Politica 6 Novembre 2019

Patto per la Salute, stop del Mef a flessibilità sui tetti di spesa per il personale e implementazione liste d’attesa

Pubblicata da Quotidiano Sanità la nuova bozza del Patto della Salute 2019-2020 rivista dal Mef. Ne esce fuori un testo pesantemente ridotto

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Patto della Salute ridimensionato. Il Mef ha letteralmente depennato stralci di testo e interi articoli presenti in bozza. Il Patto rivisto dal ministero di Economia e Finanza è stato pubblicato da Quotidiano Sanità. Tra conferme e novità, le schede da 15 diventano 14. Confermati i 3,5 miliardi al Fondo sanitario per il biennio 2020-2021, mentre il capitolo sulla “Garanzia dei Lea” è stato fortemente ridotto.

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Confermata la cancellazione della clausola di salvaguardia finanziaria, la maggiore flessibilità ai tetti di spesa per il personale, il commissariamento solo per le Regioni in gravi difficoltà e l’abolizione del superticket.

Riguardo i Livelli essenziali di assistenza il Mef pone il suo veto sulla proposta di stop ad ogni forma di incompatibilità tra il ruolo di presidente di Regione e quello di Commissario ad acta del Servizio sanitario regionale. Eliminato anche il paragrafo sull’implementazione del nuovo Piano Nazionale per il governo delle liste d’attesa 2019 – 2021.

Passando alle risorse umane, il parere è negativo sulla possibilità di rendere flessibili i tetti di spesa per il personale rimodulati dal recente “Decreto Calabria”. Stessa valutazione per la proposta di ricorrere a contratti di lavoro autonomo per svolgere attività ordinaria nei casi in cui risulti impossibile procedere tempestivamente al reclutamento di nuovi specialisti.

LEGGI: MINISTRO SPERANZA: «CON LEGGE BILANCIO ABBIAMO CHIUSO LA STAGIONE DEI TAGLI SULLA SALUTE. ORA BISOGNA FARE SQUADRA»

Stop anche alle risorse aggiuntive, per quelle Regioni in equilibrio economico o che abbiano migliorato i loro conti negli ultimi 3 anni, per valorizzare dirigenti medici, veterinari e sanitari, operatori delle professioni infermieristiche, ostetriche e tecniche della riabilitazione e della prevenzione; remunerare i dirigenti medici, veterinari e sanitari che effettuano attività di lavoro per guardia medica e/o in pronta disponibilità con un’adeguata maggiorazione dei compensi e delle indennità previste dai contratti di lavoro; riconoscere ai dirigenti medici, veterinari e sanitari e agli operatori delle professioni infermieristiche, ostetriche e tecniche della riabilitazione e della prevenzione del comparto che operano in zone disagiate e in servizi disagiati specifiche indennità volte a ristorare il relativo disagio, sulla base di linee di indirizzo regionali.

Infine, alla scheda 9, altra riserva del Mef circa le misure previste per il riordino dei fondi sanitari integrativi.

Quanto alle novità, troviamo, ad esempio, nella prima scheda sul fabbisogno del Ssn la proposta di ricondurre le quote vincolate del riparto del fabbisogno sanitario standard all’interno del riparto riguardante la quota indistinta per una più tempestiva assegnazione delle risorse. Presente anche l’impegno da parte di Governo e Regioni a semplificare la procedura di attribuzione degli obiettivi di piano.

Si fa poi riferimento alla necessità di portare a termine il decreto che fissa le tariffe per le prestazioni di assistenza specialisitica ambulatoriale e di assistenza protesica previsto dall’aggiornamento dei Lea.

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