OMCeO, Enti e Territori 8 gennaio 2018

Gioco d’azzardo, l’Emilia-Romagna corre ai ripari

Sono sempre di più le persone che soffrono del disturbo da gioco d’azzardo e che devono fare i conti con i rischi e le conseguenze che comporta: dai problemi psicologici e comportamentali fino ad arrivare all’indebitamento. Il gioco d’azzardo, infatti, è un problema serio quando da passatempo diventa dipendenza. E quando diventa dipendenza è una malattia, […]

Sono sempre di più le persone che soffrono del disturbo da gioco d’azzardo e che devono fare i conti con i rischi e le conseguenze che comporta: dai problemi psicologici e comportamentali fino ad arrivare all’indebitamento. Il gioco d’azzardo, infatti, è un problema serio quando da passatempo diventa dipendenza. E quando diventa dipendenza è una malattia, che però si può curare. Per questo, esistono i SerT (Servizi per le tossicodipendenze e dipendenze patologiche) in cui operano equipe composte da medici, psicologi, assistenti sociali, educatori ed infermieri che si occupano di diagnosi e cura del gioco patologico.

Come si legge sul sito, la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha proposto un piano d’azione contro la ludopatia per contrastare questo fenomeno. Ѐ tra le quattro regioni italiane – insieme a Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Umbria – il cui Piano regionale contro il gioco d’azzardo è stato approvato integralmente dall’Osservatorio, ottenendo così l’autorizzazione da parte del ministero della Salute all’utilizzo della quota del Fondo per il gioco d’azzardo patologico già attribuito alla Regione: 3 milioni e 712 mila euro per il periodo 2017-2018.

Le risorse serviranno a realizzare interventi di carattere territoriale e saranno distribuite tra le Aziende sanitarie nel seguente modo: Romagna 909.512 euro; Bologna 708.661 euro; Modena 568.092 euro; Reggio Emilia 431.065 euro; Parma 362.221 euro; Ferrara 282.605 euro; Piacenza 232.140 euro; Imola 107.915 euro.

«Promuovere azioni di prevenzione contro il gioco d’azzardo patologico è fondamentale: il piano ha la finalità di tutelare le fasce più deboli e maggiormente vulnerabili. Puntiamo anche ad aumentare la consapevolezza sui fenomeni da dipendenza e a favorire un approccio consapevole e critico al gioco, con particolare riferimento al mondo della scuola e alle famiglie – commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi – . Si tratta di uno strumento che oltre a confermare le azioni già adottate dalla Regione per la prevenzione, il trattamento delle persone con dipendenza, la riduzione dei rischi correlati all’uso e la riduzione del danno, mette in campo percorsi differenziati per popolazione e tipo di dipendenza. Fondamentale – conclude l’assessore –  è il lavoro di rete tra le istituzioni e il territorio, che nel tempo abbiamo rafforzato e diversificato, senza mai abbassare la guardia su un problema vero, che non va mai sottovalutato».

 

Articoli correlati
Ludopatia: arrivano 100 milioni per prevenzione e cure. ISS: sono “patologici” 1,5 milioni di italiani
Bonaccini (Regioni): «Fondo per prevenzione e riabilitazione». Intanto in Italia i giocatori preferiscono le slot, è il risultato che emerge dall'indagine congiunta tra Istituto Superiore di Sanità e Agenzie dei Monopoli
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Gioco d’azzardo, ISS e Vicariato di Roma uniscono le forze. Pacifici (ISS): «Nasce Numero Verde per ludopatici e famiglie»
«Più della metà delle telefonate arrivano dai familiari disperati. Serve un sostegno efficace», spiega Roberta Pacifici dell'Istituto Superiore di Sanità
Droghe, Cgil e Fp Cgil aderiscono a giornata contro overdose
“Mai più overdose, mai più stigma”. Con questo appello la Cgil e la Fp Cgil aderiscono alla giornata mondiale contro l’overdose, una iniziativa lanciata nel 2001 e che ha visto negli anni crescere l’adesione di molte associazioni e organizzazioni nel mondo, comprese amministrazioni e governi di vari paesi. La Cgil e la Funzione Pubblica Cgil […]
Carenza Specialisti, AAROI-EMAC: «Affrontare emergenza ma con regole e corretta programmazione»
In Italia – ormai è un dato di fatto – la carenza di Medici Specialisti Ospedalieri, tra i quali gli Anestesisti Rianimatori, sta mettendo a rischio i LEA. Alle Organizzazioni Sindacali di categoria oggi viene chiesto di collaborare per una soluzione che nell’immediato possa assicurare ai cittadini che questo rischio sia allontanato ricorrendo all’utilizzo dei […]
Emergenza morbillo: nell’incertezza rifare il vaccino. Il parere del primario di pediatria dell’Ospedale di Erba
Già tre casi di morbillo nell’Erbese, tutti riscontrati su adolescenti. «Sono adolescenti non vaccinati o che hanno ricevuto una sola dose di vaccino», spiega il dottor Gaetano Mariani, primario di pediatria all’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como). Se di morbillo si torna a morire lo si deve alle mancate vaccinazioni o, più spesso, al […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...