Politica 21 Dicembre 2018

ISS, Ricciardi saluta e fa un bilancio: «Conti risanati e contributi importanti, dai vaccini all’Ilva. Con Grillo nessuna polemica»

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che lascia dopo quattro anni e mezzo, sottolinea: «Percorso impegnativo ed entusiasmante. Abbiamo stabilizzato 473 unità di personale e destinato 16 milioni di euro a logistica e tecnologie». Nel suo futuro la presidenza della Federazione mondiale delle Società di Sanità pubblica. Da ultimo l’incarico nel Comitato scientifico della Fondazione “Italia in Salute” di Federico Gelli

Immagine articolo

Quattro anni e mezzo alla guida dell’Istituto Superiore di Sanità sono difficili da riassumere in poche parole. Walter Ricciardi, che ha annunciato di lasciare il mandato a partire dal primo gennaio 2019, a Sanità Informazione prova a tracciare il bilancio di un percorso «impegnativo ma entusiasmante», prima da commissario e poi da presidente, chiamato innanzitutto a mettere in ordine i conti dell’Istituto e poi a rilanciare il suo ruolo nel mondo scientifico italiano. Un cammino che in questi anni lo hanno visto in prima fila sulla legge sull’obbligatorietà vaccinale, molto ascoltato dall’ex Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Un feeling che non è mai scattato con l’attuale titolare della salute, Giulia Grillo, anche se lui ci tiene a precisare che con il Ministro M5S ha sempre avuto, anche quando era parlamentare, «ottimi rapporti e grande cordialità reciproca» , ringraziandola per averlo confermato rappresentate italiano nell’Executive Board dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Smentisce dunque le polemiche sorte dopo l’abbandono di Giuseppe Remuzzi, componente del cda dell’Iss, e di Armando Santoro e Francesco Vitale, membri del Comitato scientifico, sottolineando che la sua «è stata una scelta libera». Nel futuro di Ricciardi però ci sarà ancora tanta sanità, anche a livello internazionale: sarà Presidente eletto della Federazione mondiale delle Società di Sanità pubblica che è l’organizzazione scientifica di riferimento per l’Organizzazione mondiale della sanità e poi tornerà all’Università Cattolica del Sacro Cuore e al Policlinico Gemelli. Inoltre sarà il primo editor non inglese dell’Oxford Handbook of Public Health.

Presidente, ha da poco annunciato le sue dimissioni dall’Istituto Superiore di Sanità, è dunque il momento di tracciare un bilancio. Qual è il risultato di cui è più orgoglioso?

«Sono stati quattro anni e mezzo veramente impegnativi, difficili in certi momenti però poi alla fine entusiasmanti e soddisfacenti. Innanzitutto ero stato mandato lì come Commissario per risanare il bilancio, cosa che è avvenuta. Avevo trovato una situazione difficile e oggi c’è una situazione economicamente stabile. Abbiamo approvato ieri il bilancio previsionale per il 2019 che è ulteriormente in attivo e anche mettendo un po’ di investimenti importanti. Per esempio 16 milioni di euro per la logistica, per la tecnologia e l’informatica. Poi la riorganizzazione, perché nel 2016 abbiamo fatto una riorganizzazione radicale con una serie di centri e dipartimenti disegnati per rispondere alle esigenze del Paese. Poi la stabilizzazione del personale, che oggi è una cosa importantissima. Abbiamo stabilizzato 473 unità di personale, le ho incontrate oggi per salutarle. Ci sono anche persone di una certa età. Ci sono anche persone di una certa età: 20 anni, 18 anni, 15 anni che sono lì. È stato un momento molto bello, ovviamente non le conoscevo tutte, oggi le ho viste di persona. E poi anche l’intervento in tutta una serie di problemi importanti: non c’è dubbio che il nostro contributo alla legge sui vaccini è stato importante, così come alla risoluzione di problemi importanti come l’incendio all’aeroporto di Fiumicino, penso agli interventi scientifici sull’Ilva di Taranto e sulla Terra dei Fuochi».

LEGGI ANCHE: ISS, DOPO LE DIMISSIONI DI RICCIARDI ANCHE REMUZZI, SANTORO E VITALE. E SCOPPIA LA POLEMICA

Il suo impegno nella salute e nella sanità non finisce qua, a cominciare dal suo impegno universitario…

«Innanzitutto dal primo gennaio torno alla mia università che amo molto, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e al Policlinico Gemelli dove cercherò di dare il mio contributo a una struttura di eccellenza che sta crescendo moltissimo e su cui abbiamo grandi piani di sviluppo. E poi farà il Presidente eletto della Federazione mondiale delle Società di Sanità pubblica che è l’organizzazione scientifica più importante e di riferimento per l’Organizzazione mondiale della sanità e quindi starà un po’ all’estero. Poi ho due incarichi accademici che mi soddisfano molto: sono stato incaricato da Oxford di essere il primo editor non inglese dell’Oxford Handbook of Public Health che è un po’ considerato il testo di riferimento della nostra disciplina e infine un incarico alla Jefferson University. Ciò mi consentirà di portare la grande tradizione della sanità pubblica italiana anche all’estero».

Ha sentito il Ministro Grillo in questi giorni?

«Io con il Ministro mi sono sentito qualche giorno fa quando le ho annunciato le dimissioni, che in realtà le avevo già preannunciato a novembre. Io con il ministro ho sempre avuto, anche quando era parlamentare, ottimi rapporti, grande cordialità reciproca. La ringrazio per aver confermato la mia rappresentanza dell’Italia nell’Executive Board dell’OMS quindi le sono grato per questa fiducia».

Il ruolo delle Fondazioni nella sanità, l’idea di fare una politica attiva anche fuori il Parlamento è importante?

«Si, è importantissima perché di fatto molto spesso il legislatore è assorbito da tensioni, da dei ritmi che fanno anche perdere un po’ di visione collettiva, di visione generale. Credo che invece le Fondazioni facendo delle analisi molto importanti, proponendo delle soluzioni possono aiutare le istituzioni, sia quelle governative sia quelle parlamentari, a lavorare meglio. Dall’altra parte si vede in molti paesi questi Fondazioni hanno un ruolo non tanto come think tank ma come di action tank. Riescono a proporre queste soluzioni che poi magari vengono adottate. Sono sicuro che la Fondazione Italia in Salute sarà una di quelle».

Articoli correlati
Il 60% degli italiani non pratica attività fisica regolare. Parte la campagna di ONDA contro la sedentarietà
In Italia la sedentarietà è responsabile del 14,6% di tutti i decessi (90.000 morti all’anno) e costa al SSN 1,6 miliardi di euro. Il 60% degli italiani non pratica attività fisica corretta e regolare e quindi è a rischio. Per prevenire la sedentarietà Fondazione Onda ha stilato il Manifesto contro la sedentarietà e rende disponibile negli ospedali con i Bollini Rosa e online la brochure “Smettere di essere sedentario: è facile se sai come farlo”
Vaccini, New York abolisce le esenzioni per motivi religiosi
Lo Stato di New York ha abolito le esenzioni dalle vaccinazioni per motivazioni religiose. La misura è stata adottata dal governatore Andrew Cuomo e approvata dal Congresso di New York nel tentativo di porre un freno all’epidemia di morbillo scoppiata nella Grande Mela dove, nel 2019, sono stati accertati 588 casi di morbillo, soprattutto nelle […]
Formazione post-laurea, Grillo: «Sistema anacronistico»
Sulle 2090 borse in più necessarie per coprire il gap del sistema, il Ministro della Salute Giulia Grillom che ha partecipato all'assemblea Anaao Giovani Als, risponde senza mezzi termini: «Non arriveremo alla copertura totale. Ma bisogna rendere l'aumento strutturale»
Un medico su due ha subito aggressioni, Grillo e Anelli: «È emergenza, si approvi subito ddl anti-violenza»
Tra i temi affrontati dal ministro della Salute e dal presidente della FNOMCeO, anche il finanziamento del Fondo sanitario nazionale, le soluzioni alla carenza di medici ed il sistema della prescrizione dei farmaci
Al via la Commissione ECM, Tortorella: «Giusto premiare chi si forma. Puntiamo sui corsi a distanza»
La prima riunione alla presenza del Ministro Grillo. L’ad di Consulcesi Group, Andrea Tortorella commenta positivamente la direzione intrapresa dal Ministero: «Sì alle premialità, è una strada che noi sosteniamo ormai da oltre tre anni». E per aiutare i medici si punta alla formazione a distanza
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...