Lavoro 16 Giugno 2020 09:00

Vaccini, Italia Longeva: «Puntiamo a raddoppiare le coperture degli anziani»

Per raggiungere il 95% suggerito dal ministero della Salute, è necessario avere a disposizione più vaccini e prima, già da settembre. Il presidente Bernabei: «Vaccinare tutti gli anziani contro l’influenza stagionale, pneumococco, pertosse e herpes zoster»

Vaccini, Italia Longeva: «Puntiamo a raddoppiare le coperture degli anziani»

Elevare le coperture vaccinali di adulti anziani e fragili, i soggetti più a rischio rispetto all’emergenza sanitaria in corso, è una necessità ormai largamente riconosciuta e condivisa sia dalle istituzioni che dalla comunità medico-scientifica. Questo il tema al centro del virtual meeting Anziani, fragili, vaccinati: se non ora quando? organizzato da Italia Longeva, durante il quale esperti e decisori si sono confrontati sulla programmazione ed organizzazione della campagna vaccinale ai tempi del coronavirus, in un’ottica di dialogo e scambio fra gli attori del sistema.

«La pandemia ci ha ricordato che per i virus la fragilità è un terreno fertile dove attecchire – ha spiegato Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva -. Un motivo in più per vaccinare tutti gli anziani contro l’influenza stagionale ma anche contro pneumococco, pertosse e herpes zoster» ha precisato.

Le vaccinazioni rappresentano il passo fondamentale per centrare il doppio obiettivo di promozione dell’invecchiamento attivo e di sostenibilità del sistema sanitario pubblico, in difficoltà ora più che mai. L’Italia ha avviato la revisione e l’adeguamento della prossima campagna vaccinale alla luce dell’attuale quadro epidemiologico, ma le tempistiche e i modelli organizzativi sono fortemente differenziati fra le Regioni sia in termini di approvvigionamento che di logistica, distribuzione ed erogazione; questo potrebbe pregiudicare la concreta disponibilità dei vaccini sul territorio.

LEGGI ANCHE: VACCINO COVID-19, SPERANZA: «PRIME DOSI ENTRO FINE ANNO»

Una seconda ondata di infezione da coronavirus, prevista in autunno, e la stessa influenza stagionale che può provocare serie conseguenze nei soggetti a rischio, richiedono senza dubbio l’estensione e il potenziamento delle coperture vaccinali antinfluenzali degli anziani, ferme a poco più del 50% dello scorso anno. I sintomi simili e sovrapponibili rischiano, infatti, di creare confusione tra le due patologie. Inoltre, le categorie più a rischio per entrambe – influenza e Sars-Cov-2 – sono proprio i malati cronici e con comorbidità che spesso individuiamo negli anziani.

Il ministero della Salute, per la prossima campagna di vaccinazione antinfluenzale, ha abbassato da 65 a 60 anni l’età per effettuarla gratuitamente, raccomandando fortemente il vaccino a bambini da 6 mesi a 6 anni, familiari e caregiver e operatori sanitari. «Oggi più che mai – ha evidenziato il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – le persone anziane hanno diritto ad essere tutelate per tornare ad una vita piena e quanto più normale possibile. Per questo – ha sottolineato – l’arma di difesa più utile è sicuramente il vaccino. Ricordiamoci – ha aggiunto – che il virus non è sconfitto. Dobbiamo, in attesa del vaccino, imparare a conviverci».

Il ministero della Salute, quest’anno, spera di raggiungere il 95% delle coperture come traguardo ottimale e il 75% come obiettivo minimo. Questo significa che non c’è tempo da perdere: i vaccini devono essere effettuati prima e le regioni devono organizzarsi da subito per non trovarsi indietro nell’approvvigionamento dei vaccini e provocare così la “corsa” dell’ultimo minuto da parte dei pazienti. Sulle strategie vaccinali contro influenza e pneumococco, nove Regioni hanno già previsto regolamenti ad hoc e avviato le gare per la fornitura dei lotti vaccinali. Il Lazio ha già bandito la gara ed ha deliberato – così come la Campania – l’obbligatorietà per chi ha più di 65 anni e per gli operatori sanitari: «La Regione Lazio si è mossa per tempo sia per il reperimento delle scorte, sia prevedendo l’obbligatorietà vaccinale per gli ultra 65enni – ha specificato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato -. Abbiamo attivato tutte le procedure e bandito la gara. Bisogna agire per tempo evitando che in autunno si determini una crisi molto seria. È una grande operazione di tutela della salute pubblica».

