreoceano e in altre discipline sportive: «Molte squadre nazionali e internazionali – aggiunge il professor Giordano – hanno acceso i riflettori su questa scoperta e a breve alcuni team statunitensi di football americano applicheranno questo test diagnostico per valorizzare ancora di più le performance degli atleti. In questo modo – conclude – la longevità dell’atleta potrà essere allungata e le squadre, specialmente se impegnate in diversi tornei nazionali e internazionali, non saranno svantaggiate dagli infortuni fisici».

Articoli correlati
Calcio post-Covid: fischio d’inizio della serie A il 20 giugno. Così cambiano le regole negli spogliatoi
Vanin (fisioterapista della Sampdoria): «Allenamenti personalizzati per atleti reduci dal Covid e sali minerali, zuccheri e proteine per affrontare partite ogni tre giorni»
di Federica Bosco
Fase 2 e palestre: come e quando torneremo ad allenarci?
In attesa che il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, definisca le linee guida per la riapertura in sicurezza delle palestre, a Sanità Informazione il parere tecnico di Marco Neri, vice presidente della Federazione Italiana Fitness (FIF) e quello scientifico di Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG)
di Isabella Faggiano
#IoMiAllenoACasa, virale la campagna che promuove lo sport in quarantena. Il karateka Maniscalco: «Bastano 15-20 minuti per tenersi in forma»
L’iniziativa, promossa da quattro deputati del Movimento Cinque Stelle, è stata rilanciata sui social da diversi campioni come il judoka Fabio Basile e la karateka Viviana Bottaro. Il deputato M5S Felice Mariani: «Mi sto battendo in Parlamento per quella che secondo me manca in Italia, che è la cultura dello sport». Secondo l’OMS l’inattività fisica causa ogni anno un milione di decessi
Coronavirus, come fare attività fisica a casa? Risponde il direttore del Centro di Medicina Sportiva dell’Università di Pavia
Il professor Giuseppe D’Antona: «Mille kilocalorie la settimana per migliorare il sistema immunitario. Bene tutorial ed esercizi di Yoga e Tai chi, ma attenzione se si hanno sintomi di infezione virale»
di Federica Bosco
Salute, Samantha De Grenet e OMCeO Milano insieme nella promozione dello Sport
Samantha De Grenet è ufficialmente la madrina della squadra Basket Medici Milano Asd. «Sono orgogliosa di far parte di questo virtuoso progetto che promuove la solidarietà e il  benessere psico-fisico, che si può raggiungere attraverso la sana alimentazione e l’attività sportiva, come può essere il basket» afferma la Showgirl che ha infatti ricevuto presso l’Ordine […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 14 luglio, sono 13.106.569 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 573.042 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 13 luglio: nell’ambito de...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Salute

Tumori della pelle in aumento, l’allarme di Ascierto: «Paura Covid ha scoraggiato i controlli»

L’esperto: «Una diagnosi precoce consente alti tassi di guarigione, la prevenzione è l’arma più efficace»