OMCeO, Enti e Territori 17 Maggio 2018

Standard di cura del diabete: le novità dell’edizione 2018

L’edizione 2018 degli Standard italiani per la cura del diabete, elaborati congiuntamente dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e della Società Italiana di Diabetologia (SID), contiene vari elementi di novità ed i segienti obiettivi: Trattare per obiettivi “flessibili”, tenendo presente il rischio di ipoglicemia. L’obiettivo di cura prevede il raggiungimento di target glicemici ben definiti, poiché il […]

L’edizione 2018 degli Standard italiani per la cura del diabete, elaborati congiuntamente dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD) e della Società Italiana di Diabetologia (SID), contiene vari elementi di novità ed i segienti obiettivi:

Trattare per obiettivi “flessibili”, tenendo presente il rischio di ipoglicemia. L’obiettivo di cura prevede il raggiungimento di target glicemici ben definiti, poiché il superamento di tali target si associa ad un maggiore rischio di insorgenza di complicanze, acute o croniche, legate al diabete. I target possono tuttavia essere differenziati a seconda della tipologia di paziente, tenendo in considerazione sia aspetti clinici, che altri legati alla condizione sociale e personale per paziente. In particolare, nel caso del diabete di tipo 2, la novità di questi Standard consiste nel declinare l’obiettivo di emoglobina glicata da raggiungere, anche a seconda della terapia farmacologica adottata. Così, laddove si preveda l’impiego di farmaci in grado di determinare ipoglicemia (insulina, sulfaniluree o glinidi) vi è indicazione a mantenere l’obiettivo di emoglobina glicata da raggiungere a livelli più elevati (tra 6,5 e 7,5 per cento).

In caso di impiego di farmaci in grado di causare ipoglicemia, è bene anche tener conto della presenza di condizioni che ne possano aumentare ulteriormente il rischio (infanzia ed adolescenza, età molto avanzata, presenza di comorbilità). In questi casi, può essere opportuno mantenere l’emoglobina glicata a livelli relativamente più elevati, fino ad un massimo di 8,0 per cento. Al contrario, nei casi di diabete non complicato e trattati con farmaci che non determinano ipoglicemia si potrà spingere l’obiettivo di glicata da raggiungere al 6,5 per cento.

L’high-tech vincente nella gestione del diabete. L’utilizzo della tecnologia in ambito diabetologico riveste un ruolo cruciale tra gli strumenti di cura offerti a persone con diabete ed operatori sanitari. In particolare, nei nuovi Standard, si descrive la crescente diffusione dei nuovi device (per il monitoraggio in continuo della glicemia, microinfusori insulinici con sistemi sempre più sofisticati di automatizzazione della terapia infusiva, e così via) sottolineandone possibili aree di impiego clinico e riportandone i vantaggi sia clinici, di qualità di vita, che di natura economica. In questo campo, molto importante è stata la pubblicazione del primo studio internazionale che evidenzia un significativo beneficio clinico derivante dall’utilizzo di un sistema di monitoraggio in continuo della glicemia in donne con diabete di tipo 1 in gravidanza.

Quale trattamento per il diabete: safety first ed effetti ‘extra-glicemici’. L’approccio terapeutico del diabete di tipo 2, soprattutto per quanto riguarda le possibilità di uso di farmaci non insulinici, è stato profondamente rimodulato alla luce dell’evidenza di profili di sicurezza maggiori (in particolare del minor rischio di ipoglicemie) delle più recenti classi farmacologiche, rispetto ad alcuni farmaci tradizionali. Nella definizione dell’algoritmo terapeutico che guida le scelte farmacologiche è stata considerata prioritaria l’introduzione più precoce di farmaci, efficaci ma anche sicuri, in grado di compensare i noti difetti fisiopatologici che caratterizzano la malattia.

