Lavoro 11 novembre 2014

Specializzandi, esplode la protesta dopo il pasticcio dei test 

Il Sigm al Miur: “Immediata assunzione di responsabilità da parte di chi ha sbagliato”

Immagine articolo

Il Ministero dell’Istruzione tra l’incudine e il martello. Da un lato, infatti, la necessità di cambiare il sistema di accesso alle scuole di specializzazione, le cui falle sono state messe a nudo dal recente pasticcio in sede di test, e dall’altra l’ondata di ricorsi in arrivo.

Il dietrofront del Miur – che ha scelto di convalidare i quiz invece che ripeterli – non è servito, infatti, a placare gli animi.

Walter Mazzucco, presidente del Segretariato Italiano Giovani Medici, era in prima linea durante la manifestazione di protesta della scorsa settimana: “Siamo qui, al di là di qualsiasi sigla di appartenenza, per richiamare l’attenzione su quest’episodio vergognoso. Abbiamo diritto ad un’adeguata formazione post laurea e, successivamente, ad un lavoro dopo la formazione. Le risorse per poter valorizzare i giovani ci sono, senza ridurli a elemosinare contratti e borse di studio, ma mancano criteri di selezione adeguati. E questo l’abbiamo riscontrato nei test d’accesso a Medicina Generale, che sono stati una barzelletta, al concorso nazionale inficiato da un errore gravissimo, ma anche per l’accesso in ruoli nel Ssn, con la politica e il clientelismo a dettare le regole. E’ ora che le istituzioni compiano delle scelte concrete”.

Semplici e chiare le richieste dei giovani medici specializzandi al Miur. “Chiediamo un’assunzione di responsabilità che vada oltre quest’episodio increscioso: si ragioni su un’adeguata programmazione, cercando di riequilibrare il sistema di accesso per far fronte al reale bisogno di salute di questo Paese. Soprattutto, si permetta a tutti di usufruire del diritto allo studio e al lavoro, con un sistema di concorrenza di stampo europeo per scongiurare il rischio di una fuga di massa all’estero”. Al Ministro Giannini si chiede quindi maggiore attenzione e senso di responsabilità: ma le si dà ancora fiducia? “Quando qualcuno sbaglia è giusto che si assuma le sue responsabilità e paghi – sostiene Mazzucco – ma prima di pagare deve risolvere il problema. Non è possibile che si presentino in modo ciclico tali criticità. Nelle istituzioni abbiamo ancora fiducia, purché da loro inizino ad arrivare risposte”.

Anche Consulcesi, con una propria delegazione, è scesa in piazza accanto ai futuri specialisti, garantendo loro un deciso supporto. L’avvocato Cristiana Peghini, legale di Consulcesi, direttamente dai gradini del Miur, ha dichiarato: “Vigileremo affinché venga trovata una soluzione per garantire la regolarità del concorso, e siamo pronti a partire con ricorsi ad hoc. Continueremo a combattere al fianco dei medici, come abbiamo sempre fatto”.

Articoli correlati
Chirurghi ‘in estinzione’, l’oncologo Giuseppe Petrella: «Arginare fuga di cervelli o salute a rischio. Aderisco all’idea del Tribunale della Salute»
Il docente di Chirurgia Generale presso l’Università Tor Vergata di Roma chiede alle istituzioni di lavorare a una legge che possa tornare a rendere attraente la figura professionale del chirurgo. «Nel 2025 ci saranno 1500 professionisti in meno, istituzioni facciano qualcosa»
Ricerca e formazione, parlano i vincitori del Premio “SICPRE Giovani”
Il Premio, organizzato dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, è andato a 10 giovani promesse della chirurgia italiana. I lavori verranno pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale PRS GO
«Con flat tax e reddito di cittadinanza servizi sanitari a rischio». Parla la responsabile Salute PD Marina Sereni
«Dai vicepremier mai una parola per più risorse nella sanità». Così l’ex vicepresidente della Camera che poi torna sul tema dei vaccini: «Con autocertificazione strizzano occhio a movimento no vax»
Contratto, parla Carlo Palermo (Anaao): «Per firmare va sbloccata Retribuzione Individuale di Anzianità. Ecco come fare…»
Dai nodi da scogliere per arrivare a sbloccare il contratto alle soluzioni per rispondere alla carenza di specialisti, passando per le “autodimissioni” dei medici ospedalieri fino al taglio delle pensioni d’oro: l’intervista a tutto tondo al segretario nazionale di Anaao Assomed
Sanità, Gallera (Ass. Sanità Lombardia): «Ministero Salute non sia subordinato al MEF. Aumentare al più presto contratti specializzazione»
Dalla governance farmaceutica alle liste d’attesa, intervista all’assessore Giulio Gallera: «Fondamentale avere flessibilità nell’utilizzare le risorse, nello spostare o aumentare i budget dei privati e per assumere il personale pubblico»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...
Mondo

Da Messina alla Nuova Zelanda, la storia del fondatore di Doctors in Fuga: «Così aiuto giovani medici ad andare all’estero»

Stipendi più alti, maggiore attenzione al merito, assenza di contenziosi legali grazie ad una migliore comunicazione tra medici e pazienti. Davide Conti è in Nuova Zelanda da nove anni e non ha alcu...