Professioni Sanitarie 5 Marzo 2021 11:42

Giornata Europea della Logopedia, Rossetto (FLI): «La tele-riabilitazione può aiutare l’85% dei pazienti»

“Così lontani, così vicini”: cinque giorni di consulti on-demand. I logopedisti italiani saranno a disposizione di pazienti, famiglie e insegnanti per domande o dubbi sulla logopedia a distanza dall’8 al 12 marzo

di Isabella Faggiano

Videochiamate, e-mail, sessioni registrate o incontri dal vivo su piattaforme specifiche. Così i logopedisti italiani sono riusciti a restare vicini ai loro pazienti anche nei periodi di massimo isolamento. Ed è proprio alle nuove tecnologie che i logopedisti di tutta Europa hanno deciso di dedicare la Giornata Europea della Logopedia del 6 marzo, lanciata dal Comité Permanent De Liaison Des Orthophonistes-Logopèdes dell’Unione Europea (CPLOL).

La logopedia ai tempi del Covid-19

Solo in Italia sono circa 2 milioni le persone, senza contare il “sommerso”, che hanno bisogno di una riabilitazione per disturbi della comunicazione o della deglutizione. «In questo lungo anno – spiega Tiziana Rossetto, presidente della FLI, la Federazione Logopedisti Italiani -, proprio grazie alla tele-logopedia, siamo rimasti al fianco dei nostri pazienti, sia garantendo una continuità delle cure a coloro che già seguivano un programma di riabilitazione, sia prendendo in carico nuovi casi. La tele- riabilitazione, infatti, è stata anche un utile strumento di valutazione».

Certo, non è stato facile adattare all’utilizzo delle nuove tecnologie una professione come quella del logopedista, che ha come fulcro la relazione con il suo paziente. «Ma sperimentarle – ha aggiunto Rossetto – ci ha permesso di studiare nuove modalità di cura e di valutazione che non è escluso possano essere impiegate anche quando la pandemia sarà finita, come supporto alla relazione in presenza. Gli studi scientifici condotti sulla tele-riabilitazione – sottolinea la presidente FLI – hanno dimostrato che fino all’85% dei pazienti ne trae vantaggio, grazie anche a un buon rapporto costo-benefici ed alla facilità di accesso».

Un network internazionale per affrontare l’emergenza

In alcuni Paesi, dove la bassa densità di popolazione allunga le distanze e i tempi necessari agli spostamenti, la tele-logopedia era stata già sperimentata e largamente impiegata pure in epoca pre-Covid. «Le nuove tecnologie ci hanno permesso di creare un network internazionale a cui hanno preso parte logopedisti di tutto il mondo. Da una parte colleghi che già avevano dimestichezza con l’utilizzo della tele-logopedia, come in Canada, Australia e Stati Uniti, hanno condiviso la loro esperienza; dall’altra i logopedisti che per primi si sono trovati di fronte a casi di Covid-19 hanno illustrato i protocolli messi a punto per l’emergenza. Uno scambio professionale che ci ha permesso di delineare le prassi più efficaci, nel minor tempo possibile». I logopedisti impegnati sul fronte dell’emergenza hanno dovuto farsi carico soprattutto dei pazienti che, dimessi dalla terapia intensiva, hanno manifestato problemi di disfagia.

Etica, privacy e differenze sociali: i limiti della tele-riabilitazione

L’utilizzo delle nuove tecnologie ha posto i professionisti di fronte a problematiche di natura etica, giuridica e sociale. «Il network internazionale di logopedisti – continua la presidente della FLI – ha permesso un proficuo confronto pure su questioni legate all’etica ed alla privacy, differenti nei contesti di tele-medicina rispetto alle terapie in presenza».

