Voci della Sanità 26 Giugno 2019

Medicina estetica, Aiteb: «Non basta una laurea per saper fare interventi. Serve accendere i riflettori sulla formazione»

All’incontro organizzato a Bologna “Questo è un mestiere per donne” l’appello del presidente Massimo Signorini

«Non basta avere una laurea in medicina per saper usare un bisturi come per saper iniettare un filler o usare correttamente la tossina botulinica». A margine dell’incontro tenuto a Bologna “Questo è un mestiere per donne” nell’ambito di “Meet the Expert – Arte e Scienza della Tossina Botulinica” il presidente di Aiteb, Associazione Italiana chirurgia estetica Botulino, Massimo Signorini, spiega: «La formazione nel campo della medicina estetica è da noi un punto dolente. Ad oggi non sono previsti tirocini adeguati per usare alcuni farmaci – dice Signorini – Rimane fondamentale per ogni medico che affronta un percorso formativo per istruirsi nel campo della medicina estetica, rivolgersi alle università, alle scuole di medicina estetica referenziate e alle società mediche che fanno formazione di qualità, sia da un punto di vista teorico che pratico».

«Sul tema della sicurezza del paziente Aiteb organizza dall’anno della sua fondazione, nel 2013, incontri con esperti internazionali, selezionati per le loro capacità e competenze in medicina estetica, e corsi di livello intermedio e avanzato ma che non possono coprire tutto il territorio nazionale, servirebbe accendere ancor più i riflettori su questo argomento», aggiunge Signorini.

La novità dell’incontro di Bologna è stata la presenza di due relatrici provenienti da Sudafrica e India: Izolda Heydenrych attuale Presidente della Società Sud Africana di Chirurgia Dermatologica (SASDS), libera professionista a Città del Capo, dove è direttrice e co-fondatrice del Cape Town Cosmetic Dermatology Centre e Vandana Chatrath specializzata in dermatologia, chirurgia dermatologica, laser e trattamenti mini-invasivi e attualmente libera professionista associata al Dehli Dermatology Group. Tra i temi più discussi durante l’incontro a Bologna l’utilizzo della tossina botulinica per massimizzare il risultato e la durata del trattamento e nell’ambito della sicurezza delle sostanze iniettabili, si è ancora una volta evidenziato che l’uso di filler possa dare problemi più seri e di difficile gestione del botulino.

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