Salute 15 Luglio 2020 16:12

Bambini post lockdown, lo studio promosso da SIMPE invita all’ottimismo

La survey ha raccolto le risposte di 271 famiglie italiane con figli dai 3 ai 16 anni. E i risultati sono stati sorprendenti

Bambini post lockdown, lo studio promosso da SIMPE invita all’ottimismo

Al via lo studio pilota ideato e attuato dalla presidente SIMPE Campania, Maria Giuliano, in collaborazione con la dottoressa Valentina Grimaldi, che quantifica e analizza l’impatto concreto che il lockdown degli scorsi mesi ha avuto sui bambini italiani. Un progetto realizzato grazie alla piattaforma telematica PediaTotem, che da anni ormai costituisce un importante strumento nella gestione ambulatoriale della rete pediatrica nazionale. Alla survey hanno aderito ventuno pediatri di famiglia distribuiti su tutto il territorio nazionale, che hanno somministrato un questionario a 271 genitori. Il questionario prevede domande che indagano possibili cambiamenti nella giornata tipo, sia dal punto di vista comportamentale che a un livello meno visibile, quello dei pensieri, sensazioni ed emozioni dei propri figli dai 3 ai 16 anni di età.

ATTIVITÀ E TEMPO LIBERO

Nel giro di due settimane (dal 15 al 30 giugno) il sistema è stato in grado di quantificare il livello ed il tipo di ripercussioni nel breve e medio periodo sulla sfera psicologica, clinica, affettiva e sociale dei bambini e adolescenti, e delle loro famiglie. Con risultati in alcuni casi sorprendenti, che dimostrano, anche se lo studio dovrà naturalmente essere supportato da una casistica più ampia, una grande capacità di adattamento e resilienza da parte dei giovanissimi. L’80% di loro ha infatti vissuto bene l’isolamento e la chiusura. Le abitudini familiari, come il gioco o la lettura, sono tendenzialmente rimaste le stesse, ed in molti casi alcuni disturbi psicosomatici preesistenti al lockdown sono migliorati. Scarso l’interesse per i videogiochi (circa il 60% vi ha dedicato meno di un’ora al giorno) e purtroppo, anche per la lettura (qui la percentuale che vi ha dedicato meno di un’ora al giorno sale al 67%). Più attrazione hanno suscitato Tv e streaming, con il 50% che vi ha dedicato 1-2 ore al giorno.

IL TEMPO TRASCORSO CON I GENITORI

In questo ambito emergono le differenze più significative tra pre-post e durante il lockdown. Durante il lockdown si è avuto un forte aumento del tempo dedicato al gioco con i genitori, con il 62% di famiglie che hanno giocato insieme tutti i giorni contro il 51% scarso del pre-lockdown. Altro dato positivo: secondo i genitori intervistati, nel 50% dei casi i figli hanno imparato a partecipare di più alla vita domestica e a collaborare in casa.

PAURE E PSICOSI

Era lo scenario paventato da molti esperti, un aumento delle fobie tra i giovanissimi. Invece, a quanto pare, nulla di tutto ciò si è verificato con percentuali allarmanti. Oltre il 74% non ha paura di restare solo in casa, e la stessa percentuale di giovanissimi non ha alcuna paura ad uscire di casa, né da solo né in compagnia dei genitori. In più, il 45% dei bambini non ha bisogno di continuo conforto o rassicurazioni, il 35% lo richiede solo qualche volta. La tendenza ad isolarsi è presente “qualche volta” nel 24% dei bambini, mentre nel 21% dei casi i genitori hanno riscontrato una propensione all’iperattività. A balzare all’occhio in negativo, però, è la ricerca continua di cibo, che in ben 30 casi su 100 va da “spesso” a “sempre”. Invece, per quanto riguarda una anche minima regressione del comportamento, nel 60% dei casi non c’è stata affatto.

TIRANDO LE SOMME

Alla domanda “se vedeva il proprio figlio più sereno” il 40% dei genitori ha risposto di Sì. «Un dato – commenta la presidente SIMPE Campania, Maria Giuliano – che alla luce dello stravolgimento dei ritmi quotidiani e delle rinunce di varia natura subìte, impone una riflessione. Sul fatto che forse, contrariamente alle aspettative, il lockdown sia stato gestito meglio rispetto a quanto si pensi, sia dal punto di vista strettamente privato e familiare sia da quello pubblico e sociale».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Salute visiva, spesso è l’insegnante a stimolare la prima visita oculista nei bambini
Ad accorgersi dei problemi di vista dei bambini è, spesso, l’insegnante, prima ancora dei genitori. Dei fattori di rischio dell’epidemia di miopia nei bambini in età scolare si parlerà oggi al 3° Congresso G.O.A.L (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi) a Milano
Pediatria, ecco il progetto che inserisce la “gentilezza” tra le buone pratiche
Dalla Rete Nazionale Medici Pediatri per la Gentilezza un vero e proprio “ricettario” di consigli per i bambini e le famiglie
Scuola, appello ai pediatri: «Parlate a genitori e ragazzi, il vaccino è fondamentale per la didattica in presenza»
Di Mauro (SIPPS) punta sulla corretta informazione scientifica per fugare dubbi e paure. Barbi (FIASO): «I giovani chiedono di vaccinarsi, mentre i genitori temono effetti collaterali a lunga scadenza. È importante tranquillizzarli»
di Federica Bosco
Educatore professionale a scuola, Riposati (CdAn): «La vera inclusione comincia tra i banchi»
Il presidente della CdA nazionale degli educatori professionali: «Serve una legge ad hoc per chi opera in ambito scolastico. C’è troppa confusione di ruoli e formazione»
di Isabella Faggiano
L’appello dei pediatri: «Vaccino anti-Covid sia reso obbligatorio per gli studenti»
Il presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale Giuseppe Di Mauro: «I vaccini sono sicuri, l'unico strumento di prevenzione primaria contro il Covid-19»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 21 settembre, sono 229.083.964 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.700.041 i decessi. Ad oggi, oltre 5,93 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco