Politica 2 Luglio 2019

Alla Camera mozione per garantire risorse certe a Ssn. Lorefice: «Logiche di stabilità non possono prevalere»

La presidente della Commissione Affari Sociali ha presentato una mozione in cui si chiede al governo che sia adottata una soglia minima del rapporto spesa sanitaria/Pil e la fissazione di un incremento percentuale annuo, anche in funzione “anticiclica” in caso di contrazione del Pil

Immagine articolo

Una mozione per garantire risorse certe alla sanità. L’ha presentata la presidente della Commissione Affari Sociali della Camera Marialucia Lorefice e ha raccolto molte adesioni tra i parlamentari di M5S e Lega.

La proposta prevede che sia adottata una soglia minima del rapporto spesa sanitaria/Pil e la fissazione di un incremento percentuale annuo, anche in funzione “anticiclica” in caso di contrazione del Pil, per garantire comunque “le esigenze di pianificazione e organizzazione degli interventi necessari in sanità nel rispetto dei princìpi di equità, solidarietà e universalismo che da 40 anni caratterizzano il servizio sanitario nazionale”.

LEGGI ANCHE: PATTO PER LA SALUTE, GRILLO: «NON FIRMERO’ CON QUELLA CLAUSOLA» E CHIEDE INCONTRO AL MEF SU FINANZIAMENTI

«In Parlamento, stiamo lavorando attivamente per superare le criticità generate da anni di politiche di austerity e tagli lineari che hanno investito la nostra sanità – sottolinea Lorefice – I dati pubblicati nell’ultimo rapporto Gimbe rappresentano un quadro della situazione desolante: in 10 anni sono stati tagliati 37 miliardi. Per questo, nel solco della battaglia del ministro Giulia Grillo, che ha annunciato le sue dimissioni in caso di nuovi tagli alla sanità, con una mozione alla Camera a mia prima firma chiediamo al Governo di impegnarsi per garantire la sostenibilità economica dei Lea, i livelli essenziali di assistenza».

La mozione chiede al governo di impegnarsi anche «ad adottare iniziative per salvaguardare il Servizio sanitario nazionale pubblico e universalistico, garantendo una sostenibilità economica effettiva ai livelli essenziali di assistenza attraverso un adeguato finanziamento del fondo sanitario nazionale, assicurando altresì la certezza delle risorse ad esso destinate, nonché ad intraprendere iniziative volte a un recupero di risorse economiche adeguate».

«Bisogna garantire un adeguato finanziamento del Fondo sanitario nazionale, permettendo una pianificazione a lungo termine che prescinda dall’andamento del Pil. Impegno preso anche nel nostro Contratto di Governo. Questa per noi è una battaglia da portare a termine. Le logiche di stabilità non possono prevalere a discapito del Servizio sanitario nazionale e il nostro compito è quello di garantire il diritto alla Salute a tutti i cittadini», conclude la deputata del Movimento 5 Stelle.

 

Articoli correlati
Tutela della salute materno-infantile, Cantù (Lega): «Serve prevenzione e formazione»
In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, la senatrice Maria Cristina Cantù ha riunito in Senato le principali associazioni di categoria per fare il punto sulle nuove strategie di formazione, anche a basso costo, del personale sanitario
Rapporto OSSFOR, Berni (Rete Toscana): «Assistenza farmaceutica e ricoveri ospedalieri maggior spesa per malati rari»
«Il Dpcm sui nuovi Lea non ci ha colto impreparati: la maggior parte dei nuovi codici di esenzione erano già entrati nei nostri Lea aggiuntivi regionali. Un vantaggio per i pazienti e la programmazione sanitaria» così la Responsabile della Rete Malattie Rare Toscana Cecilia Berni a Sanità Informazione
Specializzandi, Tuzi (M5S): «In legge di Bilancio al momento non c’è un euro per le borse. Ne servono almeno 4mila»
Il deputato Cinque Stelle, da sempre vicino alle tematiche degli specializzandi, cita anche il problema dei nullaosta delle scuole non accreditate che non arrivano: «Sono professionisti che vogliono formarsi nella scuola migliore possibile. Ho già presentato un’interrogazione al ministero competente, ne presenterò delle altre, perché anche i giudici ci stanno dando ragione»
Caso Avastin-Lucentis, Montevecchi (M5S): «Ministero si costituisca parte in giudizio»
La senatrice M5S sottolinea: «Questa è una vicenda di diritto alla cura, di diritto alla salute che la nostra Costituzione ci chiede di garantire»
Autonomie, Speranza: «Rischio e opportunità. Allo studio misure per stabilizzare personale precario»
«Credo l’autonomia rappresenti un’opportunità e al tempo stesso un rischio, la capacità della politica è quella di trovare il giusto punto di equilibrio mentre il derby tra autonomisti e neocentralisti non serve al Paese». Così il Ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l’audizione alla Commissione per le Questioni Regionali in merito all’indagine conoscitiva sul processo di […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Burnout in sanità, i più colpiti? Giovani, donne e ospedalieri. I risultati della survey AME

Simonetta Marucci, coordinatrice del sondaggio dell’Associazione Medici Endocrinologi: «Continueremo ad analizzare il fenomeno per poi proporre risposte adeguate per migliorare la nostra attività ...
Lavoro

Bilancio 2020: «Caro Ministro, ecco dove trovare i soldi per pagare di più i medici. Senza che lo Stato aggiunga un euro»

Intervista al segretario nazionale Anaao-Assomed Carlo Palermo: «Nei prossimi 8 anni nelle aziende sanitarie ci saranno 250 milioni di euro di “retribuzione individuale di anzianità”. Basterebbe...
Ecm

ECM estesa a tutte le professioni sanitarie. L’Agenas pubblica la delibera

L’Educazione Continua in Medicina sarà obbligatoria per tutte le professioni sanitarie aventi ordini di categoria, prima esclusi dal vincolo formativo