LEGGI ANCHE: PEDIATRI, BIASCI (FIMP): «CHIEDIAMO L’ESTENSIONE DEL VACCINO ANTINFLUENZALE AI BAMBINI E DI POTER PRESCRIVERE I TAMPONI PER SARS-COV-2»

«Per quest’anno – ha dichiarato Roberto Ieraci del Gruppo di Lavoro “Strategie Vaccinali” della Regione Lazio – si è pensato a un’organizzazione più snella e accessibile possibile per far capire l’importanza di avere una buona copertura vaccinale ai tempi del Covid all’opinione pubblica. L’obbligo per gli operatori sanitari è un dovere etico; fortissima la raccomandazione per bambini e pediatri di libera scelta. Bisogna lavorare per ampliare la cultura vaccinale ed estenderla anche ai pazienti oncologici, cronici e trapiantati».

I servizi sanitari regionali, dunque, non possono farsi trovare impreparati: bisogna chiudere le gare d’acquisto e identificare quanto prima le soluzioni logistiche per vaccinare in sicurezza. Sulle strategie da mettere in atto, è intervenuto Claudio Cricelli, presidente SIMG (Società Italiana Medicina Generale e delle Cure Primarie): «In autunno-inverno ci troveremo ad avere le due patologie, influenza e Covid, sovrapposte. Noi stiamo preparando un kit per i nostri iscritti e ci stiamo occupando di come si deve organizzare la vaccinazione antinfluenzale. Il successo della vaccinazione antinfluenzale dipende dal luogo deve viene fatta – ha spiegato -, stiamo valutando di vaccinare in modalità drive-in. Ad ogni modo, ci vorrà più tempo e più distanziamento. Va ripensata la professione».

Dello stesso avviso, Tommasa Maio, responsabile area vaccini FIMMG: «In italia ci sono 46mila medici di famiglia e 65mila studi medici. L’emergenza Covid ci ha costretto a riadattare la medicina generale ai tempi difficili che attraversiamo. La medicina generale ha ottimizzato i propri strumenti grazie ai supporti informatici con la scheda vaccinale personalizzata. Ci stiamo organizzando per vaccinare i pazienti negli studi con le seguenti modalità: triage telefonico, accessi programmati su appuntamento, rilevazione temperatura, ingresso e uscita separati e sanificazione. Bisogna promuovere le vaccinazioni, estendere la campagna vaccinale e recuperare quelle perse per il Covid-19» ha concluso.

Secondo Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, «le farmacie possono fare molto in termini di prevenzione e diffusione – ha evidenziato – . Dobbiamo aumentare i punti vaccinali e in tanti Paesi europei la vaccinazione viene fatta in farmacia. Vanno tolti i dubbi delle persone sulla sicurezza delle vaccinazioni: la gente deve sapere che il vaccino è il successo della scienza. Ecco, questo è il messaggio che vorrei lasciare: lavoriamo insieme e vacciniamoci tutti» ha concluso.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Covid e animali domestici, nessun rischio da gatti e cani. Lo studio
Dai dati raccolti dagli scienziati italiani si esclude che gli animali domestici abbiano un ruolo nella diffusione del contagio all'uomo: «La suscettibilità al nuovo coronavirus degli animali da compagnia dipende da uno stretto contatto con persone che sono risultate positive»
Covid-19, quasi 300 medici deceduti. Anelli (FNOMCeO): «Una vera e propria strage»
Dalla mancanza di Dpi alla disorganizzazione di alcune strutture, il Presidente della FNOMCeO spiega a Sanità Informazione perché gli operatori sanitari sono ancora così colpiti dalla pandemia. E sui medici “no-vax” aggiunge: «Si pongono fuori dalla comunità scientifica»
Ritardi vaccini Pfizer, Rasi: «Sono rallentamenti marginali, ma ci saranno altri incidenti. Serve flessibilità»
L'ex direttore esecutivo dell'Agenzia Europea del Farmaco a Sanità Informazione interviene sulla scelta di ritardare la somministrazione della seconda dose: «Se non si tengono conto dei risultati delle sperimentazioni, abbiamo solo perso tempo». E sui decessi in Norvegia: «Le autorità di devono alcune risposte»
Aipo-Its e Metis pubblicano il documento “La gestione della malattia Covid-19”
«Obiettivo generale del documento – spiegano Aipo-Its e Metis - è quello di offrire ai professionisti sanitari uno strumento che li possa aiutare a orientarsi nella gestione dei pazienti affetti da COVID-19»
Psicologia a portata di click: realtà virtuale e app contro lo stress da Covid-19
Lo psicologo: «Con l’utilizzo di visori per la realtà virtuale portiamo medici e operatori sanitari, impegnati in prima linea nella lotta al coronavirus, nei luoghi dove sono stati felici. Per tutti gli italiani c’è Sygmund, un’app per consulenze psicologiche online ed immediate»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 21 gennaio, sono 96.868.849 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.074.886 i decessi. Ad oggi, oltre 46,89 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns H...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Assicurativo

Posso portare in deduzione la mia Rc professionale?

Tutti coloro che devono stipulare una polizza per la responsabilità civile in ambito professionale hanno la necessità di far pesare il meno possibile tale onere obbligatorio sul loro reddito da lavo...