Salute 21 Giugno 2019

Regione Campania, Università Federico II di Napoli e Merck, insieme per il futuro della medicina riproduttiva

Le eccellenze della ricerca e del biofarmaceutico propongono un approccio concreto ed altamente innovativo nel campo della procrezione medicalmente assistita. De Luca: «Investire sul capitale umano specializzato ulteriore spinta a livello di competitività mondiale»

Due progetti concreti a supporto della ricerca scientifica realizzati in Campania grazie all’accordo tra Università degli Studi Federico II di Napoli e Merck. Un accordo che unisce l’eccellenza internazionale della ricerca campana e la mission dell’Azienda di tradurre idee e progetti di valore in soluzioni reali a beneficio dei pazienti. Oltre 3 milioni di euro l’investimento previsto per promuovere l’innovazione nel campo della fertilità.

Questi i numeri del MIP, Programma di Innovazione Medica per la riproduzione umana promosso e finanziato da Merck, azienda leader in ambito scientifico e tecnologico, realizzato grazie all’alleanza con Regione Campania e Università degli Studi Federico II e presentato oggi in conferenza stampa a Napoli, alla presenza del presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

«L’investimento di Merck in Campania per il centro di ricerca internazionale sulla fecondazione assistita alla Federico II – afferma Gaetano Manfredi, rettore dell’Università degli Studi Federico II – conferma la capacità dell’Ateneo di attrarre importanti realtà internazionali in Campania. Sempre di più dobbiamo usare la leva della ricerca e della formazione per creare sviluppo in tutti i settori della conoscenza».

«Da oltre tre secoli e mezzo Merck promuove l’innovazione nel campo della salute, attraverso azioni concrete e iniziative che vanno oltre il farmaco per fare una reale differenza nella vita delle persone” dichiara Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia. “Anche nel nostro Paese coniughiamo ricerca ed innovazione scientifica con investimenti a favore del territorio. Oggi siamo lieti di annoverare la Campania tra le Regioni in cui stiamo investendo, grazie alla lungimiranza di questa Regione e del lavoro svolto in precedenza. Siamo inoltre orgogliosi di poter contribuire con queste iniziative alla valorizzazione del Sud e dei suoi talenti ed alla crescita del Sistema Paese».

«Il MIP – spiega Salvatore Longobardi, Senior Global Medical Director Fertility Merck – supporta la ricerca nel campo della riproduzione umana nelle sue fasi iniziali, mettendo in contatto i partecipanti e i loro gruppi di ricerca con una gamma di esperti e di servizi innovativi, offrendo tecnologie all’avanguardia e supporto costante durante l’intera fase di sviluppo».

Questa rete coinvolgerà medici, ricercatori, embriologi e ingegneri per testare approcci che aiutino a sviluppare e tradurre la ricerca e le tecnologie nella pratica clinica. L’Università degli Studi di Napoli Federico II gioca in tal senso un ruolo importante, offrendo l’accesso ai servizi di: biosensing; bioimaging; impianto e inseminazione su chip; bioreattoristica, Delivery di agenti bioattivi mediante nanocarrier degradabili e nanoemulsione.

«Puntare sul capitale umano specializzato – conclude Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania – in un’ottica di potenziamento è un’ulteriore occasione per rafforzare la nostra competitività a livello mondiale, un altro capitolo di rilancio, rinascita e consolidamento della città di Napoli e della Regione Campania. L’obiettivo è di garantire una prospettiva di lavoro alle giovani generazioni e la qualità dei grandi servizi che offriamo ai nostri concittadini. Oggi – continua – la Regione Campania ha acquisito una capacità di attrazione straordinaria grazie ad un patrimonio umano d’eccezione. Abbiamo messo in campo forme di collaborazione tra pubblico e privato, impegnato risorse importanti nei contratti di sviluppo. Sta crescendo un ecosistema che favorisce gli investimenti sia dal punto di vista del rapporto con le istituzioni sia riguardo alle collaborazioni con gli enti impegnati nella ricerca».

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