Salute 24 Giugno 2019

A Napoli il primo Pronto Soccorso Etico in Italia. De Luca: «Lavoro straordinario»

Il bilancio del primo anno di attività del nuovo pronto soccorso del CTO di Napoli. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: «C’è stato un momento molto difficile per la rete dell’emergenza urgenza sul territorio ed è stato allora che abbiamo deciso di agire in tempi brevissimi»

di Chiara Stella Scarano
Immagine articolo

“Tanto di buono è stato fatto, tanto c’è ancora da fare”, è il messaggio che emerge durante il bilancio del primo anno di attività del nuovo pronto soccorso del CTO di Napoli – presidio dell’Azienda Ospedaliera Specialistica dei Colli di cui fanno parte anche l’Ospedale Monaldi e il Cotugno – tracciato nei giorni scorsi alla presenza dei vertici aziendali e del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Una scommessa vincente che, dopo la chiusura nel 2011 dello storico pronto soccorso ortopedico del CTO, ha permesso al presidio di riaprire i battenti come pronto soccorso generalista (sebbene ad oggi gran parte degli accessi resti di natura ortopedica e traumatologica) nell’aprile del 2018, affermandosi come un efficace punto di riferimento nella rete dell’emergenza urgenza campana.

LEGGI: REGIONE CAMPANIA, UNIVERSITÀ FEDERICO II DI NAPOLI E MERCK, INSIEME PER IL FUTURO DELLA MEDICINA RIPRODUTTIVA

Punti di forza sono certamente la grande attenzione riservata al paziente già in fase di triage, che ha reso il nuovo presidio CTO un modello di “pronto soccorso etico” già esportato in altre realtà ospedaliere italiane. Ma anche i pochissimi eventi avversi e decessi registrati (anche nei codici rossi), la presenza della guardia medica ortopedica notturna, e soprattutto quello che è un importante primato: essere il primo pronto soccorso in Italia con un servizio specifico per i malati di Sclerosi multipla. Eppure, permangono carenze di personale per smaltire le liste d’attesa bloccate, ma anche di posti letto per le degenze dei pazienti curati e stabilizzati in pronto soccorso.

«Il personale ha lavorato strenuamente per permetterci di raggiungere un obiettivo strategico per l’organizzazione della sanità campana. – Spiega il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca – C’è stato un momento molto difficile per la rete dell’emergenza urgenza sul territorio ed è stato allora che abbiamo deciso di agire in tempi brevissimi seguendo tre strade: potenziando la rete dei PS intorno a Napoli, riaprendo il pronto soccorso del CTO e inaugurando l’Ospedale del Mare. Abbiamo contestualmente avviato un processo di stabilizzazione del personale precario e sbloccato risorse per l’edilizia sanitaria bloccate da 20 anni. Senza la determinazione che abbiamo dimostrato negli ultimi due anni ci avrebbero massacrato».
Un altro tassello importante in vista del vaglio dei Lea, a luglio, con i ministeri competenti, che sarà fondamentale per determinare l’uscita dal Commissariamento.

Articoli correlati
Emergenza-urgenza, quella specialità che tutti evitano. Fera (Simeu e Cisl): «Riconoscere il disagio lavorativo nel contratto»
Il segretario della Società italiana Medicina di emergenza urgenza sottolinea: «È uno dei più bei lavori che ci siano perché tra i più completi però è anche uno dei più pesanti». Poi aggiunge: «Al Pronto soccorso servono medici specialisti, non può andare un medico qualsiasi»
Fabbisogno, condizioni di lavoro, gestione dei codici ‘minori’: il piano Anaao per riformare i Pronto Soccorso
La Commissione Nazionale Emergenza-Urgenza del sindacato ha elaborato un testo dettagliato per riformare un’area sanitaria in sofferenza: In Italia 844 PS Pronto e 12mila medici ma ogni anno solo 162 nuove specializzazioni. Tra le proposte l’aumento dei giorni di ferie e il coinvolgimento degli MMG nei ‘codici minori’
«Lavoro in Pronto soccorso ma non sono preparata», la storia del medico a gettone che scuote la sanità
L’Ansa ha raccolto la testimonianza di un camice bianco che lavora a chiamata in un Ps del Veneto. Anaao insorge e diffida Asl: «No ai neolaureati nei Ps. Va impedita perchè mette a rischio la vita dei pazienti e riduce la sicurezza delle cure» 
De Luca in visita al Pronto soccorso del CTO di Napoli
Mercoledì, 19 giugno, alle ore 11.00, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, visiterà il Pronto soccorso dell’Ospedale CTO, in viale Colli Aminei 21 a Napoli ad un anno dall’apertura. Successivamente, presso l’Aula Magna dell’espedale, saranno presentati i dati relativi al primo anno di attività del Pronto soccorso. All’evento saranno presenti i vertici dell’Azienda […]
Aggredite due dottoresse in servizio, ma l’uomo non viene arrestato e le minaccia di nuovo
Teatro della violenza l’ospedale San Giovanni di Roma. Le due donne erano intente a salvare un paziente quando sono state aggredite da un tossicodipendente. I dati FNOMCeO: 1.200 le denunce 'ufficiali' all'Inail ogni anno
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...