Voci della Sanità 10 Giugno 2019 16:45

Diabete e Lombalgia cronica, Ministero della salute premia due progetti di giovani ricercatori del Policlinico Campus Bio-Medico

Rocky Strollo e Gianluca Vadalà, selezionati tra oltre 1700 progetti, hanno vinto due grant da oltre 400 mila euro. La premiazione all’accademia dei Lincei di Roma

Ci sono due progetti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma su diabete e lombalgia cronica tra i 146 premiati dal Ministero della Salute, entrambi vincitori di due grant di oltre 400 mila euro, nell’ambito del bando Ricerca Finalizzata per la sezione “Giovani Ricercatori e starting grant”.

La cerimonia svoltasi all’accademia dei Lincei di Roma martedì 4 maggio ha visto tra i protagonisti il progetto sul diabete di tipo 1 guidato da Rocky Strollo, medico dell’unità di Endocrinologia e diabetologia del Policlinico Universitario Campus BioMedico e quello di Gianluca Vadalà, ricercatore dell’Unità di Ortopedia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico sulla lombalgia cronica.

Di Rocky Strollo è il progetto intitolato “Role of post-translational insulin modifications in the pathogenesis, staging and therapy of type 1 diabetes” che verrà realizzato insieme ai ricercatori dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, e sarà volto a definire il ruolo di un nuovo biomarcatore basato su una forma modificata di insulina (oxPTM-insulina) nella patogenesi, diagnosi precoce e terapia del diabete tipo 1. Il lavoro, della durata di tre anni, sarà in grado di identificare precocemente, attraverso una semplice analisi del sangue, se la persona svilupperà o meno il diabete di tipo 1. I dati oggi a disposizione dimostrano l’efficacia del biomarcatore nel 91 per cento dei casi. La validazione di questo dato permetterà di prevedere l’insorgenza della malattia che solo in Italia colpisce oltre 300mila persone, con una crescita del 3 per cento l’anno del numero di giovani ai quali viene diagnosticata.

Il progetto guidato da Gianluca Vadalà è intitolato ‘Intervertebral disc regeneration mediated by autologous mesenchymal stem/stromal cells intradiscal injection: a phase IIB randomized clinical trial’ e si pone l’obiettivo di valutare l’efficacia del trapianto intradiscale di cellule staminali/stromali mesenchimali autologhe in pazienti con degenerazione del disco intervertebrale. Se oggi non esistono trattamenti per curare la lombalgia cronica, che colpisce oltre 700 milioni di persone ed è la prima causa di disabilità nel mondo occidentale, il progetto di Vadalà punta a rigenerare i dischi intervertebrali restituendo la loro naturale funzione di “ammortizzatori” della schiena.

I ricercatori Ucbm Rocky Strollo e Gianluca Vadalà hanno ricevuto una targa nel corso dell’evento voluto dallo stesso ministro della Salute per valorizzare il ruolo strategico del Servizio sanitario nazionale e dare spazio alle eccellenze dei giovani ricercatori italiani. Nel 2018 il Bando della Ricerca Finalizzata ha esaminato oltre 1.700 progetti, assegnando (su 95 milioni totali) finanziamenti per oltre 50 milioni ai giovani ricercatori.

Articoli correlati
Diabete Tipo 1, approvato primo protocollo di sperimentazione per il trapianto di isole ‘in capsule’ senza immunosoppressori
Passato, presente e futuro della cura del Diabete Tipo 1 al centro del nuovo Manuale dell’Associazione Medici Diabetologi “Le prospettive future della cura del diabete mellito di tipo 1”
Diabete, 100 anni dalla scoperta dell’insulina. La conferenza dell’Intergruppo obesità in collaborazione con Simt
L’Intergruppo parlamentare obesità e diabete, in collaborazione con la SIMT, celebra i 100 anni della scoperta che ha modificato il corso del diabete tipo 1, malattia dalla prognosi infausta sino al 1921, oggi condizione con la quale convivere e condurre una vita con prospettive di piena normalità
Parodontite e diabete, position paper di AMD, SidP e SID lancia il “doppio screening” per diagnosi precoce
Screening per il diabete alla poltrona dell’odontoiatra e screening per l’infiammazione gengivale nello studio del diabetologo: in un documento congiunto gli specialisti stabiliscono il percorso per la diagnosi precoce di due malattie legate a doppio filo, che riguardano complessivamente oltre 12 milioni di italiani
Covid-19, Ciccozzi: «Decessi non diminuiranno finché non vaccineremo il 90% degli over 70. In estate respireremo»
L’epidemiologo del Campus Bio-Medico spiega: «Il virus soffre il caldo, è dimostrato. Prossima estate sarà simile a quella precedente». Sui vaccini: «In teoria ipotesi di una seconda dose con prodotto diverso dalla prima dovrebbe funzionare, ma servono dati»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 21 settembre, sono 229.083.964 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.700.041 i decessi. Ad oggi, oltre 5,93 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Salute

Aumentano i contagi tra i sanitari: 600% in più in un mese, l’84% sono infermieri

La presidente FNOPI Mangiacavalli interpreta i dati dell'ISS. Anche nel Regno Unito gli studi confermano che la protezione dall'infezione si riduce dopo 5 mesi dalla seconda dose per Pfizer e AstraZen...
Salute

Pericarditi e miocarditi dopo il vaccino, Perrone Filardi (SIC): «Casi rari e mai gravi»

Dopo i casi della pallavolista Marcon e del calciatore Obiang colpiti da pericardite e miocardite, la parola al professor Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di C...
di Federica Bosco