Salute 28 Maggio 2020 10:59

Salute degli occhi e Covid-19, Piovella (SOI): «3,5 mln di visite e 250 mila interventi in meno, urgente ripristinare attività ordinaria»

Il presidente della Società Oftalmologica Italiana illustra il sentiero per un recupero della normalità nelle visite. Preoccupa chi non ha potuto fare prevenzione e ora potrebbe aggravarsi. Fondamentale differenza tra congiuntivite da Covid e quella batterica

Salute degli occhi e Covid-19, Piovella (SOI): «3,5 mln di visite e 250 mila interventi in meno, urgente ripristinare attività ordinaria»

In media si effettuano 15 milioni di visite oculistiche e 1 milione di interventi salvavista all’anno. Con il blocco di 3 mesi dovuto al Covid-19, la Società Oftalmologica Italiana (SOI) denuncia una riduzione del 25% su questi numeri. Ovvero 3 milioni e mezzo di visite e 250 mila interventi in meno.

L’infezione da Sars-CoV-2 ha imposto un accesso limitato alle prestazioni oculistiche, chiarisce il presidente della SOI, Matteo Piovella. Uno «tsunami» inaspettato, lo definisce, che ha costretto a rimandare le prestazioni in mancanza di «possibilità pratica di accogliere i pazienti in aree che dovevano essere dedicate all’emergenza». Anche i casi che non potevano attendere il miglioramento della situazione Covid-19 hanno evitato di recarsi in ospedale, con un alto rischio per la propria salute. «Il 90% dei distacchi di retina – spiega Piovella – non sono arrivati in pronto soccorso, per paura del contagio».

Un danno che il presidente della SOI divide in “certo” e “indiretto”. «Il danno certo – fa capire – sono le persone che hanno rimandato appuntamenti e controlli di cui erano consapevoli, mentre il danno indiretto, il più pericoloso, deriva dalle persone che non hanno avuto possibilità di fare prevenzione e non sapendo di avere urgenza nel calendarizzare le visite, non lo hanno fatto. Troveremo ora situazioni in parte aggravate rispetto a prima».

LEGGI ANCHE: OCCHIO SECCO PER DIDATTICA A DISTANZA E SMART-WORKING: COME LIMITARE I RISCHI?

Sin dall’inizio della pandemia gli oculisti si sono trovati al centro delle richieste dei pazienti. Uno dei primi sintomi del Covid-19 in alcuni soggetti è risultata la congiuntivite, generando un’iniziale confusione tra le manifestazioni batteriche e quelle virali. «È importante sapere – su questo mette un punto Piovella – che la percentuale di contagiati che la manifesta è limitata. La congiuntivite virale ha due caratteristiche: parte da un solo occhio, che non lacrima e non diventa troppo rosso, e si gonfia un linfonodo pretragico come se avessimo male alle tonsille. Per contro, quella batteria colpisce entrambi gli occhi e presenta una secrezione giallastra che impedisce di aprire bene l’occhio».

Ora la SOI chiede a gran voce una riorganizzazione dell’attività assistenziale oculistica, per evitare che tante malattie vadano fuori controllo. Per favorire una maggiore chiarezza la Società ha diffuso una serie di linee guida per poter riattivare la modalità ordinaria il prima possibile.

«La prima raccomandazione – spiega Piovella – è quella di essere in grado di individuare pazienti potenzialmente contagiosi in modo da informarli dell’impossibilità d’accesso allo studio medico o all’ambulatorio chirurgico. Indispensabile attivare specifiche domande di selezione per telefono prima dell’acceso diretto. Al paziente viene illustrata un’informativa sui dispositivi di protezione individuali necessari per l’accesso allo studio, mascherina compresa. Una volta raggiunto il centro, va sottoscritta un’autocertificazione di conformità a quanto dichiarato nel questionario».

Negli studi va controllato il rispetto delle norme di distanziamento, la riduzione e la corretta programmazione delle visite e degli interventi chirurgici e vengono date informazioni circa l’applicazione della sanificazione dell’ambiente e delle apparecchiature tra un paziente ed il successivo. «In tutte le fasi della visita – aggiunge – dove la distanza tra paziente e operatore risulta inferiore a un metro si prevede che il paziente rimanga in silenzio per contenere l’espulsione di droplets ovvero le goccioline di saliva».

Il presidente ricorda che «il Covid-19 non ha cambiato nulla», ci sono malattie come glaucoma e degenerazione maculare senile che portano ancora tanti pazienti a perdere la vista. «Dalla cura delle più gravi – conclude – fino alle tradizionali congiuntiviti o la correzione dei difetti di vista non devono tornare ai livelli di 20 anni fa. È necessario rasserenare tutti sul proprio stato di salute e in modo specifico individuare le persone potenzialmente contagiose per poterle proteggere e impedire che la malattia torni a diffondersi».

Anche per questo il primo congresso virtuale SOI sarà ancora più importante in questa fase 2. Dal 29 al 31 maggio 2020 i principali protagonisti dell’oftalmologia cercheranno di rispondere alle necessità immediate del post-Covid. In un clima di confronto si penserà alla riorganizzazione sicura auspicata dal presidente Piovella e ai prossimi passi per il benessere dei pazienti.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Covid-19, Ecdc: «Concentrarsi su casi sintomatici e integrare sorveglianza influenza»
Per il Centro europeo di controllo e prevenzione delle malattie (Ecdc) è il momento di passare «dalla sorveglianza di emergenza» attivata contro Covid «alla sorveglianza di routine dei patogeni respiratori» in generale
Green pass e badanti, le FAQ del Governo. Cosa c’è da sapere
Come comportarsi con badanti conviventi senza Green pass o positive al Covid-19? Le risposte di Palazzo Chigi
Covid-19, Lorenzin: «Mio obbligo vaccinale e Green pass molto simili»
L'ex ministra della Salute ha partecipato all'ultimo congresso Sumai: «Medici fondamentali per convincere quella nicchia di pazienti che non si vuole vaccinare»
Estensione Green Pass, depressione, fine vita e commissione d’inchiesta su origine Sars-CoV-2 nella settimana in Parlamento
Attesa per l’esame in commissione Affari costituzionali del Senato del decreto legge che estende il Green Pass ai luoghi di lavoro. A Montecitorio in discussione due mozioni: una per la cura delle cerebrolesioni e una per potenziare gli strumenti per la diagnosi e la cura della depressione
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 ottobre, sono 241.152.349 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.906.104 i decessi. Ad oggi, oltre 6,65 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?