Importanti sono anche  i cosiddetti effetti extraglicemici (quali quelli sulla riduzione del peso o della pressione arteriosa) che alcune delle nuove classi farmacologiche o delle molecole specifiche sono in grado di determinare. Alcuni di questi farmaci hanno dimostrato negli studi clinici di avere un importante effetto di riduzione di morbilità e mortalità per cause cardiovascolari, quando utilizzati in soggetti con precedenti eventi cardiovascolari, ed un ruolo protettivo sull’andamento o l’insorgenza di complicanze microangiopatiche, soprattutto a carico dei reni. Alla luce dei risultati dei più recenti studi clinici, l’approccio complessivo alla terapia farmacologica del diabete di tipo 2 è stato dunque modificato in maniera rilevante; i nuovi standard presentano così novità sostanziali nella priorità di scelta dei farmaci e nell’algoritmo terapeutico.

I centri diabetologici ti salvano la vita.  Alla luce di un’attenta revisione della letteratura disponibile, si conferma il ruolo chiave dei servizi diabetologici specialistici nel condurre il percorso di cura delle persone affette da diabete mellito. Le persone affette da diabete dovrebbero essere periodicamente sottoposte ad una  visita presso i centri diabetologici, allo scopo di ridurre il rischio di insorgenza di temibili complicanze legate alla malattia e anche di mortalità per tutte le cause, stando ai risultati di una recente metanalisi italiana appena pubblicata.

Articoli correlati
Fibromialgia, all’Aou senese lo studio per valutare la severità della malattia
La fibromialgia è una malattia cronica caratterizzata da dolore diffuso, rigidità muscolare, affaticamento, disturbi del sonno, e riduzione del tono dell’umore. Colpisce circa 2 milioni di persone in Italia. Si manifesta, generalmente, tra i 25 e i 55 anni. Le donne hanno più probabilità di svilupparla rispetto agli uomini. All’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, nella UOC Reumatologia diretta […]
Diabete e Lombalgia cronica, Ministero della salute premia due progetti di giovani ricercatori del Policlinico Campus Bio-Medico
Rocky Strollo e Gianluca Vadalà, selezionati tra oltre 1700 progetti, hanno vinto due grant da oltre 400 mila euro. La premiazione all’accademia dei Lincei di Roma
Atrofia spinale, Lauro (Famiglie SMA): «Terapia genica ci fa sperare, lottiamo per portarla in Europa. Ma non dite che è ‘la cura più costosa al mondo’»
Negli USA la Food and Drug Administration ha approvato un farmaco per i bambini sotto i due anni di vita dal costo record: 2,1 milioni di dollari. La Presidente di Famiglie SMA: «È sbagliato mettere l’accento sul costo di una terapia che comunque è rivolta a una piccola porzione di popolazione di una malattia rara, quindi un numero davvero ridotto». A giugno via a un progetto pilota di screening neonatale
di Giovanni Cedrone
Congresso Sie, il presidente Vitti: «Diabete, obesità, disturbi della menopausa e malattie tiroidee: passi in avanti con i nuovi farmaci»
Ampio spazio ai giovani professionisti ed all’aggiornamento clinico, il presidente Sie: «Simposi di formazione per interagire con i maggiori specialisti del settore e sessioni dedicate alla presentazione delle migliori ricerche in endocrinologia»
di Isabella Faggiano
Oncologia, Beretta (Aiom): «Screening organizzati fondamentali. Grandi potenzialità per la medicina di precisione»
«La formazione dei medici è fondamentale: da quando mi sono laureato ad oggi sono cambiate tantissime cose. È necessario ridefinire un sistema di welfare per evitare costi aggiuntivi della malattia sui pazienti», così il presidente eletto Aiom a margine del convegno al Senato
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...
Politica

Elezioni europee, ecco gli impegni dei candidati per i medici

Dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ai suoi vice David Sassoli e Fabio Massimo Castaldo, fino al nuovo volto della Lega, l’economista Antonio Maria Rinaldi: le ricette in campo sui ...
Politica

Europee, ecco i risultati. Vanno bene i camici bianchi

Entra nel Parlamento europeo Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa candidato con il Partito Democratico che conquista nella circoscrizione insulare oltre 135 mila voti, secondo nelle preferenze solo ...