Professioni Sanitarie 4 Agosto 2020

Ortottisti. Al via il 52° Congresso Nazionale AIOrAO il 4 e 5 settembre

Focus sulla riabilitazione ortottica, la presidente AIOrAO: «Non restituisce la visione, ma permette di ottimizzare quella che si possiede». Per il futuro si punta all’ortottista di comunità

di Isabella Faggiano
Immagine articolo

Prima posticipato dalla primavera alla fine dell’estate, poi proiettato da un palcoscenico ricco di storia come quello della città di Palermo ad una piattaforma web: il Congresso degli ortottisti 2020 “Impegno attuale e futuro dell’Ortottista Assistente di Oftalmologia. Prevenzione, valutazione e riabilitazione visiva”, si svolgerà online il 4 e il 5 settembre. Le iscrizioni sono già aperte e sarà possibile partecipare al congresso collegandosi alla piattaforma FAD.

«Tra i relatori – dice Daniela Fiore, presidente nazionale Aiorao, l’Associazione Italiana Ortottisti Assistenti di Oftalmologia – non solo colleghi ortottisti, ma anche medici, per confrontarsi ed approfondire le principali tematiche intorno a cui ruota la nostra professione. Una prima parte sarà dedicata all’occhio e alla sua costituzione, alle patologie della cornea e della superficie oculare. In un’altra sessione si discuterà di profilassi e terapia della retinopatia del prematuro. Una sezione sarà poi dedicata ad un argomento molto caro a noi ortottisti: la riabilitazione. Per concludere, si discuterà di qualità, efficienza ed efficacia della formazione continua».

La riabilitazione

«L’ortottista – spiega Fiore – può praticare diverse metodiche di riabilitazione: dalle forme di strabismo latente, alla ripresa post-operatoria, fino ai casi di ipovisione. In particolare, in quest’ultima situazione può mettere in atto una riabilitazione strumentale che, attraverso l’utilizzo di specifici apparecchi, addestra il paziente a sfruttare al meglio la sua capacità visiva residua. In altre parole, la riabilitazione non restituisce la visione, ma permette di ottimizzare quella che si possiede, con un conseguente miglioramento della qualità della vita».

La prevenzione

Tra le varie mansioni dell’ortottista c’è anche quella della promozione della prevenzione dei disturbi visivi. «Durante la stagione estiva, ad esempio – sottolinea la presidente Aiorao -, è frequente trovarsi ad affrontare problematiche legate all’esposizione solare, di cui soffrono soprattutto i più piccini. Si tratta di irritazioni solari, congiuntiviti, fastidi, fino a scompensi dovuti a strabismi latenti che, in altre condizioni, non verrebbero così esasperati». Un contatto diretto tra il sole e l’occhio non è mai consigliato: «È sempre meglio indossare degli occhiali da sole e, se troppo problematico convincere i più piccoli, creare almeno una zona d’ombra utilizzando un cappello con visiera, in modo da  filtrare le radiazioni nocive dei raggi ultravioletti», consiglia l’esperta.

Progetti futuri

E mentre questa stagione prosegue tra disturbi tipicamente estivi da affrontare e cambiamenti scaturiti dall’emergenza Covid a cui adeguarsi, gli ortottisti mettono in cantiere anche progetti futuri. Come molti altri professionisti sanitari puntano a implementare il loro ruolo a livello territoriale: «Vorremmo che la presenza dell’ortottista potesse essere garantita anche negli studi dei medici di medicina generale ed in quelli dei pediatri di libera scelta. In questo modo – spiega Daniela Fiore – si potrebbe effettuare uno screening di primo livello senza gravare sulle strutture ospedaliere: l’accesso diretto agli ambulatori degli ospedali sarebbe riservato solo a coloro che ne avranno un bisogno reale, snellendo le liste di attesa e – conclude – migliorando l’efficienza delle prestazioni erogate».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Giornata mondiale di ortottica ai tempi del coronavirus, Fiore (AIOrAO): «Ortottisti del SSN al triage dei reparti Covid»
La presidente dell’Associazione Italiana Ortottisti Assistenti in Oftalmologia: «Per celebrare questa giornata solo consulenze online e web meeting. La fase 2 è cominciata con la massima cautela. L’attenzione resta alta: gli occhi possono essere veicolo di contagio»
di Isabella Faggiano
UnGiornoCon | Ortottisti, Montes (Aiorao): «La prima visita ortottica entro il primo anno di vita. Ecco come si fa»
Le competenze dell’ortottista, l’esperto: «Oltre a lavorare su prescrizione medica per l’esecuzione di tutti i test diagnostici strumentali in oculistica, l’ortottista tratta i disturbi motori e sensoriali della visione, valuta gli strabismi con successivi trattamenti»
di Isabella Faggiano
Ortottisti, le nuove sfide. Drago (Aiorao): «Vorremmo lavorare accanto ai MMG e negli ambulatori per abbattere le liste di attesa di oculistica»
Il presidente dell’Associazione Italiana Ortottisti Assistenti in Oftalmologia: «Siamo gli unici professionisti sanitari a cui è riconosciuta la mansione di riabilitatore visivo. Grazie alla rivoluzione tecnologica non si lavora più solo negli ambulatori, ma anche nelle sale operatorie»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 18 settembre, sono 30.183.223 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 946.158 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 18 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid-19, studio italiano scopre meccanismo responsabile della morte dei pazienti in terapia intensiva

Lo studio, che vede come capofila il S. Orsola di Bologna, è stato pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine” lo scorso 27 agosto