Salute 11 Maggio 2018 11:55

“Una bufala ci seppellirà?”: la campagna FNOMCeO contro le fake news sulla salute

Al via l’iniziativa della Federazione per combattere fake news in tema salute. Il Presidente Filippo Anelli: «La salute la curano i medici, sempre a disposizione dei cittadini per rispondere a tutti i bisogni»

Una lapide con la scritta: “Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio” e un’altra in cui compare la frase: “Non mi hanno vaccinato per paura dell’autismo”. Poi, il monito: “Diffidate dalle bufale sul web. Chiedete sempre al medico”.

È volutamente d’impatto l’iniziativa contro le fake news in rete in tema di salute – “Una bufala ci seppellirà” –  promossa dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCeO) e presentata alla stampa nella sede di Roma. I messaggi shock della campagna, su poster 6 metri x3, compariranno sugli annunci stampa a disposizione degli Ordini provinciali e saranno affissi sul territorio nazionale.

L’OPINIONE DELLA PRESIDENTE SIOMI: LEGGI L’ARTICOLO “OMEOPATIA SI’”

La diffusione delle fake news sulla salute, attraverso internet, è un fenomeno in crescita e sempre più preoccupante. Secondo la Ricerca Censis Assosalute 2017, infatti, sono 15 milioni gli italiani che ricorrono “all’automedicazione” sul web per curare piccoli disturbi e sono 3,5 milioni i genitori che hanno trovato indicazioni mediche sbagliate. Le fonti d’informazione privilegiate non sono sempre autorevoli: nel 17% dei casi si tratta di siti web generici sulla salute, nel 2,4% di social network e solo nel 6% si tratta di siti istituzionali. Nonostante questo, il medico di medicina generale rimane un punto di riferimento per gli italiani nel 53,5% dei casi ed il farmacista nel 32,2%.

LEGGI ANCHE: OMEOPATIA, FNOMCEO: «NON È SCIENZA, NESSUNA PATOLOGIA MIGLIORA». LA REPLICA: «È ATTO MEDICO»

Sempre i dati del Censis, parlano di 8,8 milioni di italiani che si sono imbattuti in fake news sul web, relative alla salute, solo lo scorso anno. «L’obiettivo di questa campagna è stimolare il dibattito nella popolazione e far riflettere sul fatto che, molto spesso, delle notizie non vere, o meglio, non validate scientificamente possono essere condivise dai cittadini e questo produce danni – afferma il Presidente Fnomceo Filippo Anelli ai microfoni di Sanità Informazione  -. Ecco, noi vogliamo ricordare che la salute la curano i medici che hanno fatto un percorso formativo durato oltre dieci anni, sono a disposizione dei cittadini e possono rispondere a tutti i bisogni di salute che hanno, anche alle domande che hanno trovato sul web per verificarle insieme» precisa Anelli.

L’OPINIONE DI PIERO ANGELA: LEGGI  L’ARTICOLO “OMEOPATIA NO”

Per questo motivo è nato ‘Dottore ma è vero che?’ il portale voluto dalla FNOMCeO finalizzato a smentire le bufale che circolano sul web nel campo della medicina. Proprio in questi giorni, attraverso una scheda informativa sull’omeopatia – pubblicata nella sezione del sito FNOMCeO: Dottore ma è vero che? – la Federazione ha assunto una posizione molto netta, assimilando la medicina complementare di fatto ad un placebo: «Noi continuiamo ad affermare – precisa Filippo Anelli – che i rimedi omeopatici devono essere prescritti esclusivamente da medici, non hanno delle “indicazioni” precise e quindi non possono essere usati per curare patologie per le quali sono necessari farmaci. Sicuramente, possono essere utili come integrazione ma mai in maniera sostitutiva. Ad ogni modo, vogliamo anche aprire un tavolo di confronto con l‘Istituto Superiore di Sanità per verificare tutta la letteratura scientifica e le evidenze disponibili in materia di omeopatia. L’obiettivo è sciogliere qualsiasi dubbio sulla scientificità o meno di alcune informazioni e rassicurare i cittadini su quelle che sono le pratiche che vengono utilizzate dai medici» conclude.

Articoli correlati
Covid, Locatelli e Ippolito: «Medici (in)formati su vaccini e terapie per uscire prima dall’emergenza»
Consulcesi lancia il corso ECM su vaccini e anticorpi monoclonali: una sfida aperta per scienza, politica ed economia. Il presidente Massimo Tortorella: «Solo con la formazione, punto chiave del nuovo Piano Pandemico, sarà possibile arginare l'attuale nuova ondata di fake news»
Recovery Plan, per la sanità 20 miliardi. Come verranno utilizzati
Cosa prevede il capitolo "Salute" del Recovery Plan approvato ieri dal Consiglio dei Ministri
Elezioni Ordini professioni sanitarie, pubblicata in Gazzetta Ufficiale la proroga al 31 gennaio 2021
La durata degli ordini in carica viene inoltre prorogata fino alla proclamazione dei nuovi eletti e comunque non oltre la stessa data. Sono fatte salve ovviamente le elezioni degli ordini già effettuate al momento dell’entrata in vigore dell’ordinanza
Robotica per la salute, Campus Biomedico-Inail-S. Anna avviano tre progetti innovativi
Caratterizzati dal forte approccio multidisciplinare di “WiFi-MyoHand”, “RGM5” e “3D-AID” puntano su soluzioni tecnologiche innovative e personalizzate per il recupero delle funzionalità motorie in persone amputate di arto superiore
Bozza Piano pandemico, Muzzetto (FNOMCeO): «Evitare scenario “da guerra”»
Secondo la bozza del Piano pandemico, con risorse insufficienti bisogna «fornire trattamenti necessari preferenzialmente a quei pazienti che hanno maggiori probabilità di trarne beneficio». Ecco cosa ne pensa il Presidente della Consulta Deontologica Nazionale della Federazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 15 gennaio, sono 93.129.104 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.994.440 i decessi. Ad oggi, oltre 35,57 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...