Salute 3 dicembre 2018

Ambulanze senza medici, OMCeO Bologna radia Sergio Venturi. Professioni sanitarie lo difendono, opposizioni chiedono dimissioni

Una decisione «grave e inaudita» la definisce così il Governatore Bonaccini che rinnova la sua fiducia all’assessore alla sanità dell’Emilia Romagna. A fianco di Venturi, Ricciardi (ISS), il virologo Burioni e la Federazione TSRM

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Sergio Venturi, da quattro anni assessore regionale alla Sanità dell’Emilia-Romagna, è stato radiato dall’Ordine dei Medici di Bologna. Un gesto forte, assunto a valle di un procedimento disciplinare avviato dall’Ordine contro lo stesso Venturi, ‘reo’ di aver portato in Giunta regionale la riforma del sistema di emergenza, che tra le altre cose consente alle ambulanze di avere a bordo solo infermieri specializzati e non più medici.

Uno scontro istituzionale che va avanti da anni e che è tutt’altro che vicino alla conclusione. Infatti Venturi ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione. A commentare la radiazione è intervenuto il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini che definisce la decisione «grave e inaudita» perché «un Ordine professionale giudica le scelte di un organo politico come la Giunta regionale». «Come presidente e come Giunta dell’Emilia-Romagna – ha proseguito Bonaccini -, tuteleremo nel contempo, in tutte le sedi e in tutte le forme necessarie, la nostra autonomia e la nostra immagine, insieme a quella del Servizio sanitario regionale». Inoltre il numero uno della Regione ha rinnovato la sua piena fiducia all’assessore: «Venturi è, oltre che una brava persona, un ottimo assessore e lo ringrazio per essersi messo al servizio di questa Regione. Per questo deve proseguire nell’importante lavoro che sta facendo».

LA REAZIONE DI BONACCINI

Il governatore nel manifestare il suo dissenso si riferisce anche direttamente a Giancarlo Pizza, Presidente dell’Ordine dei medici di Bologna dichiarando che l’istituzione «ha più volte espresso dubbi sull’obbligo vaccinale», dunque è assurdo «lasciarsi processare da chi peraltro mantiene questa posizione».

«La radiazione è avvenuta per una violazione al codice deontologico o per comportamenti e scelte come medico di Venturi? – chiede Bonaccini -. È stato messo sotto processo il suo operato da assessore, per essersi permesso di proporre l’adozione di una delibera amministrativa che poi la Giunta, organo politico collegiale, ha adottato». Per questo, attacca il governatore «si tratta di un provvedimento molto grave, inaudito, senza precedenti nel suo genere, che indirizzandosi formalmente contro una singola persona colpisce in realtà in modo strumentale l’autonomia delle scelte di un organo politico-amministrativo».

LA REAZIONE DELLA FNOMCEO

«Abbiamo sempre dichiarato che la professione medica e quella infermieristica sono complementari e indispensabili per assicurare un’efficace assistenza – attraverso una nota stampa prende posizione anche Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale -. Nel delicatissimo campo dell’emergenza abbiamo più volte ribadito che la diagnosi non può che essere affidata al medico e che, quindi, anche nel soccorso avanzato dovremmo trovare un modello che valorizzi le due figure professionali, medico e infermiere, per assicurare al cittadino il massimo livello delle cure e dell’assistenza. Per questo abbiamoa vviato un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Fnopi, ossia della Federazione che rappresenta tutti gli Ordini della professione infermieristica, e la Fnomceo, per i medici, al fine di elaborare un modello condiviso di interazione e collaborazione».

In ogni caso «bisogna riconoscere al Presidente della Conferenza Regioni, Stefano Bonaccini e all’assessore Venturi – conclude -, la volontà di cambiamento attuata con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra la Conferenza delle Regioni e la Fnomceo, che consente di avviare un confronto utile, oltreché necessario, per cogliere i suggerimenti e i bisogni di una professione, come quella medica, fondamentale per assicurare il diritto alla salute ai cittadini».

OPPOSIZIONI CHIEDONO DIMISSIONI DI VENTURI

Le opposizioni in Regione chiedono, però, a gran voce le dimissioni di Venturi. A dire la sua il gruppo M5s in Regione: «Chiediamo all’assessore Venturi di dimettersi, è evidente come non ci siano più le condizioni per portare avanti il suo lavoro in completa serenità e senza condizionamenti esterni. La salute e l’incolumità dei cittadini non possono continuare a essere messi a rischio dai soliti giochi di poltrone e potere a cui ci ha abituati il Pd in Emilia-Romagna». Secondo i 5 stelle, la radiazione di Venturi «è solo l’ultima tappa di uno scontro tutto politico che va avanti da tempo tra la Giunta e l’Ordine dei medici. Scontro che rischia di avere ripercussioni molto pesanti sulla salute dei cittadini, visti i temi delicati che in questi mesi sono stati tirati in ballo: dai vaccini alle ambulanze». A chiedere un passo indietro a Venturi anche gli altri gruppi consiliare di opposizione, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

PROFESSIONI SANITARIE ALL’ATTACCO DELL’OMCEO BOLOGNA

Dall’altro lato, buona parte del mondo medico e delle professioni sanitarie difendono l’operato di Venturi. I membri della Federazione nazionale TSRM PSTRP guidata da Alessandro Beux si dichiarano «sorpresi e indignati da questa assurda decisione presa nei confronti di Venturi, che lede i diritti fondamentali della persona e tenta di condizionarne la libertà di azione con provvedimenti punitivi». Inoltre «in un Paese civile non è ammissibile che le decisioni assunte o, come in questo caso, le delibere proposte da persone che ricoprono incarichi politici abbiano ripercussioni sulla loro vita professionale, nel caso di specie in quanto iscritti a un Ordine. La colpa di Venturi è quella di aver, giustamente, agito nel superiore interesse della collettività, in coerenza col suo mandato politico, senza farsi condizionare dall’appartenenza professionale e senza piegarsi ai suoi interessi di parte, proponendo alla Giunta regionale una delibera per la definizione di linee guida per l’armonizzazione dei protocolli avanzati di impiego di personale infermieristico per lo svolgimento del servizio di emergenza sanitaria territoriale 118, secondo le migliori prove di efficacia nazionali e internazionali». Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli infermieri della FNOPI guidata da Barbara Mangiacavalli che parla di «ingerenza della politica» e sottolinea: «La radiazione dell’assessore Sergio Venturi dall’Ordine dei medici per aver svolto il suo compito di programmazione e gestione della Sanità in una Regione, l’Emilia Romagna, dove i risultati sanitari più che positivi sono sotto gli occhi di tutti, non è un atto di natura professionale ordinistica, ma l’ennesima ingerenza della politica in una materia dove la politica non dovrebbe entrare».

DA BURIONI A RICCIARDI, TANTI AL FIANCO DI VENTURI

La posizione della federazione è condivisa dal presidente dell’Istituto Superiore di sanità, Walter Ricciardi che su Twitter definisce la radiazione di Venturi «inquietante segno di involuzione antiscientifica e di anti-contemporaneità. Fa specie che avvenga proprio nella città che ha inventato l’Università». E contro la decisione dell’Ordine dei medici di Bologna si scaglia anche il noto virologo Roberto Burioni, già entrato in rotta di collisione nei mesi scorsi con il presidente Giancarlo Pizza sul tema vaccini. «All’Ordine dei medici di Bologna ci sono dei problemi – dichiara Burioni sempre tramite Twitter -, anzi c’è un problema, il presidente Pizza».

 

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