OMCeO, Enti e Territori 7 Giugno 2018

Anziani in rsa: uno su 5 è malnutrito. La telemedicina entra nelle strutture per gestire il problema

Sono anziani, malati cronici, persone con una storia di ricoveri ospedalieri recenti e soggetti poveri o che vivono in condizioni di isolamento sociale i gruppi maggiormente a rischio di malnutrizione. Una condizione di franca fragilità che porta a conseguenze spesso drammatiche che un aumentato rischio di infezioni, comorbidità e complicanze, ricoveri più lunghi e maggior […]

Sono anziani, malati cronici, persone con una storia di ricoveri ospedalieri recenti e soggetti poveri o che vivono in condizioni di isolamento sociale i gruppi maggiormente a rischio di malnutrizione. Una condizione di franca fragilità che porta a conseguenze spesso drammatiche che un aumentato rischio di infezioni, comorbidità e complicanze, ricoveri più lunghi e maggior numero di morti evitabili. Oggi la telemedicina può fornire una risposta efficace per lo screening nutrizionale e il controllo periodico dei degenti attraverso video-visite in cui lo specialista si accerta di condizioni come difficoltà di deglutizione o masticazione, intolleranze ed esigenze nutritive particolari secondarie alle malattie presenti.

La facilità nella trasmissione di dati e immagini grazie alla banda larga permette oggi un monitoraggio accurato e costante dei soggetti più fragili anche nelle strutture che non godono della presenza di un nutrizionista clinico con vantaggi ad ampio spettro: dalla supervisione delle procedure ai controlli periodici sino alla diminuzione dei trasferimenti in ospedale, del ricorso improprio al Pronto Soccorso e un uso più mirato dei farmaci. In Italia, gli esperimenti di applicazione di questi servizi (come quello messo in atto dalla ASL di Bergamo nel 2009) ha mostrato un miglioramento dell’appropriatezza e alla riduzione dei costi per singolo paziente.

La malnutrizione infatti è uno stato di carenza di macronutrienti come le proteine e di micronutrienti come vitamine e minerali ormai considerata una vera malattia, una ‘sindrome’ dalla dallo scarso apporto o dalla incapacità di assorbire le sostanze introdotte con l’alimentazione. Un ‘serpente con più teste’ l’hanno definita gli esperti in Nutrizione Clinica della Sinuc riuniti nel III° Congresso Nazionale di Torino.

«I volti con cui si presenta sono molteplici: nella cachessia il deficit calorico e proteico è di lunga durata e ‘consuma’ inesorabilmente masse di muscolo e di grasso. Si verifica più spesso nella fase terminale di malattie croniche e tumorali. Mentre un secondo tipo chiamata ‘kwashiorkor’, vede le riserve di grasso e muscolo conservate ma il metabolismo è accelerato che determina una repentina perdita di peso. La causa sono traumi, condizioni acute e stress che innescano una risposta infiammatoria dell’organismo con la protezione di citochine, (le proteine prodotte da diversi tipi di cellule che svolgono un ruolo di controllo in diversi processi biologici della risposta immunitaria, ma anche dei processi infiammatori, della crescita e del differenziamento cellulare e che se presenti in eccesso sono in grado di alterare lo stato di salute» spiega il Professor Maurizio Muscaritoli, Presidente SINuC.

Si tratta di una condizione che determina conseguenze rapide: basti pensare che durante un digiuno totale vengono persi circa 12-18 gr di proteine al giorno, mentre durante una infezione il consumo aumenta a 90 grammi al giorno e se il soggetto ha subito un trauma o ha una sepsi severa (grave forma di infiammazione che coinvolge tutto l’organismo) la perdita di proteine può raggiungere i 130 grammi.

In presenza di una infiammazione, l’organismo produce citochine che hanno effetti importanti sul metabolismo: aumenta il dispendio energetico a riposo, i muscoli vengono distrutti, aumenta la resistenza all’insulina. Ma sono state riscontrate anche cause esterne di malnutrizione: come la scarsa conoscenza dei fabbisogni nutrizionali del paziente, l’immobilizzazione a letto e trattamenti prolungati con soluzione glucosata e fisiologica possono portare alla perdita di peso.

PERDITA DI PESO (ULTIMI SEI MESI) E GRAVITÀ DELLA MALNUTRIZIONE
1 Perdita di peso compresa fra 5% e 10% Malnutrizione lieve
2 Perdita di peso compresa fra 10% e 20% Malnutrizione moderata
3 Perdita di peso superiore al 20% Malnutrizione grave

«Solo in Piemonte i presidi sono 424 pari a oltre 31mila posti letto” spiega la dottoressa Maria Luisa Amerio Componente del comitato tecnico per la dietetica e nutrizione del Ministero della Salute Già Direttore struttura Dietetica e Nutrizione Clinica Ospedale cardinal Massaia Asti “e nonostante già dagli anni 90 la cura della malnutrizione sia stata inserita come intervento strategico nelle cure domiciliari e geriatriche, ancora molto resta da fare. In un progetto iniziato nel 2007 che ha preso in esame 15 residenze e 1394 pazienti, è stata riscontrata una prevalenza di malnutrizione del 35% e un rischio del 52%. E nonostante 958 soggetti avessero bisogno di un intervento nutrizionale, il 50% non ne riceveva alcuno».

«Se guardiamo alla malnutrizione come ad una vera e propria malattia con effetti che  agiscono non solo sul quadro clinico del paziente ma anche sulla sua qualità di vita” continua Muscaritoli “dobbiamo riconoscere che all’interno delle RSA i servizi di ristorazione non sono tenuti in debita considerazione: i menu sono spesso ripetitivi, i cibi poco appetibili, gli orari rigidi, la qualità delle materie prime predilige talvolta la convenienza economica a scapito della qualità”. A questo si aggiunge l’eccessiva proposta di piatti freddi, i pasti serali troppo precoci per ragioni organizzative a discapito delle esigenze degli ospiti, la mancata assistenza al pasto ecc. Eppure una maggiore attenzione a questi aspetti avrebbe effetti virtuosi: minor rischio di infezioni, mantenimento della massa muscolare e quindi forza per camminare con mantenimento dell’autonomia, minori problemi cognitivi, depressione e apatia, minore rischio di cadute ecc».

Percentuali di anziani malnutriti secondo i dati del Ministero della Salute:

4-10% di coloro che vivono al domicilio

20% dei residenti in RSA

40% di quelli ricoverati in ospedale

70% di quelli ricoverati in reparti di lungodegenza. Circa il 42% degli anziani risulta malnutrito al momento del ricovero in ospedale contro il 18% degli altri ricoverati.

La sanità elettronica include un vasto spettro di applicazioni necessarie al governo del sistema sanitario, all’esercizio dell’attività assistenziale e alle risorse per il cittadino/paziente. Rientrano nella definizione: • a) sistemi informativi sanitari; • b) cartella clinica elettronica; • c) servizi di telemedicina; • d) portali sanitari; • e) sistemi ICT per il supporto alla prevenzione, diagnosi, trattamento, monitoraggio dello stato di salute e promozione di stili di vita salutari.

Articoli correlati
Defibrillatori e Pacemaker impiantabili, una cuffia abbatte fino al 90% le infezioni CIED ospedaliere
Nell’impianto di pacemaker e defibrillatori (Cied) le infezioni batteriche nella tasca chirurgica vengono abbattute al 61% se i dispositivi vengono prima avvolti in una membrana hi tech, impregnata da antibiotici a rilascio controllato, del costo di 1.000 euro. Un risultato enorme per vite umane salvabili (in Italia alcune migliaia di morti all’anno) e per abbattimento […]
Emergenza diabete, il 65% dei pazienti è over 65. La sfida è la gestione precoce
Secondo gli ultimi dati ISTAT sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone over 65). Dato approssimato, visto che la diagnosi di diabete di tipo 2 arriva mediamente tra i 5 e i 7 anni dopo la sua […]
Firenze ospita la conferenza internazionale “Long Term Care. Aging in place” e diventa laboratorio mondiale per nuovi modelli di welfare
La long term care, l’assistenza a lungo termine per gli anziani non autosufficienti, è da tempo nell’agenda delle politiche pubbliche dei paesi industrialmente avanzati e si prevede sia destinato a crescere lo squilibrio tra domanda di assistenza, che aumenta a causa del progressivo invecchiamento della popolazione, e le risorse pubbliche a disposizione alle quale necessariamente […]
Farmacie rurali, Senior Italia FederAnziani: «No alla chiusura, non possiamo abbandonare gli anziani nei piccoli comuni»
I malati cronici e specialmente gli anziani che vivono nei piccoli comuni rurali, nelle comunità montane, nelle isole minori, rischiano di restare abbandonati a loro stessi, privati di un punto di riferimento fondamentale per la loro salute, quale le farmacie rurali. Lo dichiara Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani, che sottolinea come gli allarmi […]
Solitudine e fragilità dell’anziano: a Milano il convegno Onda
Vulnerabilità, perdita di autosufficienza e disabilità sono alla base di fragilità fisica ed emotiva e di solitudine tipica delle persone anziane. Condizioni destinate a interessare una fetta sempre più consistente della popolazione visto che, secondo Istat nel 2065 gli over 65 saranno quasi 20 milioni. Il convegno di Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone
Politica

Professioni sanitarie, Beatrice Lorenzin: «Ordine importante per combattere abusivismo. Ma dal Governo passi indietro con deregulation»

«Abbiamo bisogno sempre di una maggiore specializzazione e anche di una capacità di intercettare i cambiamenti tecnologici», sottolinea a Sanità Informazione l’ex ministro della Salute, oggi dep...