Mondo 20 Ottobre 2020

Regno Unito: ostetriche, farmacisti e studenti potrebbero somministrare il vaccino anti-Covid

Dopo la modifica del regolamento sui medicinali, il Regno Unito ha approvato l’uso in emergenza di un vaccino contro Covid e la creazione di una “forza lavoro ampliata”

Regno Unito: ostetriche, farmacisti e studenti potrebbero somministrare il vaccino anti-Covid

Farmacisti, ostetriche, fisioterapisti e studenti di infermieristica e medicina potrebbero essere autorizzati a somministrare il vaccino anti-Covid-19 nel Regno Unito. Lo stabiliscono le nuove leggi entrate in vigore nel paese di Boris Johnson, che prevedono l’approvazione dell’uso di emergenza di un vaccino contro il virus (appena pronto) e la creazione di una forza lavoro ampliata, dedicata esplicitamente all’immunizzazione della popolazione.

Questa nuova compagine verrà sottoposta a un «robusto programma di formazione», dopo l’approvazione delle modifiche alla “Human Medicines Regulation 2012”. Cambiamenti che, secondo il segretario alla Salute Matt Hancock, «ci aiuteranno a fare tutto il possibile per assicurarci di essere pronti a lanciare un vaccino Covid-19 sicuro ed efficace non appena avrà superato gli studi clinici».

IL NUOVO REGOLAMENTO

Una decisione del governo arrivata in seguito a una consultazione durata tre settimane, per avviare una revisione formale delle nuove normative per l’uso di medicinali e vaccini senza licenza entro un anno dal primo utilizzo. Uno degli emendamenti estenderebbe l’attuale immunità dalla responsabilità civile alle aziende che producono il vaccino, non più solo agli operatori sanitari e ai produttori. Questo le proteggerebbe dalla responsabilità legale nelle cause civili «ma non darebbe loro l’immunità totale dalla responsabilità civile», secondo il governo.

Di fronte a queste modifiche alcuni avevano espresso la preoccupazione che simili variazioni significassero vaccino obbligatorio o utilizzo di prodotti non testati. Entrambe possibilità negate dal governo inglese in uno statement. Qualsiasi autorizzazione che utilizzi le normative sarebbe a breve termine, tenuta sotto controllo e cesserebbe automaticamente quando al prodotto viene concessa una licenza completa.

OPERATORI DA COINVOLGERE: SCELTA DELLE SINGOLE NAZIONI

Sulle possibilità di impiegare i professionisti sanitari già citati, il governo ha voluto chiarire che dipende dalle singole scelte delle nazioni Uk. Alcune professioni, tra cui i terapisti occupazionali, avevano chiesto di essere coinvolti nella distribuzione del vaccino anti-influenzale, in vista anche dell’arrivo del vaccino contro Covid. Nel frattempo autorità sanitarie e associazioni di professionisti si stanno confrontando. Sarà un nuovo protocollo nazionale a stabilire chi dovrà essere formato a questo scopo e come dovrà operare.

 

Iscriviti alla newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

Articoli correlati
Covid, Gallina (Ue): «Vaccini saranno gratuiti, obbligatorietà può ritorcersi contro. Sicurezza primo criterio»
Il Direttore generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea, Sandra Gallina, in audizione al Senato, spiega: «Non ci sarà nessuno che farà da cavia: destineremo 12-15 milioni di euro al monitoraggio, a cura dell’EMA, di ogni evento avverso». E poi rassicura: «Non è vero che ci vogliono 10 anni per fare un vaccino»
Zampa: «Vaccino Covid potrebbe essere obbligatorio per operatori sanitari»
In un'intervista su La Stampa la Sottosegretaria alla Salute suggerisce la possibilità di un vaccino contro Covid obbligatorio per medici e operatori sanitari. Sul Natale ribadisce che ci saranno raccomandazioni
Covid, Ippolito (Spallanzani): «Primi risultati vaccino italiano soddisfacenti»
Ippolito (Spallanzani): «A breve - prosegue - avremo anche i dati dei volontari di età superiore a 65 anni, e potremo così pianificare con ReiThera le fasi 2 e 3 della sperimentazione, in linea con i tempi stabiliti»
Covid, il vaccino Oxford/AstraZeneca efficace al 70%
Arrivano i primi risultati anche per il vaccino targato Oxford/AstraZeneca, il primo europeo ad arrivare a un simile traguardo. Rispetto agli altri candidati risulta più economico e più facile da trasportare
Covid-19, il direttore del Lancet: «Uk e Italia peggiori della classe in Europa. Stupisce il silenzio assoluto dell’OMS»
Richard Horton al Festival della Salute Globale: «Il Covid ha tirato fuori anche il meglio di noi medici»
di Tommaso Caldarelli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 3 dicembre, sono 64.527.868 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.493.348 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 3 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli