Politica 4 Dicembre 2020 09:45

Nuovo Dpcm, vietati spostamenti tra Comuni e Regioni a Natale e Capodanno

Il provvedimento firmato dal premier Giuseppe Conte rimarrà in vigore fino al 15 gennaio 2021. Dai viaggi ai veglioni, ecco cosa cambierà e le regole per festeggiare a Natale e Capodanno

Nuovo Dpcm, vietati spostamenti tra Comuni e Regioni a Natale e Capodanno

Nel giorno in cui l’Italia conta 993 vittime, il numero più alto dall’inizio della pandemia, il Governo punta sulla sicurezza e segue la linea del rigore con il Dpcm di Natale.

«Nel giro di un paio di settimane tutte le regioni saranno gialle. È un risultato significativo. Stiamo evitando un lockdown generalizzato ma non possiamo abbassare la guardia per le festività natalizie. Per questo motivo, serve un piano di misura con ulteriori restrizioni, limitate dal 21 dicembre al 6 gennaio, per evitare una terza ondata». È iniziata così la conferenza stampa del presidente del consiglio Giuseppe Conte in cui ha illustrato le nuove misure valide dal 4 dicembre al 15 gennaio.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio vietati gli spostamenti tra regioni, a Natale anche tra comuni

Il decreto legge firmato vieta dal 21 dicembre al 6 gennaio ogni spostamento in entrata e in uscita tra diverse regioni o province autonome. Il 25, 26 dicembre e il 1° gennaio sarà proibito anche ogni movimento tra comuni: fanno eccezione comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

È consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione ma non sarà possibile raggiungere le seconde case fuori regione e, nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, nemmeno fuori comune. E sui pranzi e le cene in casa per trascorrere le festività natalizie, c’è la forte raccomandazione «di non ricevere in casa persone non conviventi».

Le indicazioni per bar, ristoranti, negozi e alberghi

I negozi saranno aperti fino alle 21 ma nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitari, tabacchi, edicole e vivai. Nelle regioni gialle ristoranti e pizzerie resteranno sempre aperti a pranzo, anche il giorno di Natale e a Santo Stefano. Nelle aree arancioni e rosse dalle 5 alle 22 solo per l’asporto con la possibilità di consegna a casa. Gli alberghi resteranno aperti in tutta Italia, ma il 31 dicembre, alla vigilia di Capodanno, non si potranno organizzare veglioni e cene. I ristoranti degli alberghi chiuderanno alle 18 e poi sarà consentito solo il servizio in camera.

Dal 7 gennaio scuole superiori e licei in presenza al 75%

Gli studenti delle scuole superiori torneranno sui banchi dal 7 gennaio e la presenza sarà garantita al 75%. La conferma arriva dal testo del Dpcm firmato dal premier Conte. «Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – si legge nel testo – adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza». «L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza», viene inoltre precisato nel testo.

Stop allo sci per tutte le festività natalizie

Stop alle piste da sci per l’intera durata delle festività natalizie: «Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici – si legge nel testo pubblicato sul sito di Palazzo Chigi – gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni». A partire dal 7 gennaio 2021 gli impianti saranno però aperti anche agli sciatori amatoriali, ma solo previa adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

Consentite competizioni a livello agonistico

Secondo il nuovo Dpcm sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. «Le sessioni di allenamento degli atleti – si può leggere nel testo – , professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
Studio rivela il sintomo Covid che colpisce i vaccinati
I dati raccolti dall'App ZOE Health Study indicano stato un aumento delle segnalazioni di diarrea nel gennaio 2022 tra i vaccinati. Il sintomo dura in media 2-3 giorni
Covid, Fiaso: «Giù del 20% i ricoveri nell’ultima settimana, -22% nelle terapie intensive»
Le terapie intensive segnano un -22% rispetto alla settimana precedente e un indice di occupazione del 4,4%. In calo del 27% i ricoveri Covid pediatrici negli ospedali aderenti al network sentinella di Fiaso
Vaccini adattati alle varianti per l’autunno-inverno: accordo tra Ue e Moderna
Moderna sposta dall'estate in corso al prossimo inverno i calendari di consegna dei vaccini agli Stati membri, quando ce ne sarà più bisogno. La commissaria Ue alla Salute Kyriakides: «In autunno ci saranno vaccini adattati alle varianti Covid»
Covid-19, test salivare 2 in 1: in due ore individua il virus e conta gli anticorpi
I suoi ideatori lo hanno definito «economico, accurato, preciso e ultra sensibile». Il prototipo potrebbe migliorare notevolmente la risposta globale alle future pandemie e fornire indicazioni sul tipo di trattamento che il paziente dovrebbe ricevere
Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?
Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi è che la durata dell'infettività è più breve rispetto a quella dei sintomi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 agosto, sono 588.479.576 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.430.693 i decessi. Ad oggi, oltre 12 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Covid-19, che fare se...?

Paracetamolo o ibuprofene, cosa prendere contro i sintomi del Covid?

È la domanda che si fanno molti di coloro che sono stati colpiti lievemente dal virus Sars-CoV-2
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale