OMCeO, Enti e Territori 29 Aprile 2019

Tumori, all’INI nuovo apparecchio per radioterapia per cure più precise e con meno effetti collaterali

Nuove possibilità nella lotta contro il tumore con una terapia più precisa, più veloce ed efficace e con meno effetti collaterali. Si tratta dell’acceleratore lineare Versa Hd, che permetterà di curare un’ampia gamma di tumori in qualsiasi distretto corporeo e forme tumorali particolarmente complesse che richiedono estrema precisione sulla zona da irradiare. L’apparecchio per radioterapia di ultima generazione […]

Nuove possibilità nella lotta contro il tumore con una terapia più precisa, più veloce ed efficace e con meno effetti collaterali. Si tratta dell’acceleratore lineare Versa Hd, che permetterà di curare un’ampia gamma di tumori in qualsiasi distretto corporeo e forme tumorali particolarmente complesse che richiedono estrema precisione sulla zona da irradiare. L’apparecchio per radioterapia di ultima generazione è stato acquisito dal Gruppo INI-Istituto Neurotraumatologico Italiano di Grottaferrata e conta di trattare fino a 400 pazienti l’anno. Non solo: il nuovo acceleratore lineare è ancora uno dei pochi in Italia, soprattutto nell’area del Centro-sud, e sarà fruibile a tutta la popolazione richiedente abbattendo le lista di attesa ed evitando ai pazienti trasferte quotidiane.

Il nuovo acceleratore lineare Versa Hd è stato presentato nel corso del convegno ‘Il nuovo centro di radioterapia ed ipertermia oncologica’ dell’INI-Istituto Neurotraumatologico Italiano, presso le Scuderie Aldobrandini a Frascati.

«Versa Hd è un sistema di trattamento integrato particolarmente versatile che riuscirà a rispondere alle crescenti sfide nella cura del cancro, permettendo di offrire cure migliori ad un maggior numero di pazienti – spiega Antonio Costa specialista in radioterapia oncologica, responsabile del Centro di Radioterapia del’INI- Istituto Neurotraumatologico Italiano di Grottaferrata -. Per la sua versatilità e velocità di esecuzione il Versa Hd offre un ampio spettro di tecniche di trattamento, dalla Radioterapia convenzionale, alla Intensità modulata (Imrt), alle più sofisticate tecniche oggi possibili come la Radiochirurgia Stereotassica, la Radioterapia Volumetrica ad Intensità Modulata (V-MAT) e la Radioterapia guidata dalle immagini (IGRT)».

Integrato all’acceleratore lineare, un sistema di verifica Tac permette di eseguire scansioni Tac prima del trattamento, permettendo di controllarne in tempo reale la correttezza; inoltre un lettino di trattamento robottizzato 6D consente di modificare la posizione del paziente durante la seduta così da ottimizzare anche i trattamenti su organi in movimento come i polmoni nelle fasi della respirazione o dello stato di riempimento/svuotamento di organi come la vescica o il colon-retto, in modo da avere sempre il bersaglio sotto tiro ed evitare gli organi confinanti. “Tutto ciò comporta un duplice vantaggio – afferma l’esperto – la possibilità di aumentare la dose, grazie alla maggiore precisione, in modo da essere più efficaci e allo stesso tempo avere minori effetti collaterali”.

«Negli ultimi anni i progressi tecnologici della radioterapia sono stati incredibili, i trattamenti sono personalizzati in funzione della patologia e del distretto anatomico da trattare – afferma Costa -. L’INI da sempre proiettato nell’investimento nelle nuove tecnologie ha di recente acquisito il più avanzato e moderno apparecchio per radioterapia esistente oggi in commercio. Con questi apparecchi è possibile oggi curare un tumore spesso al posto dell’intervento chirurgico, come nella prostata o nella laringe oppure nelle lesioni metastatiche cerebrali, epatiche, polmonari. Non a caso si parla di radiochirurgia».

Il centro di Radioterapia Avanzata di Grottaferrata si è dotato, primo in Italia, anche del Vision Rt, un innovativo sistema di controllo del posizionamento del paziente, sia prima che durante il trattamento. «La presenza di due acceleratori lineari – conclude l’esperto – ci permetterà non solo di eseguire le più avanzate tecniche di radioterapia e radiochirurgia su un totale di circa 600-700 pazienti l’anno, ma anche di renderle fruibili a tutta la popolazione richiedente, azzerando le lista di attesa ed evitando ai pazienti trasferte quotidiane verso centri lontani o addirittura in altre regioni».

Articoli correlati
Contenziosi in chirurgia, Petrella (SIC): «Campagne sui media che invitano a denunciare offendono nostra onorabilità»
Il Vice Presidente della Società Italiana di Chirurgia torna sul tema del contenzioso medico-paziente, fenomeno che vede i chirurghi tra i più colpiti: «La legge Gelli ha modificato alcune cose, però ogni legge è perfettibile e bisognerà lavorare ancora molto sulle problematiche connesse all’attività chirurgica»
La rivista scientifica della Società Italiana di Chirurgia è l’ottava più autorevole al mondo
Il presidente SIC Paolo De Paolis: «È un successo di tutta la chirurgia italiana»
Marini (Acoi): «Rivoluzionare formazione o usciamo dalle scuole»
«Il ministro Grillo conosce i nodi della sanità’ e voglio ringraziarla per l’attenzione che ha posto sul tema specializzandi e sul nostro progetto degli Ospedale-Scuola. Il tema centrale è la formazione e non c’è dubbio che se alle buone intenzioni non seguiranno i fatti i chirurghi italiani valuteranno l’uscita dalle reti formative nazionali». Lo ha […]
Aumento posti Medicina, il Segretariato Italiano Studenti in Medicina: «Preoccupati per qualità formazione»
«Ad oggi, ribadiamo che l’accesso a Medicina deve seguire il modello a numero programmato e l’abilitazione alla professione medica deve integrarsi perfettamente al percorso universitario dello studente». Così Manfredi Greco, presidente SISM
Numero chiuso, 1800 posti in più per Medicina. Ecco tutte le novità e la suddivisione per ateneo
Il Miur ha comunicato i posti disponibili per le immatricolazioni ai corsi di laurea a numero chiuso e la suddivisione per ateneo. Per medicina un incremento del 18%: si passa dai 9.779 dello scorso anno agli 11.568 di quest'anno. Bussetti: «Con l'aumento dei posti promesse mantenute. A questo corrisponda anche un incremento delle borse di specializzazione mediche»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone