Mondo 11 Aprile 2018

Siria, OMS: «500 persone con segni di esposizione ad armi chimiche». USA pronti a colpire Assad

L’Organizzazione Mondiale della Sanità esprime «profondo allarme» per il sospetto utilizzo di armi chimiche nell’attacco di sabato scorso nella città di Douma a Ghouta Est. Trump promette di far pagare «un caro prezzo» ai responsabili

Il presunto attacco chimico dello scorso sabato a Douma, nella regione siriana di Ghouta est, avrà serie conseguenze. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di far pagare «un caro prezzo» ai responsabili dell’utilizzo di armi chimiche, a partire dal regime di Damasco. E mentre Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna si stanno infatti consultando sulla possibilità di sferrare un attacco militare contro la Siria nei prossimi giorni (eventualità che ha spinto l’Agenzia europea per la sicurezza area a diramare un’allerta sulle rotte aeree del Mediterraneo orientale a causa del possibile lancio di raid aerei), media israeliani rivelano che il Presidente siriano Bashar al-Assad avrebbe lasciato il palazzo presidenziale di Damasco insieme alla sua famiglia con un convoglio militare russo per timore di un attacco americano. Intanto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità riporta i numeri e le conseguenze dell’attacco di sabato, esprimendo «profondo allarme» per il sospetto utilizzo di armi chimiche.

Secondo i rapporti dei partner dell’Organizzazione presenti in loco, durante i bombardamenti a Douma di sabato scorso circa 500 pazienti si sono recati presso strutture sanitarie con segni e sintomi che indicano l’esposizione a sostanze chimiche. In particolare, i pazienti presentavano gravi irritazioni delle membrane mucose, difficoltà respiratorie e problemi al sistema nervoso centrale. Più del 70% della popolazione che si riparava negli scantinati dei palazzi è morto. 43 di questi decessi sono collegabili all’esposizione a gas tossici. Anche due strutture sanitarie sono state colpite dai bombardamenti.

«Dovremmo essere tutti indignati per i rapporti e le immagini che arrivano da Douma – ha dichiarato Peter Salama, Vice Direttore Generale dell’OMS per la Preparazione e Risposta alle Emergenze -. L’Organizzazione Mondiale della Sanità richiede immediato accesso alla zona colpita per fornire assistenza a chi ne ha bisogno, valutare i danni per la salute ed assicurare una risposta sanitaria pubblica esauriente».

L’OMS ricorda inoltre alle parti in conflitto il divieto di attaccare strutture e personale sanitari, come disposto dalla Risoluzione 2286 del 2016 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Inoltre, ricorda che l’utilizzo di armi chimiche è vietato dal diritto internazionale, che riflette «la particolare avversione ai danni sproporzionati che queste armi causano nei confronti dei più anziani, i più malati ed i più giovani».

LEGGI ANCHE: GHOUTA ORIENTALE, LA VOCE DEI MEDICI SENZA FRONTIERE SOTTO I BOMBARDAMENTI

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Aggressioni al personale sanitario, Yongjie Yon (OMS-ONU): «Aumentare la consapevolezza per prevenire il fenomeno»
«C’è bisogno di un approccio politico di tolleranza zero e di sostenere la causa a livello pubblico. Serve la collaborazione da parte di tutti per prevenire le aggressioni verso gli operatori sanitari: politica, media e forze dell’ordine» il pensiero del Rappresentante OMS-ONU Yongjie Yon a Sanità Informazione
Violenza, De Palma (Nursing Up): «Garantiremo copertura assicurativa infermieri contro le aggressioni»
L’80% degli infermieri intervistati ha confessato di aver subìto violenza sul luogo di lavoro. L’11% ha parlato di violenza fisica e il 4% ha riferito di essere stato minacciato con un’arma da fuoco. Il presidente del sindacato: «Lo Stato fa poco e il Ddl antiviolenza non è sufficiente. È necessario istituire osservatori e servizi di protezione del personale in tutte le aziende sanitarie»
Siria, l’allarme dell’OMS: «Servono cure per 1,5 milioni di persone»
L’offensiva turca nel nord del paese ha fatto esplodere la crisi umanitaria: in pochi giorni già 200mila gli sfollati. Appello alle parti del conflitto perché tutelino la salute dei civili
Sicurezza delle cure, OMS: «Diagnosi, infezioni e operazioni chirurgiche tra gli eventi più a rischio per il paziente»
L’Organizzazione mondiale della sanità ha raccolto i risultati di uno studio sulla frequenza e prevedibilità di eventi avversi negli ospedali di otto paesi a basso e medio reddito. Errori che costano miliardi alle tasche degli Stati
Sigarette elettroniche, Trump vuole vietarle: «Siamo di fronte a vero e proprio dramma»
Negli USA sono saliti a 6 i morti per insufficienza polmonare. Il ministro della Sanità, Alex Azar: «È un'epidemia»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Bilancio 2020: «Caro Ministro, ecco dove trovare i soldi per pagare di più i medici. Senza che lo Stato aggiunga un euro»

Intervista al segretario nazionale Anaao-Assomed Carlo Palermo: «Nei prossimi 8 anni nelle aziende sanitarie ci saranno 250 milioni di euro di “retribuzione individuale di anzianità”. Basterebbe...
Ecm

ECM estesa a tutte le professioni sanitarie. L’Agenas pubblica la delibera

L’Educazione Continua in Medicina sarà obbligatoria per tutte le professioni sanitarie aventi ordini di categoria, prima esclusi dal vincolo formativo
Salute

Burnout in sanità, i più colpiti? Giovani, donne e ospedalieri. I risultati della survey AME

Simonetta Marucci, coordinatrice del sondaggio dell’Associazione Medici Endocrinologi: «Continueremo ad analizzare il fenomeno per poi proporre risposte adeguate per migliorare la nostra attività ...