Voci della Sanità 29 Agosto 2018 10:34

Emergenza morbillo: nell’incertezza rifare il vaccino. Il parere del primario di pediatria dell’Ospedale di Erba

Già tre casi di morbillo nell’Erbese, tutti riscontrati su adolescenti. «Sono adolescenti non vaccinati o che hanno ricevuto una sola dose di vaccino», spiega il dottor Gaetano Mariani, primario di pediatria all’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como). Se di morbillo si torna a morire lo si deve alle mancate vaccinazioni o, più spesso, al […]

Già tre casi di morbillo nell’Erbese, tutti riscontrati su adolescenti. «Sono adolescenti non vaccinati o che hanno ricevuto una sola dose di vaccino», spiega il dottor Gaetano Mariani, primario di pediatria all’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como).

Se di morbillo si torna a morire lo si deve alle mancate vaccinazioni o, più spesso, al mancato richiamo. Prima degli anni ‘80, infatti, ci si ammalava di morbillo e chi superava la fase acuta della malattia sviluppava gli anticorpi che lo difendevano per tutta la vita. Dagli anni ’90 dall’avvento del vaccino trivalente (morbillo-rosolia-parotite), la malattia è stata quasi debellata ma, negli ultimi anni a causa della non obbligatorietà della vaccinazione e scarsa sensibilità sociale nei genitori, la copertura vaccinale nella popolazione è scesa sotto la soglia del 95%; inoltre, molti nati dopo gli anni 90 non hanno completato i due richiami, che sono fondamentali per dare una copertura per la vita. Tutto questo ha portato alla ricomparsa della malattia e a quella di morbilli atipici nei soggetti vaccinati parzialmente: molti soggetti sono dunque più a rischio di sviluppare la malattia e sono quelli che per ragioni di salute non possono essere vaccinati, oltre alla popolazione che ha una eta’ compresa tra i 15 anni e i 37 anni (con una mediana di 27 anni). In pratica, ogni adulto che non ha completato correttamente il ciclo del trivalente rischia di essere esposto alla malattia diventando un pericolo per i propri figli non vaccinati. 

I numeri confermano l’allarme: 41mila casi nell’Ue nei primi sei mesi dell’anno e la fascia che va dall’adolescenza fino 35 anni è la più colpita: siamo di fronte a un problema da non sottovalutare e che interessa anche gli operatori sanitari. Quest’anno in Europa ci sono già stati 37 morti e le complicanze neurologiche possono lasciare segni indelebili, come disabilità permanenti. «Non ci sono cure per le complicanze – spiega Mariani – e andarsene in giro con un trivalente incompleto significa – nella migliore delle ipotesi – essere potenziali vettori del virus. Quindi consiglio caldamente, nel dubbio, di rivaccinarsi».

La malattia esantematica provoca le caratteristiche macchie rossastre sulla pelle ed è sempre associata a tosse stizzosa e febbre che sale con puntate ogni giorno piu alte fino alla comparsa delle manifestazioni cutanee poi gradatamente decresce. Se trascurata può portare a complicanze come polmonite e vari gradi di encefalite; in percentuale ridotta anche alla morte. Dubbi sulla necessità di vaccinarsi? «Nessuno – risponde Mariani – in quanto con la vaccinazione non si corrono rischi, mentre si corrono e si fanno correre agli altri trascurando di vaccinarsi».

Articoli correlati
Il neonatologo: «Siamo costretti a separare le mamme non vaccinate dai loro figli»
Ambrogio Di Paolo (Presidente SIN Lazio): «Con l’ordinanza della Regione Lazio si può entrare negli ospedali soltanto con il Green pass rafforzato. E molte mamme non sono vaccinate, per disinformazione»
Malattie rare, De Luca (Uni Bari): «Progressi inimmaginabili anni fa, continuare su questa strada»
«Attuare strategie di de-risking per i farmaci orfani, incentivare la collaborazione tra tutti i portatori di interesse e continuare con la ricerca per le malattie rare»
Internet, genitori vs figli. OkDigitale, l’app per conquistare la “patente” per la navigazione
Oltre il 10% dei giovani ha visto un proprio video intimo circolare in rete: è uno dei dati più allarmanti emersi da una recente survey dell’Associazione Nazionale Di.Te. Il presidente Lavenia: «Con OkDigitale i genitori riceveranno gli strumenti necessari per insegnare a ai propri figli come avere un rapporto sano con lo smartphone»
EMA ha approvato il vaccino Pfizer per i bambini dai 5 agli 11 anni
L'Agenzia europea del farmaco segue l'FDA e approva il vaccino anti-Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni. La dose somministrata sarà inferiore a quella di un adulto: positivi i risultati degli studi ed effetti collaterali simili a quelli degli adulti
«Genitori toglietevi dalle chat»: la provocazione dei consulenti pedagogici contro l’uso improprio di WhatsApp
Cosolo Marangon (CPP): «Sì alla tecnologia se usata con intelligenza. La presenza di genitori con figli adolescenti in gruppi WhatsApp è un’incursione nella vita del giovane e compromette lo sviluppo dell’auto-responsabilizzazione»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 17 gennaio, sono 328.127.717 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.539.717 i decessi. Ad oggi, oltre 9,62 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Contributi e Opinioni

«Perché il medico di famiglia non ti risponde al telefono»

di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
Politica

Legge di Bilancio. Dalla stabilizzazione dei precari Covid ai fondi per aggiornare i LEA, tutte le misure per la sanità

Via libera della Camera dopo una maratona di tre giorni. Il Fondo sanitario incrementato di due miliardi all’anno per tre anni, prorogate le USCA e prevista un’indennità per gli ope...
di Francesco Torre