Purtroppo però, se da un lato l’utilizzo dell’hi-tech ha permesso di assistere una buona percentuale di pazienti, dall’altro ha acuito ulteriormente le differenze sociali. «Così come accaduto con la DAD (la didattica a distanza), che ha lasciato indietro tutti quei bambini che non possiedono un pc o un tablet ed un collegamento ad internet, anche la tele-logopedia non ha potuto sostenere le fasce più povere della società. Ma la salute è un diritto e, come tale, deve essere garantito a tutti i cittadini senza disparità alcuna. Per questo sarà necessario lavorare affinché le varie forme di tele-medicina non restino un privilegio per pochi».

Per celebrare la Giornata europea 2021, i logopedisti italiani saranno a disposizione di pazienti, famiglie e insegnanti per domande o dubbi sulla logopedia a distanza dall’8 al 12 marzo, dalle 10 alle 12 al numero 345-2754760.

Si punta ad una telemedicina a carico del SSN

«Oggi, in alcuni Paesi europei la tele-logopedia può essere offerta attraverso il sistema sanitario pubblico o l’assicurazione sanitaria, in altri può essere disponibile solo nell’attività privata. In Italia – dice Rossetto – non è ovunque a regime, ma l’assistenza negli ultimi mesi è man mano migliorata in molte realtà. Quando usciremo dall’emergenza la tele-logopedia resterà perciò un’esperienza preziosa e soprattutto uno strumento in più, la cui opportunità andrà valutata caso per caso, così da decidere per ogni paziente se sia più opportuno il trattamento da remoto o in presenza – conclude la presidente FLI – soppesando vantaggi e svantaggi per ciascuna modalità in ogni singola situazione».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Dalla ricetta elettronica ai farmaci a domicilio: luci e ombre della sanità post Covid
Quadro di luci e ombre che emerge da una nuova indagine realizzata da Cittadinanzattiva, che ha coinvolto le associazioni dei pazienti, i medici, le società scientifiche e i farmacisti
Al Pertini di Roma il primo Open Day in Tele-screening per il fenomeno di Raynaud
La medicina digitale e la telemedicina possono rappresentare una valida opportunità per fare Rete, condurre visite e teleconsulti anche a distanza
Sanità digitale e cronicità, Salutequità: «Urgente aggiornare Piano Nazionale Cronicità e rivedere i PDTA»
Tra le richieste di Salutequità alla politica quella di misurare gli esiti della telemedicina e definire le tariffe specifiche per tutte le prestazioni di telemedicina
La telemedicina sbarca in Toscana: a Gorgona il primo test in un’isola-penitenziario
Obiettivo migliorare le prestazioni e ridurre i costi di spostamento. A Capraia successo per un primo test rivolto a tutta la popolazione. «Vogliamo creare un collegamento tra il medico di base e i vari specialisti» spiega Alessandro Iala, direttore dell'area Supporto ai servizi sanitari e al cittadino dell'Asl Toscana Nord Ovest. Anche ecografie ed elettroencefalogramma vengono teleguidate da remoto
di Francesco Torre
Indolfi (SIC) fuori dal coro: «Telemedicina foglia di fico, investire su ospedali, PS e posti letto»
«Milioni di pazienti cardiologici non sanno di esserlo e potrebbero scoprirlo troppo tardi. Diagnostica, terapie e monitoraggio dei risultati delle procedure da recuperare con urgenza»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Straordinari a 100 euro l’ora e aumenti in Pronto soccorso. I dettagli del decreto Schillaci

Approvato in Consiglio dei Ministri il decreto con le nuove misure che dovrebbero dare un po' di respiro alla sanità italiana. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in accordo con il coll...
di Mario Zimbalo
Salute

Tutti pazzi per il farmaco che fa dimagrire. Aifa: possibili carenze per diabetici e obesi

Promosso dalla scienza come «svolta» contro l'obesità, ma acquistato e osannato da numerosi vip sui social come strategia per dimagrire, ora il farmaco semaglutide rischia di divent...
Covid-19, che fare se...?

Il vaccino anti-Covid-19 può avere effetti collaterali anche se è passato molto tempo?

È una domanda «ritornata in voga» nei giorni scorsi, quando il celebre attore italiano, Jerry Calà, è stato costretto a lasciare il set per un malore che poi si &egrav...