OMCeO, Enti e Territori 20 Marzo 2019

Autonomie, OMCeO Bari: «Un Piano Marshall per la sanità per colmare divario nord-sud»

Sabato 23 marzo si terrà l’incontro di approfondimento “Regionalismo differenziato, Sanità pubblica e diritto alla salute” presso la Sala Balestrazzi del Policlinico di Bari. I relatori, tra cui Filippo Anelli, analizzeranno gli effetti delle autonomie differenziate sul SSN e sul diritto alla salute, alla luce dei pre-accordi già presentati al governo dalle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia […]

Sabato 23 marzo si terrà l’incontro di approfondimento “Regionalismo differenziato, Sanità pubblica e diritto alla salute” presso la Sala Balestrazzi del Policlinico di Bari. I relatori, tra cui Filippo Anelli, analizzeranno gli effetti delle autonomie differenziate sul SSN e sul diritto alla salute, alla luce dei pre-accordi già presentati al governo dalle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

«All’indomani del dibattito del Consiglio regionale pugliese sulle autonomie differenziate e dei dati pubblicati dall’Osservatorio Banche-Imprese di economia e finanza, la preoccupazione dei medici rimane alta – fa sapere l’Ordine di Bari – .  Il rapporto dell’Obi rileva infatti che la forbice tra il Mezzogiorno e il resto del Paese, soprattutto il Nord, dopo aver mostrato un contenimento tra il 2015 ed il 2017, si riaffaccia a partire dal 2018».

«Il rapporto dell’Obi dimostra che la preoccupazione dei rappresentanti delle professioni socio-sanitarie è condivisa – commenta Filippo Anelli, Presidente Omceo di Bari – . Il dibattito in Consiglio regionale non ha tenuto conto di un elemento importante: una forma di regionalismo differenziato è già ampiamente applicata da tempo. I criteri di riparto dei fondi per la Sanità vanno già a favore del Nord. Oggi bisogna recuperare un’equità distributiva delle risorse, in modo che il Sud non continui ad essere penalizzato».

«I nuovi LEA invece prevedono di attribuire più risorse a chi raggiunge determinati obiettivi – si legge in una nota dell’Ordine – senza considerare il punto di partenza delle singole regioni in termini di risultati, innescando un circolo vizioso: chi ha già raggiunto il 1° livello raggiungerà facilmente il 2° ottenendo così più fondi, mentre chi non ha ancora raggiunto il 1° livello non ha alcuna chance di raggiungere il 2° e non avrà fondi per migliorare le proprie performance».

 «Rispetto al processo avviato da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, non c’è da temere l’autonomia in sé – peraltro perfettamente costituzionale. Se tradotta in maggiore flessibilità amministrativa l’autonomia può supportare l’efficienza – precisa Anelli – Invece, temo un’autonomia intesa come potestà legislativa esclusiva che condurrebbe allo sfascio del sistema sanitario nazionale. Se ogni regione può decidere come spendere i soldi per la Sanità e come organizzare il sistema, si rimettono in discussione i principi di equità, solidarietà e uguaglianza del SSN».

«La soluzione non può che essere quella di un Piano Marshall per il servizio sanitario, che recuperi il gap storico, strutturale e organizzativo del Sud attraverso finanziamenti ad hoc, senza quindi penalizzare le regioni virtuose del Nord e senza innescare una contrapposizione nord/sud che non giova all’insieme del Paese».

«Le professioni socio-sanitarie pugliesi, che si sono di nuovo incontrate a Bari l’altro ieri – conclude Anelli – sono pronte a dare il proprio contributo al governo del sistema partecipando alle scelte di politica sanitaria. Come Ordini siamo enti sussidiari dello Stato e abbiamo il dovere di supportare la politica con le nostre competenze a vantaggio di tutta la collettività».

Articoli correlati
«Basta attacchi ignobili, ora partono gli esposti». Consulcesi contro guida alla denuncia dei medici
Il Presidente Massimo Tortorella all’attacco: «Non più tollerabile che studi legali e avvocati senza scrupoli con il supporto dei media alimentino le tensioni medico-paziente. Subito l’Arbitrato della Salute»
Aumento posti a Medicina, Anelli (FNOMCeO) chiede l’intervento di Conte: «Mancano specialisti. In 5 anni 21mila laureati fermati da imbuto formativo»
Il Presidente della Federazione è amareggiato: «Chi spiegherà a 10.000 medici che le loro speranze sono state infrante da un Ministro della Repubblica che non ha capito cosa bisognava fare? E chi lo farà tra cinque anni, quando, per l’esito di vecchi ricorsi e di nuovi aumenti negli accessi, saranno diventati più di 21.000?»
Bari, il medico e docente di violino Corrado Roselli eletto Direttore del Conservatorio “Niccolò Piccinni”
Il Presidente e tutto il Consiglio dell’Ordine dei medici di Bari esprimono le più vive congratulazioni al collega Corrado Roselli, che è stato eletto Direttore del Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Il M° Corrado Roselli, che fa parte della “World Doctors Orchestra”, è laureato in Medicina e Chirurgia ed è docente di Fisiopatologia dell’esecuzione vocale […]
ECM, finisce a Striscia la Notizia il caso dei medici non in regola. FNOMCeO: «Dal 2020 sanzioni per chi non sarà in regola»
Anche la popolare trasmissione di Canale 5 punta i riflettori sul caso dei tanti medici che non rispettano l’obbligo di legge sull’aggiornamento continuo in medicina. Gerry Scotti: “Pazienti preoccupati, con la salute non si scherza”. Il Presidente FNOMCeO: «Il 20% non in regola. Ora scatteranno sanzioni»
Giovani medici, Anelli (FNOMCeO): «Subito 10mila borse di studio e rinnovo contratti»
Il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini spiega ai nostri microfoni quali sono i provvedimenti da prendere oggi per evitare, un domani, il tracollo del Ssn
di Viviana Franzellitti e Arnaldo Iodice
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Morto Mattia Torre, l’ultima intervista a Sanità Informazione

E’ morto a Roma, in seguito ad una lunga malattia, Mattia Torre, attore, scrittore, autore e sceneggiatore di teatro cinema e tv (tra l’altro della fortunata serie Boris). Aveva 47 anni ed...
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti