Salute 23 Aprile 2020 12:04

Ancora pochi dati su bambini e Covid-19: nasce “Epicentre”, il registro europeo condiviso di casi pediatrici e neonatali

Creato dalla società Espnic, risponderà ai tanti dubbi sulla trasmissione del virus ai più piccoli. In Italia in totale 2mila casi sotto ai 18 anni di età, una ventina i neonati positivi al virus

di Gloria Frezza

La notizia circola da qualche giorno: sembra che non solo i lavoratori industriali usciranno dalla quarantena il 4 maggio. Anche bambini e adolescenti, da due mesi senza scuola né attività sportive, potranno ritornare all’aria aperta. Tutte le precauzioni di sorta saranno necessarie: spazi ben delimitati, evitare assembramenti e muoversi rigorosamente con un genitore. Sembra però che gli esperti, come anticipato da Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, siano concordi sulla necessità di concedere una libertà in più ai piccoli.

I soggetti sotto i 18 anni di età costituiscono ad oggi la categoria meno colpita dal Covid-19, che si presenta quasi sempre in forme lievi. In totale, secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, al 10 aprile i contagi di questa fascia di età erano poco più di 2mila (2.040), per la maggior parte (oltre 800) dai 12 ai 18 anni. Con una percentuale di ricovero molto bassa, 7,0%, e un solo morto. Tuttavia, secondo i pediatri che li seguono, i numeri sarebbero molto più alti.

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, BAMBINO GESU’: DUE LINEE TELEFONICHE PER FAMIGLIE E PEDIATRI SUL TERRITORIO

Soprattutto sui neonati è difficile reperire dei dati concreti. Secondo il presidente della Società italiana di pediatria Alberto Villani, sono tra i 20 e i 25 i neonati in Italia positivi al virus Sars-CoV-2, ma nessuno ha sintomi importanti né desta preoccupazioni. Mancano però ancora certezze sulla possibilità di una trasmissione da madre contagiata a figlio appena nato, su cui gli esperti non sono concordi anche per la mancanza di studi efficaci. Non si conosce, ad oggi, la funzione del latte materno nel contagio, ad esempio, né si ha certezza sulla possibilità di utilizzare gli stessi farmaci che si somministrano agli adulti.

Per dare una svolta a questa situazione ha agito Espnic, Società Europea di Terapia Intensiva Pediatrica e Neonatale, creando “Epicentre”. Si tratta di un registro europeo dei casi di Covid pediatrico e neonatale, nato come strumento di condivisione e ricerca epidemiologica in un momento di estremo bisogno. Oltre 80 centri, europei e non, hanno aderito al sistema dal giorno del lancio, a marzo, condividendo i propri dati e permettendo al progetto di prendere forma.

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS E PASSEGGIATE PER I BAMBINI, IL CHIARIMENTO DEL VIMINALE E I PARERI DEI PEDIATRI

«Il momento è critico – si legge sul sito – e abbiamo bisogno di raccogliere più dati possibile su una situazione in continua evoluzione». Epicentre è un sistema anonimo e si divide in due rami di indagine: quello neonatale, per i casi diagnosticati nei primi 30 giorni di vita, e quello pediatrico, per quelli trovati oltre questo limite temporale. Il sistema è stato costruito in modo da provvedere automaticamente a unire i dati con altri simili in altri registri internazionali già lanciati. Il presidente di Espnic, Daniele De Luca, ha parlato di strumento unico e di un modo per fare luce sui dubbi degli addetti ai lavori.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

 

Articoli correlati
Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo
Al 6 ottobre 2022, sono 619.806.972 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.552.302 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia Il bollettino di oggi (6 ottobre 2022): Oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 22.692.912 (44.853 in più rispetto a ieri). Il […]
Ha ancora senso vaccinare i bambini?
La Società italiana di pediatra continua a raccomandare la vaccinazione anti-Covid, soprattutto in considerazione dell'aumento dei contagi nella fascia di popolazione in età scolare
Vaccinazione pediatrica flop? L’Italia dona dosi alla Tunisia
La vaccinazione pediatrica non decolla. Fino ad oggi sono stati vaccinati poco più del 35% dei bambini 5-11 anni. Su 6.726.393 dosi disponibili, ne sono state usate 2.595.995. L'Italia dona 150mila dosi alla Tunisia
Quando e perché il cibo può fare paura fino a diventare fobia. Il parere dell’esperto
Gianluca Castelnuovo, psicologo, dirige il centro specializzato dell’istituto Auxologico di Milano: «La citofobia colpisce in particolare i bambini, l’età media è di 12,9 anni, l’insorgenza della patologia è determinata da un evento traumatico. È bene rivolgersi ad un centro specializzato dove esiste una interdisciplinarità tra professionisti»
Covid-19: il superpotere dei bambini è nel naso, ma con Omicron non funziona
Uno studio australiano dimostra che l’epitelio nasale dei più piccoli è capace di “bloccare” l’infezione da Covid-19 inibendo la replicazione del ceppo originario del coronavirus Sars-CoV-2, fino alla variante Delta. Capacità che, però, sembrerebbe del tutto sparita con la variante Omicron
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 6 ottobre 2022, sono 619.806.972 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.552.302 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia Il bollettino di oggi (6 ottobre 20...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi in caso di reinfezioni?

I sintomi delle reinfezioni tendono a essere più lievi, anche se non si possono escludere forme gravi della malattia. I più comuni sono: affaticamento, febbre, tosse e mal di gola